Il mondo del ballo in Italia
22 dic 2013

A cura di
Sauro Amboni
1. La donna nello sport e nella Danza Sportiva (a cura di Marcella Costato).

 

 

 


Nella foto a fianco il Relatore:

Antonio Pennino

(Generale Esercito Italiano).

 

 

 

 

 



 

Biografia di Marcella Costato
(a cura di Sauro Amboni)

 

Marcella Costato, dopo una breve esperienza di competitrice, ha conseguito:

  • il Diploma MIDAS di Maestro di Ballo nella disciplina “Balli e Danze di Società”,

  • il brevetto internazionale NTA (National Teacher Association) di 2° livello, per l’insegnamento delle danze country.

 

Tiene corsi di Danza Sportiva con i ragazzi delle scuole secondarie nella provincia di Monza Brianza. E’ insegnante curriculare di ruolo presso la scuola secondaria di 1° grado di Cornate d’Adda.

 

Ha ottenuto, presso il CONI, gli attestati di:

  • Educatore Sportivo di 1° e 2° livello,

  • la formazione base per Dirigente Sportivo,

  • il Diploma di “Disabilità e sport”,

  • il Brevetto di Animatore Sportivo Special Olympics, riconosciuto dal CONI, per l’insegnamento a persone con disabilità intellettiva.

 

Laureata in scenografia e specializzata nell’insegnamento delle persone disabili, collabora con la rivista di Danza Sportiva, “Tuttoballo”, sulla quale ha pubblicato diversi articoli e reportage, inerenti a congressi e seminari di studio, legati al mondo della danza e dello sport.

 

  • E' Tecnico FIDS/CONI e membro NTA.,

  • È Formatore MIDAS per le Danze CW.



 

La donna nello sport

(a cura di di Marcella Costato).

 

 

Prima parte.

 

 

La donna nello sport

La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.

(William Shakespeare)

 


 

Indice

 

Biografia

Coordinatori del progetto CONI

Obiettivi del corso

I Relatori

La donna atleta nell’esercito

Rapporto allenatore/atleta

Secondo le atlete, un allenatore maschio: . . . . .

Secondo le atlete, un allenatore femmina . . . . . :

Queste le qualità che un allenatore, uomo o donna; dovrebbe possedere: . . . . . . .

Capacità emotive ed empatiche caratteristiche di uomo e donna

Rapporto allenatore-atleta donna

La gestione della vita e le relazioni familiari

Perchè la donna in passato stava lontano dallo sport?

Femminilità e sport

Donne al vertice

Servono all’allenatore o all’atleta?

Quando insorge il DCA nello sport?

Quando mettersi in allarme?

Categorie a rischio

Sport estetici

Sport come strumento di prevenzione

Il corpo femminile: aspetti fisiologici

Il corpo femminile: aspetti fisiologici

Problematiche specifiche femminili

Sport e menopausa

Conclusioni

 

 

Il CONI ha messo in campo un grande corso di formazione dal titolo “Donna e Sport”,

presso, la magnifica Sala Appiani dell’Arena Civica di Milano.

 

 

Coordinatori del progetto

Dott. Marco Riva, (responsabile formazione CONI),

dott.ssa Martina Fugazza, (psicologo dello sport),

prof.ssa Laura Mariani (C.T. delegazione CONI Milano),

Francesca Squitieri (segretaria CONI Lombardia).

 

 

Obiettivo del corso

Trattare i temi che riguardano lo sport femminile, mettendo in luce risorse e difficoltà delle donne atlete, attraverso la trattazione degli aspetti fisici e psicologici al fine di valorizzare il ruolo della donna nello sport.

 

Relatori

Hanno partecipato alla giornata di studio, atleti, dirigenti, formatori della  Scuola dello Sport CONI  Lombardia.

Alcuni dei numerosi relatori:

Antonio Pennino: Generale Esercito Italiano

Aliria Callegari: psicologa dello Sport e docente Scuola Sport CONI

Martina Fugazza: psicologa dello Sport e atleta

Adriana Lombardi: psicologa Scuola Regionale dello Sport

Vanessa Costa: psicologa dello Sport

Ugo Monsellato: medico, Specialista in Medicina dello Sport

 

Moderatore dell’incontro è stato il giornalista Luca Corsalini.

 

 

La donna atleta nell’esercito

Il Generale delle Forze Armate, Antonio Pennino, ha affrontato il tema della donna nelle Forze Armate trattando i ruoli e le dinamiche femminili in un mondo maschile.

Pennino ha ricordato che l’esercito italiano ha aperto le porte alle donne, nel 2000, non solo in ambito militare, ma anche sportivo.

Oggi sono presenti 76 atlete  donne rispetto a 50 atleti uomini e la loro presenza nell’esercito ha creato la necessità di ristrutturare gli spazi e creare nuove organizzazioni interne.  Sono state assunte psicologhe per capire il mondo femminile e in alcune strutture vi è la presenza di asili nido.

All’estero e durante una competizione sportiva, le donne militati rappresentano lo Stato, ma sono sullo stesso piano di chi appartiene a una società sportiva privata perchè vi sono molti atleti militari e nessuno si stupisce. In Italia, invece, v’è ancora meraviglia e curiosità.

 

Se l’esercito da una parte protegge le atlete, per esempio evitando di farle marciare per proteggere i loro piedi, dall’altra insegna loro il rispetto e la disciplina offrendo sicurezza, stabilità e un futuro lavorativo,al termine della carriera atletica.


 

 

Rapporto allenatore/atleta

Indicazione di corretta comunicazione e gestione della relazione

 

 

Aliria Callegari, psicologa e docente scuola dello Sport CONI, ha preso in considerazione alcuni aspetti fondamentali dell’insegnamento.

                                                                                

  • Saper ascoltare:
    Si reputa che il 70% del lavoro dell’allenatore dovrebbe essere dedicato all’ascolto, ma sembra che solo il 25% delle persone sia in grado di ascoltare.

Occorre, quindi, allenare quest’abilità, se vogliamo, imparare ad ascoltare ed essere ascoltati.

 

  • Sapersi confrontare:
    Si tratta di una pratica assertiva e democratica che permette d’esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie opinioni o emozioni senza offendere l’altro.
  • Ostacolo della motivazione estrinseca:
    Essa ha origine all’esterno della persona.  I genitori, spesso, insistono che il figlio pratichi uno sport e, molte volte, non considerano la motivazione intrinseca, quella interna alla volontà del ragazzo. Se questo di tipo di motivazione manca, infatti, il giovane troverà difficoltà nel raggiungere i propri risultati.
  • Importanza del feeling:
    Si tratta di un particolare stato d’animo che si stabilisce tra due persone. Nel caso dell’allenatore è fondamentale che esso ascolti i bisogni del suo allievo, ma alla fine decida cosa è meglio per lui.

 

Continua . . . . . . . . .

 

Nella Galleria fotografica qui sotto, alcuni Relatori del Corso.

Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1 piano

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Ricerca partner

33 anni - Per imparare/migliorare

Ancona (AN)

33 anni - Per imparare/migliorare

Ancona (AN)

37 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)