Il mondo del ballo in Italia
09 feb 2010

A cura di
Rosario Rosito
AD “UN PASSO” DALLA PERFEZIONE (prima puntata)
Un commento di Miriam Miari (Magic Dance)
 
Augusto Schiavo ha detto che “il successo e la carriera sono sempre figli di una dura gavetta”: ha ragione.
Questi principi sono pilastri di vita e capisaldi di qualità e di eccellenza senza i quali trionfa l’inettitudine, la mediocrità e la bassezza….
 
….Se vuoi ottenere l' eccellenza non fare sconti a te stesso
Oggi però la spinta all' eccellenza viene ostacolata da una pedagogia che punta sulla facilità, la mediocrità, l' improvvisazione.
 
Ma con la banalità e la mediocrità la società non si sviluppa e l' individuo si deteriora.
L' eccellenza si ottiene solo se, ogni volta, facciamo meglio della volta precedente.
Solo chi è esigente con se stesso sviluppa la capacità di giudicare ciò che vale e ciò che non vale.
Il bravo architetto con uno sguardo coglie la disarmonia, lo scienziato di valore identifica la contraddizione, il grande musicista si accorge anche di una sola nota sbagliata.
Ma tutto comincia dall' individuo, dalla sua motivazione, dal suo impegno a realizzare l' eccellenza...
 
Da un intervista di Latinsad a Caterina Arzenton (http://latinotriste.splinder.com/)
 
…….
Latinsad: Quando parlo di danza mi piace molto affrontare gli aspetti legati al "sogno" e allo "spirito".
Oggi si mira soprattutto al successo, e al modo per poterci arrivare nel più breve tempo possibile...
Quello che volevo chiederle è: per Lei la danza rappresenta anche una "via" per la crescita spirituale?
 
Caterina: Assolutamente si... lo conosci quel detto "il maestro arriva quando l'allievo è pronto"?
Io credo che oggi sono pochi gli allievi che aspettano il maestro ma sono molti i maestri che rincorrono gli allievi. Con questo voglio dire che non c'è disciplina, bensì una ricerca di risultati facili, questi purtroppo non sono quelli che durano nel tempo e non fanno crescere in un modo spirituale, per poter fare questo bisognerebbe essere UMILI e pensare che il ballo non è una scampagnata ma bensì una vera professione.
 
Latinsad: Un altro Campione del Mondo, Riccardo Cocchi (che approfitto per salutare), in un'intervista rilasciata poco tempo fa per questo blog ha detto riferendosi alla danza sportiva: "Questo sport non è semplice, devi dargli tutto e spesso ti si prende tutto anche senza darti nulla indietro...". Lei si trova d'accordo con questa affermazione?
 
 
Caterina e AugustoCaterina: Non mi trovo d'accordo solo su una cosa: io non credo che sia uno sport, non ho mai scelto di ballare pensando di essere una sportiva ma ho scelto di ballare perché mi piaceva la musica. Sai... sono sempre stata sin da piccola un carattere che se non c'era musica intorno a me non ero felice, e da piccola mi piaceva ballare per lo stesso motivo, andavo a fare le gare di liscio e quindi ballavo la Polca o il Cha cha cha e l'unica cosa che riuscivo a fare era sorridere.
Poco tempo fa ho incontrato i mie primi maestri, i sig.ri Enzo e Ines Fracasso di Verona. Ho sempre avuto la curiosità di chiedergli cosa vedevano in me, e glielo chiesi; mi dissero che avevo quel sorriso che dava serenità e felicità alle persone che mi guardavano. Credo che quella sia stata l'arma del successo e quando la gente mi chiedeva cosa facevo non ho mai risposto "vado a fare sport", bensì con il sorriso sulle labbra dicevo "vado a ballare". Io mi sento un artista.
Sul fatto del sacrificio sono pienamente d'accordo, non esiste niente altro nel periodo della carriera, non c'è una festa e non c'è un compleanno, non esiste mal di pancia o di testa, o amicizie al di fuori del ballo ma solamente la scuola, tu e il tuo ballerino. Riguardo alle soddisfazioni.... beh, dipende. Se le aspetti dalla massa del popolo non è possibile perché la gente è invidiosa e quindi non ti danno le soddisfazioni o il rispetto che vorresti, ma, se parliamo delle soddisfazioni personali...quelle sono veramente tante, tantissime, e se tornassi indietro rifarei tutti i sacrifici che ho fatto perché ne vale veramente la pena.
 
Latinsad: Una volta un grande maestro taoista disse: "Voglio che i miei allievi non sappiano solo quello che gli ho insegnato, ma quello che gli ho insegnato più quello che hanno imparato, affinché possa anch'io imparare qualcosa da loro". Che ne pensa di questa massima, in relazione alla sua attività di insegnante di danza?
 
Caterina: Il mio obbiettivo è uguale, non voglio essere solo quella che insegna il passo di tecnica ma voglio imparare da loro tutto quello che hanno imparato, così facendo abbiamo modo di crescere insieme e di creare un vero team di lavoro. Io per loro e loro per me!
 
Latinsad: Le faccio un'ultima domanda; non le chiederò quali sono i segreti per diventare una Campionessa del Mondo perché sono sicuro che non ce ne sono, ma se dovesse dare un solo consiglio ad un ragazza che sogna tutte le notti di diventare una campionessa mondiale che cosa le direbbe?
 
Caterina: Credo che sia strano, ma io da ragazza non sognavo di diventare campionessa, ero talmente concentrata a migliorare ed imparare che ad un certo punto mi sono trovata nelle classifiche più alte senza rendermene conto, e quando lo sono diventata non mi sentivo la campionessa perché, per me, dovevo ancora migliorare tantissime cose. Il mio consiglio sarebbe non sognare di diventare campionessa se non sei pronta a criticarti e prendere le critiche o i giudizi per migliorare, sono convinta che chi diventa campione non è perché lo ha sognato ma solo perché ha lavorato per diventarlo.
 
Latinsad: La ringrazio infinitamente per la pazienza e la disponibilità, spero che le sia piaciuta questa intervista un po' diversa dal solito...
 
Caterina: Spero di non essere stata troppo crudele! Una cosa è sicura: credo nel sacrificio per avere soddisfazioni, nessuno ti regala niente e se te lo regalano sicuramente vogliono qualcosa in cambio. Io ed Augusto non dobbiamo niente a nessuno.
Con questa intervista vorrei ringraziare tutti quelli che hanno sempre creduto in noi, ho sempre amato quello che faccio e non permetterò mai a nessuno di rovinarlo. Ti ringrazio di cuore per questo onore nel mondo latino.
 
Da un’intervista di Loredana Iannuzzi ad Augusto Schiavo(da  www.Tuttoballo.net )
 
……La danza non è fatta assolutamente da coreografie che si possono paragonare ai numeri per la matematica oppure alle parole per una poesia. E' il riuscire a dare un senso a queste figure, è logico che con più le figure sono semplici più la parte fondamentale diventa il saper muoversi ed interpretare tutti i movimenti.
Per questo ci serve tanta pazienza studio e passione ed i frutti non si vedono velocemente ma dal momento che il ballerino prende forma in questa maniera e con questa consapevolezza da quel momento in poi sarà un successo.
 
…..Dom: Per raggiungere certi livelli è importante frequentare una buona scuola ed avere dei bravi maestri. Ma cosa deve avere un Maestro per essere un “Bravo Maestro”? Cosa deve fare un competitore per essere un bravo competitore? Come deve vivere il Ballo un finalista per essere un campione?  
 
Un bravo maestro deve essere soprattutto chiaro e semplice nella spiegazione. Non deve rendere le cose da imparare difficili, molta gente si nasconde dietro molte parole perché non sa in effetti quale sia la verità.
Io mi sono sempre trovato molto bene con maestri che mi semplificavano i problemi e non con maestri mistici, che alla fine di una lezione non avevo capito niente perché troppo contorti.
Dunque per me la semplicità è la chiarezza sono parti fondamentali di un buon maestro.
Un bravo competitore prima deve saper perdere e rendersi conto che la perdita è data una sua performance negativa, e non da altri fattori come i giudici e politica o altre scuse. E poi se un giorno vince, deve festeggiare e tornare a casa per praticare e migliorare il suo ballo.
Un campione per esserlo si deve rendere conto che c'è ancora molta strada da fare e deve migliorare.
 
Dom: Oltre agli allenamenti, alla frequenza di una scuola seria e all'affidarsi a veri “Maestri”, cosa altro può fare un allievo o un competitore per migliorarsi? Quali strumenti ha a disposizione? Che consigli dai al proposito.  
 
Comunque penso che le persone in Italia si legano troppo ad una persona e di conseguenza sentono solo una campana; cosi facendo, si, fanno piacere al loro insegnante ma limitano il loro apprendimento e il loro miglioramento danneggiando tutta l'Italia.
Penso che uno dovrebbe cercare di prendere più informazioni possibili da varie fonti in modo che poi possa essere lui a costruire in se stesso il vero campione.
Purtroppo in Italia questa mentalità non prende piede e di conseguenza abbiamo molti ballerini non completi.
 
Botta e risposta (come cambiano i tempi…)
 
Un commento finale, suppongo inaspettato, ma doveroso per completezza di informazione. Recentemente Augusto Schiavo ha contribuito a creare l’F.B.I, una nuova federazione, sostanzialmente in concorrenza con l’IDC di Caterina Arzenton. Leggiamo con interesse il botta e risposta:
 
 
 
Quando scriviamo cambiare non intendiamo avervi nella nostra federazione, ma intendiamo cambiare il modo in cui reagite alla situazione attuale.
Noi crediamo che il ballo sia una stupenda disciplina, ma ci rendiamo conto dalle tante lamentele di coppie, maestri,giudici e genitori che purtroppo questa fantastica disciplina sta prendendo una brutta strada, una strada piena di malumori e imposizioni.
La FBI FEDERAZIONE BALLO ITALIANO nasce con l’intento di dare una piattaforma a chi VERAMENTE vuole dare una svolta a questa situazione, non intendiamo combattere ma abbattere le barriere che si sono imposte alla libertà personale, la libertà di poter scegliere sulla propria carriera di competitore, giudice o maestro.
La federazione Ballo Italiano nasce con un sogno, che è quello di creare una federazione dove la persona viene trattata con rispetto e non come un oggetto per i propri scopi, noi non siamo perfetti, ma siamo di sicuro al servizio di chi crede in questo cambiamento. Chi meglio di noi capisce i veri bisogni di qualunque ballerino, maestro, giudice e i sacrifici che stanno sotto ogni famiglia per poter far raggiungere i sogni ai propri figli.
Brigita Elksne, Alessia Manfredini, Stefano Placidi, Massimo Giorgianni, Augusto Schaivo
 
 
Confusione.. NO grazie! Amiamo la chiarezza! (di Caterina Arzenton
 
 
… Sono venuta a conoscenza che due dei mie consiglieri (Schiavo Augusto,Giorgianni Massimo), al culmine di tutta una serie di loro personali iniziative non condivise con il consiglio della IDC, hanno formato una nuova Associazione denominata F.B.I. (..che gia’ il nome e’ un programma… ma questo non importa!).
Non entrando nel merito di quest'ultima, ma dovendo preservare il buon nome della IDC in Italia e della WDC che rappresentiamo, mi sono trovata costretta, a doverli sospendere dai loro ruoli all’interno della IDC, in quanto il loro fare ha distinto un orientamento lesivo alle politiche ufficiali intraprese dalla IDC,che ad oggi l'hanno reso un gran connubio con le attuali realtà amatoriali e professionali del nostro territorio.
Importante chiarire, ancora una volta, che l’unico membro riconosciuto in Italia come FULL MEMBER dalla WDC e’ la Italian Dance Council - IDC ! Pertanto qualsiasi altra organizzazione che si spaccia per tale, dice delle profonde falsita’.
A tal proposito ribadisco, che frutto appunto delle sopracitate nostre politiche, gli accordi stipulati per le migliori garanzie ai nostri associati, nel rispetto anche delle politiche indicateci dalla WDC, hanno prodotto che l’unica ASSOCIAZIONE DI MAESTRI DI BALLO RICONOSCIUTA dalla IDC è l’Associazione Nazionale Maestri di Ballo - ANMB!
Dopo aver stipulato l’accordo con l'ANMB e con la grande collaborazione offertaci fin da subito dalla nostra prima affiliata IDC, la FEDERAZIONE AMATORIALE - FIDA , siamo arrivati alla grande unione in Italia, per il ballo nel mondo WDC e WDC A.L. .
Questo connubio ha prodotto una risposta per ogni domanda, una soluzione per ogni problema, un organismo per ogni entità , sia amatoriale, sia professionale.
FIDA , FEDERAZIONE WDC A.L., cura il settore amatoriale e investe il proprio tempo alla tutela, allo sviluppo e alla crescita, con tutte le attenzioni rivolte alle richieste dei competitori dilettanti, per dare loro cio’ che meritano .
ANMB, l’associazione PROFFESIONALE, che trasforma con grande professionalità ed esperienza quei dilettanti che intendono diventare dei veri professionisti, guidandoli lungo un percorso che li farà diventare MAESTRI DI BALLO .
IDC, membro con il massimo riconoscimento internazionale storico della WDC, che dopo aver visto la crescita degli atleti, da ragazzi ad adulti seguiti da fida e trasformati in grandi Maestri di Ballo, attraverso ad un attenta analisi li porta a diventare GIUDICI DI GARA, quelle figure professionali che saranno responsabili di valutare la bravura di tutti I nostri competitori DILETTANTI E PROFESSIONISTI.
 
Inoltre la IDC, organizza per loro un circuito di competizioni, denominato GRAN PRIX, per poter valutare al meglio la forma dei nostri competitori Professionisti, e un titolo di CAMPIONE ITALIANO ASSOLUTO dal quale seleziona le coppie che rappresentano l’ITALIA nel MONDO.
……
 
Rosario Rosito 09 febbraio 2010
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