Il mondo del ballo in Italia
25 feb 2013

A cura di
Rosario Rosito
4 trofeo Danzainfiera organizzato da FidaItalia, Aimb e Idal

Si è concluso a Firenze, con  numeri che hanno superato la più ottimistica delle previsioni, una spettacolare competizione di Danza Sportiva, nella suggestiva location di Danza in Fiera.

            Dicevo dei numeri, che hanno generato un palazzetto dello sport stracolmo di spettatori e gare a dir poco spettacolari. Finalmente c’è stato vero lavoro per i verbalizzatori, che hanno dovuto alacremente predisporre gli skating per eliminatorie, semifinali e finali, in diverse categorie, come ormai, da altre parti, non avviene più da tempo immemore…

            Gli sponsor soddisfatti, che commentavano la felice novità di non dover ammirare sempre e solo le solite coppie, ma tante facce nuove, tanti nuovi campioni e promesse per il futuro, davano la conferma che qualcosa, nel panorama della Danza Sportiva Italiana, è veramente cambiato.

 

            Presentatrice d’eccezione delle due giornate di competizione, la meravigliosa Denise Abrate (nella foto), impeccabile, spiritosa quanto basta, un tocco di simpatia e internazionalità che ha contagiato tutti, giudici e competitori, innescando una gara di generosità nel dare il massimo di se stessi. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: non c’è stato il benché minimo intoppo, tutto è filato come un orologio svizzero. Personalmente Denise mi ha affascinato, sempre pronta a sostenere tutti, a dispensare un sorriso nei momenti di fatica, ad accettare caffè di cordialità anche quando non ne aveva più voglia…

 

            I Giudici, queste figure controverse e perennemente nella bufera delle polemiche, sono stati messi a proprio agio, nella miglior condizione per poter essere precisi ed imparziali. Per ogni gara c’era un pannello di 11 giudici, molto eterogenei, provenienti da diverse regioni e per lo più sconosciuti l’uno all’altro. Come al solito, quando sono invitato, mi sono piazzato nel cuore della competizione, cioè in veste di 2° verbalizzatore (anche se, praticamente il 90% del lavoro l’ha fatto il “number one” di nomina e di fatto, il precisissimo e ineffabile Angelo Daga). Ho potuto quindi osservare, curiosare, valutare, di persona e posso affermare, senza alcun timore di poter essere smentito, che Fida Italia ha fatto una competizione assolutamente limpida e regolare. Ovviamente nessuno ha contestato alcunché, ed un’unica maestra che alla fine ha chiesto ed ottenuto (gratuitamente…) copia degli skating, l’ha fatto nella piena convinzione dell’esattezza dei risultati, per poter lavorare coi propri allievi sugli aspetti tecnici da perfezionare.

 

            Il Presidente Nicola Amato e tutto lo staff dirigenziale Fida Italia ed Aimb al completo, hanno ottenuto il giusto premio ai sacrifici di un lavoro certosino, intenso, di preparazione all’evento, facendo un figurone sulla scena competitiva italiana, sotto gli occhi attenti e compiaciuti dell’elite della danza mondiale. Sulle loro facce, alle fine, non si leggeva la sofferenza della fatica profusa, ma la soddisfazione pura, la gioia e la consapevolezza di essere, finalmente, sulla strada giusta, in linea e in armonia con le vere esigenze e le reali aspettative di competitori e maestri di danza.

 

.Rosario Rosito, 25 febbraio 2013

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