Il mondo del ballo in Italia
27 dic 2013

A cura di
Sauro Amboni
2. La donna nello sport e nella Danza Sportiva (a cura di di Marcella Costato).

 

 

 

 

Nella foto a fianco La relatrice:

Aliria Calegari.

 

 

 

 

 

 



 

 

Biografia di Marcella Costato

(a cura di Sauro Amboni)

 

Marcella Costato, dopo una breve esperienza di competitrice, ha conseguito:

  • il Diploma MIDAS di Maestro di Ballo nella disciplina “Balli e Danze di Società”,
  • il brevetto internazionale NTA (National Teacher Association) di 2° livello, per l’insegnamento delle danze country.

Tiene corsi di Danza Sportiva con i ragazzi delle scuole secondarie nella provincia di Monza Brianza. E’ insegnante curriculare di ruolo presso la scuola secondaria di 1° grado di Cornate d’Adda.

Ha ottenuto, presso il CONI, gli attestati di:

  • Educatore Sportivo di 1° e 2° livello,
  • la formazione base per Dirigente Sportivo,
  • il Diploma di “Disabilità e sport”,
  • il Brevetto di Animatore Sportivo Special Olympics, riconosciuto dal CONI, per l’insegnamento a persone con disabilità intellettiva.

Laureata in scenografia e specializzata nell’insegnamento delle persone disabili, collabora con la rivista di Danza Sportiva, “Tuttoballo”, sulla quale ha pubblicato diversi articoli e reportage, inerenti a congressi e seminari di studio, legati al mondo della danza e dello sport.

  • E' Tecnico FIDS/CONI e membro NTA.,
  • È Formatore MIDAS per le Danze CW.


 

La donna nello sport e nella Danza Sportiva.

(a cura di di Marcella Costato).

 

Seconda parte

(per la prima parte vedi la puntata precedente)

 

 

La donna nello sport

La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.

(William Shakespeare)

 

Indice

Biografia

Coordinatori del progetto CONI

Obiettivi del corso

I Relatori

La donna atleta nell’esercito

Rapporto allenatore/atleta

Secondo le atlete, un allenatore maschio: . . . . .

Secondo le atlete, un allenatore femmina . . . . . :

Queste le qualità che un allenatore, uomo o donna; dovrebbe possedere: . . . . . . .

Capacità emotive ed empatiche caratteristiche di uomo e donna

Rapporto allenatore-atleta donna

La gestione della vita e le relazioni familiari

Perchè la donna in passato stava lontano dallo sport?

Femminilità e sport

Donne al vertice

Servono all’allenatore o all’atleta?

Quando insorge il DCA nello sport?

Quando mettersi in allarme?

Categorie a rischio

Sport estetici

Sport come strumento di prevenzione

Il corpo femminile: aspetti fisiologici

Il corpo femminile: aspetti fisiologici

Problematiche specifiche femminili

Sport e menopausa

Conclusioni

 

 

Secondo le atlete, un allenatore maschio:

 

  • E’ energico
  • E’ determinato
  • Ha buona capacità d’insegnare
  • E’ freddo
  • E’ cooperativo
  • E’ rispettoso dell’atleta
  • E’ motivato ad allenare

Secondo le atlete, un’allenatrice femmina:

  • Ha maggiori capacità comunicative
  • Usa in genere toni più pacati.
  • Sdrammatizza l’errore.
  • Dedica più tempo anche al di fuori degli allenamenti.

 

Queste le qualità che un allenatore, uomo o donna; dovrebbe possedere:

Autorevolezza   Capacità di comunicare   Prendersi cura dell’atleta.

 

Rapporto allenatore/atleta

Capacità emotive ed empatiche caratteristiche di uomo e donna

 

La dottoressa Fugazza parlando del mondo sportivo femminile, ha preso in considerazione alcuni aspetti importanti come:

Emotività, Empatia e Autostima.

 

La donna tende a commuoversi, a emozionarsi più facilmente, entrando in comunicazione con l’altro, fino a comprenderne gli stati d’animo, in modo immediato.

Ciò dipende, soprattutto, da due motivazioni: una legata al ruolo biologico (la donna in passato accudiva i figli mentre l’uomo era dedito alla caccia) e l’altra alle competenze linguistiche che nella femmina sono maggiori rispetto al maschio.

L’emozione porta la donna a essere più emotiva prima di una gara, ma se ben gestita può aumentare la motivazione e l’impegno, per farla  giungere a una prestazione migliore.

 “Il limite” dell’emozione, quindi, attraverso l’aiuto dell’allenatore può trasformarsi in “una risorsa” e per questo motivo le donne chiedono a chi le allena, maggiore empatia.

Un altro aspetto da considerare è l’Autostima che consiste nella percezione del proprio valore personale, basato su auto percezioni e sul giudizio degli altri.

Nelle donne, l’autostima riferita alle proprie capacità sportive è inferiore rispetto all’uomo; esse, inoltre, sono meno portate biologicamente alla competizione.

 In genere, s’impegnano maggiormente degli uomini, possiedono più volontà, ma desiderano ricevere quella sicurezza, che da sole non hanno, e per questo la richiedono all’allenatore.

 

 

Consigli: Occorre mostrare maggiore comprensione, rassicurare, avere tatto e approvare le emozioni.

 

 

 

Rapporto allenatore-atleta donna

 

Anche in questo caso vi sono aspetti a favore e altri contro nel rapporto tra un allenatore e un atleta donna.

Gli svantaggi sono legati alla possibilità dell’atleta di creare confusione tra la vita privata e quella sportiva. Il rapporto con un’atleta donna, può essere emotivamente più faticoso: vi è il rischio di creare un rapporto troppo profondo, quasi da genitore.

Tra i vantaggi si evidenzia il ruolo di guida che assume l’allenatore per l’atleta. Se l’allenatore, inoltre, crede nelle capacità dell’atleta, la sicurezza personale aumenta notevolmente.

Nella relazione prevalgono, quindi, l’importanza dell’ascolto e della comunicazione empatica, mentre, per quanto riguarda i metodi coercitivi, si è notato che hanno avuto esito positivo solo in alcune occasioni, mentre, il più delle volte, hanno peggiorato la situazione.

E’ importante, quindi, che l’allenatore si adatti alla personalità dell’atleta senza, però, stravolgere la propria.

 

 

N.B. L’atleta, spesso, si affida all’allenatore, ma quando sente il bisogno di cambiare, per trovare nuovi stimoli, è bene accettare e incoraggiare questa scelta. Occorre dare spazio all’atleta e, senza sminuirlo, lasciargli la responsabilità di scegliere.

 

 

Continua . . . . . . . . . .

Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1 piano

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Ricerca partner

33 anni - Per imparare/migliorare

Ancona (AN)

57 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)

37 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)