Il mondo del ballo in Italia
30 nov 2013

A cura di
Sauro Amboni
A cosa serve il libro di Tecnica?

 

 

 

 

 

 

A cura del Maestro

Adalberto Dell ’Orto.

(Foto a fianco).

 

 

 

 

 

 


 

Premessa.

 

Questo è un articolo frutto dell'esperienza come giudice di Gara a competizioni e campionati in tutti i Paesi del Mondo.

 

Forse qualcuno che mi legge ricorderà che tempo fa scrissi un articolo dal titolo: "a che servono le variazioni?" Arrivai a quella conclusione dopo aver assistito, in una competizione in Germania, all'exploit di una che io considero tra le migliori coppie al mondo di Professionisti danze standard di tutti i tempi e che risponde al nome di MARCUS E KAREN HILTON per ben 9 volte Campioni del Mondo!

 

Ebbene, quello che più mi aveva colpito era appunto il programma che hanno presentato. Un programma semplicissimo in tutti i balli (valzer inglese, tango, slowfoxrot e quickstep) basato su variazioni che gli addetti ai lavori chiamano e conoscono come "figure bronzo".

Ma al tempo stesso, un programma eseguito con una musicalità senza pari e dove eleganza, compostezza, semplicità, armonia erano un tutt'uno.

Ecco allora l'idea di scrivere: "a che servono le variazioni?"

 

Osservazione

Oggi, dopo aver assistito ai recenti Campionati Internazionali di Londra, mi sono chiesto: "a che serve il libro di Tecnica?". Me lo sono chiesto dopo aver visto la competizione di danze standard sia per Amatori che per Professionisti ma la cosa vale anche per le danze latino americane.

 

E dicendo questo, non mi riferisco solo alle coppie che vengono eliminate dopo il primo turno, ma al contrario a quelle coppie che ballano le semifinali e le finali! Persino coppie che attualmente vanno per la maggiore incorrono in madornali errori di tecnica.

Vogliamo scendere in alcuni particolari e citare quali sono gli errori più comuni che si vedono? Benissimo, eccone alcuni!

 

Valzer Inglese: la Tecnica dice, per il Cavaliere e per la Dama, di chiudere i piedi sul terzo passo del giro naturale.

Poche, pochissime sono le coppie che riescono a chiudere! Anche nello "chasse progressivo" al terzo passo si debbono chiudere i piedi ma pochissimi eseguono un corretto "chasse".

Nel doppio spin rovescio (double reverse spin) molti uomini non chiudono i piedi al "3" e le Dame (molte) non eseguono il perno di tacco sul secondo passo prima di mettere il piedi destro a lato e quindi incrociare davanti il sinistro.

Il telemark (aperto e/o chiuso) è una figura molto popolare e usata, ebbene poche sono le Dame che eseguono un perno di tacco come si deve sul secondo passo.

 

 

A volte l'equilibrio delle coppie viene compromesso

da uno scorretto lavoro dei piedi!

 

Molte sono le coppie che non chiudono i piedi al 3° passo del giro naturale del Valzer Inglese e Valzer Viennese

 

 

E che dire delle posizioni di passeggiata (telemark aperto, turning lock finito diagonale centro, impetus aperto) dove si vede a volte fare il passo al "3" di tacco?

E' bene far notare e ricordare che da una elevazione non si scende mai bruscamente ma al terzo passo il lavoro del piede é: punta, tacco!

 

 

Tango: da una posizione di passeggiata, sia per il Cavaliere che per la Dama, il primo passo è tacco e non pianta! Per il Cavaliere, quando esegue il chase, il quarto passo fuori partner è tutto il piede e non tacco.

 

Slow Foxtrot: non capita spesso di vedere la Dama "tirare" il tacco quando esegue un passo piuma o un tre passi. Eppure, anche in questo caso, la Tecnica parla molto chiaro: il tacco deve essere sempre in contatto con il pavimento.

I perni di tacco per la dama sono a volte molto approssimativi.

È più facile vedere il perno di tacco nel giro a sinistra che non nel giro a destra. Debbo però anche aggiungere che il Cavaliere deve assecondare e aiutare (con il proprio corpo) la Dama nella chiusura dei piedi.

 

 

Quick step: spesso si vede il Cavaliere eseguire il quarto passo dello chasse progressivo e del lock step avanti con il tacco invece di appoggiare prima la punta poi il tacco.

Un altro errore che capita spesso di vedere per il Cavaliere è il primo passo, con il piede sinistro, del quick open reverse muovendo in diagonale centro o fronte linea di ballo: non è pianta ma bensì tacco.

Altro errore ancora che spesso si vede fare é quando si esegue rumba cross (preso dopo i 5 passi del giro naturale): il primo passo per l'uomo è di tacco e non di punta.

E la Dama perché non chiude il piede destro al sinistro (perno di tacco) sul sesto passo del giro a destra di corsa (running right turn)?

Ed anche nel quickstep vale quanto detto sopra per il valzer inglese: terzo passo del giro naturale: chiudere i piedi; chasse progressivo: chiudere i piedi.

 

 

Valzer viennese: capita spesso di vedere la Dama, nel giro a sinistra, eseguire il passo con il piede sinistro di pianta invece di mettere tacco.

 

 

Per concludere, questi (ma se ne potrebbero citare altri) sono i madornali errori di buone coppie che ormai vanno per la maggiore.

 

La tecnica non deve essere assolutamente trascurata! Tutti coloro che hanno ballato ad un certo livello o attualmente ballano sanno benissimo che non è facile fare quanto mi sono permesso di far notare e descrivere.

 

Al tempo stesso però, se una coppia è tecnicamente preparata ha validi motivi per essere preferita alle altre coppie concorrenti.

La Tecnica descritta sul libro di testo è frutto di approfonditi studi ed è dettata dall'esperienza accumulata da validissime coppie e maestri in anni e anni di studio, competizioni e di lavoro.

Ad una coppia ai vertici delle classifiche mondiali non è permesso trascurare la tecnica e incorrere in errori da esordienti.

 

La coppia sarà anche valida

ma non si potrà mai dire che è un Campione!

 

Per l'articolo completo e la ricca documentazione fotografica clicca quì e vai al N. 405.

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