Il mondo del ballo in Italia
29 apr 2010

A cura di
Sauro Amboni
25 nuovi Maestri MIDAS fra i Tecnici FIDS: il commento e le foto. 1^ Parte.
 

 

Corso Istituzionale
dei 16 balli
"Balli e Danze di Società"
 
Nel rigore formativo della politica FIDS,
si è concluso l'iter di MIDAS
che ha abilitato i nuovi maestri


1^ Parte

 
 
 
 
Premessa

Il 26 aprile 2010, presso la Sede MIDAS Lombardia, si è svolto lo Stage finale per l’abilitazione dei nuovi Maestri nella Disciplina “Balli e Danze di Società”.

La giornata, di alto valore formativo, è stata introdotta dal Presidente MIDAS Piercarlo Pilani.

Egli ha dichiarato l’impegno che l’associazione MIDAS si è assunta per l’aggiornamento dei nuovi maestri e a tale scopo saranno attivati, quanto prima, altri stages di formazione e aggiornamento per tutti.

Il Maestro Pilani ha inoltre tracciato con lucidità e precisione il ruolo di MIDAS nel contesto della FIDS e nell’ambito dei regolamenti CONI.

 

Ha presentato lo stage il Presidente Regionale MIDAS della Lombardia Maestro Antonino Altomare il quale, fra l’altro, ha commentato ai partecipanti la “mission” del corso: Formare maestri in grado d’insegnare, anche nei corsi collettivi, le regole di base corrette e condivise da tutto il mondo del ballo.

A tale proposito è nato il testo “ Balli e Danze di Società” della FIDS. Uno strumento utile, agile e di facile lettura anche per chi si avvicina per la prima volta all’insegnamento.

                      

Foto a sx Maestro Antonino Altomare (Presidente MIDAS Lombardia)

Nella foto a ds:  Maestra Mattea Pino (Segretario MIDAS Lombardia)

 

Altomare, ha inoltre precisato, parlando del nuovo testo, come esso si possa definire un testo di livello iniziale (entry level), nato per le coppie della classe amatoriale. Esse, infatti, hanno bisogno di crescere attraverso un metodo semplice.

 
 
 

Il Formatore

L’aspirante Maestro nei 16 balli (ha precisato Pilani)) potrà rivolgersi al Formatore abilitato per ottenere il Certificato di idoneità che gli verrà rilasciato dopo aver verificato le conoscenze e abilità necessarie raggiungibili con un adeguato percorso formativo sulle materie illustrate nel nuovo Testo.

Quindi, il candidato Maestro, potrà accedere ad uno stage di aggiornamento, organizzato da MIDAS, al termine del quale riceverà il diploma di Maestro nella disciplina “Balli e Danze da società” cioè nei 16 Balli.

Il sintesi, il Formatore è il punto di riferimento per l’Aspirante Maestro.

 

Per l’Albo Maestri Formatori clicca qui.

 
 
I Relatori

I Relatori ufficiali del corso sono stati:

 

·       Maestro Piercarlo Pilani

·       Maestro Pietro Trifoglio

·       Maestro Sauro Amboni



             
Pilani                   Trifoglio                   Amboni
 
 

L’etica del Maestro di Ballo

Il Maestro Sauro Amboni, ha esposto e commentato le regole comportamentali. Esse, ha affermato, hanno un peso considerevole nella formazione di un individuo e sono state poste in evidenza e considerate parte integrante della professionalità di un Maestro di Ballo.

All’interno del codice etico di un “vero” Maestro, afferma Amboni, devono prevalere l’educazione, la lealtà e la correttezza sportiva.


La società attuale, afferma il Maestro Amboni, è in costante evoluzione e il ruolo della conoscenza e della formazione rappresentano un fertile strumento di crescita.

 

·       Formazione vuol dire saper valorizzare le proprie competenze, aggiornare il proprio sapere, gestire la propria professionalità, essere sempre i protagonisti delle proprie scelte e delle proprie idee. Vale a dire, saper essere “Maestro”.

·       Formazione permanente significa scelta di un ideale cioè migliorarsi e migliorare la propria vita per evolvere con la propria professionalità; significa formazione continua finalizzata a riqualificare, consolidare e migliorare competenze, conoscenze, abilità e attitudini mentali. In altre parole, saper essere un “Maestro moderno”.


 

Bisogna promuovere, ha ribadito Amboni, la comunicazione fra i Colleghi, interessare gli allievi ai valori culturali che li accomuna e abituarli alla trasparenza intellettuale, addestrarli all’onestà professionale, allo spirito critico ed alla partecipazione democratica, alla presenza agonistica; il tutto con l’entusiasmo per i valori essenziali della vita.

La formazione culturale e il costante aggiornamento del Maestro di Ballo rappresentano il passaggio obbligato ed indispensabile per rispondere ad esigenze sia agonistiche che Educative, Formative e Culturali. Questa è la missione principale di ogni seria organizzazione.



Il nuovo libro

Si tratta di un manuale snello, ben articolato, di 175 pagine; espone 16 balli con 110 figurazioni complete della descrizione dei movimenti per l’uomo e per la dama, ricco di variazioni e suggerimenti utili per “creare” i più opportuni “segue”.

Questa dei “segue” è appunto un’altra novità; infatti i “segue” vanno creati sulla base della logica dei movimenti per una corretta costruzione delle amalgamazioni che devono essere belle, piacevoli e compatibili. Quindi, il libro non le elenca ma le lascia al Maestro.

Lo stage è quindi proseguito con la presentazione pratica di molte figurazioni dei principali balli, con la partecipazione attiva e operosa di tutti gli aspiranti maestri.

 

I nuovi termini

Ogni attività sportiva, afferma Amboni, ha il proprio linguaggio e utilizza i propri termini. Il linguaggio tecnico deve essere corretto, chiaro e univocamente definito. Così è anche per il Ballo e la Danza Sportiva.

Una persona che si dedica alla Danza Sportiva, soprattutto se è un Formatore o un Aspirante Maestro, deve avere una sua cultura, deve insegnare con la consapevolezza di quello che fa, deve conoscere quali sono le figurazioni del proprio programma di Ballo, deve possedere la precisa conoscenza dei vocaboli usati, deve leggere studiare e conoscere l'organizzazione del Ballo, deve, in sostanza, insegnare da persona intelligente e non meccanicamente la sola tecnica come un robot.

Per quanto riguarda il linguaggio tecnico della Danza Sportiva vengono utilizzati molti vocaboli precisi e con uno specifico proprio significato.

Ognuno di questi termini ha il suo preciso senso, la sua corretta collocazione gestuale nel contesto del ballo, il movimento ad esso associato ed ogni altra particolarità necessaria a chiarire il concetto del vocabolo stesso e la sua utilizzazione.

Come tutti sappiamo, i termini tecnici usati nel Ballo e nella Danza sportiva sono tanti e il loro significato e le loro sigle a volte è complesso soprattutto per il ruolo che essi hanno nel far capire agli allievi ed aspiranti maestri cosa e come bisogna fare un certo “movimento”.

Per esempio, il vecchio MCC scompare per lasciare il posto a “torsione del corpo”; il PMCC viene sostituito, per esempio, dal più facile e intuitivo termine <il piede destro “incrocia” davanti al piede sinistro>.

E così via.
 
 
Ecco alcune immagini dello stage











Ecco le foto dei nuovi maestri nei 16 Balli

Vedi 2^ Parte  (clicca qui)




___________________
Dalmine, 28 aprile 2010
Sauro Amboni





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