Il mondo del ballo in Italia
09 ott 2013

A cura di
Sauro Amboni
Aggiornamento e formazione. Ecco il primo Congresso MIDAS della stagione 2013/2014.

 

 

 

 

 

Articolo commenti e osservazioni

a cura di Francesca Mariani

(Foto a fianco)

 

 

 

 

 

 


 

Premessa.

Prima di entrare nel vivo del Congresso voglio fare alcune importanti premesse La passione del Ballo (del vero Ballo) è diventata un fenomeno molto diffuso per tutti e a tutte le età: perfino nelle scuole e ai giochi della Gioventù; nei circoli giovanili e nei club della terza età. Fa bene alla salute, mantiene giovani, si può fare in tutte le stagioni e non richiede che modestissimi costi.

 

I media, le trasmissioni televisive (vedi “Ballando sotto le stelle RAI-1”), l'esigenza di fare movimento armonioso ed elegante, la necessità di "muoversi" per coloro che svolgono attività sedentaria, il piacere di saper ballare e l'ambizione di poter ballare bene, la "voglia" di un hobby piacevole sano e di classe, hanno generato un crescente e diffuso desiderio di imparare seriamente e con tecnica il vero Ballo.


 

 

La passione e l’amore per il ballo.

Come prima cosa, secondo la mia lunga esperienza sia di competitrice che maestra, è necessario che si abbia passione per la musica, il movimento e la gestualità organizzata; cioè il Ballo richiede che i movimenti seguano una certa musicalità e rispettino una certa tecnica; se si ha passione, si impara con piacere altrimenti è meglio continuare a "gesticolare" a proprio modo e lasciar perdere il vero Ballo. Il vero Ballo è sport, è arte, è cultura, e come tale ha delle regole da rispettare. E per fare questo è necessaria la “Formazione”.

 

 

Formazione.

"Formazione" vuol dire saper valorizzare le proprie competenze, aggiornare il proprio sapere, gestire la propria professionalità, essere sempre i protagonisti delle proprie scelte e delle proprie idee.

"Formazione permanente" significa scelta di un ideale cioè migliorarsi e migliorare la propria vita per evolvere con la propria professionalità; significa formazione continua finalizzata a riqualificare, consolidare e migliorare competenze, conoscenze, abilità e attitudini mentali.

 

Un competitore, ma anche un semplice appassionato, deve possedere buone conoscenze per capire ed essere consapevole del proprio ruolo, di come viene giudicato, del perché di certe scelte organizzative durante le competizioni e per, in sostanza, partecipare all’agonismo da persona intelligente e non ballare come un robot magari perfettamente ma sempre come una marionetta telecomandata.

 

 

La Tecnica.

Nel ballo, bisogna imparare la tecnica, studiare i passi e i movimenti, imparare le figurazioni e le coreografie, conoscere la musica e saper gestire la musicalità, anche la storia ha la sua importanza per dare ai differenti balli un differente carattere, stile e interpretazione.

Bisogna, muoversi con armonia gestuale in perfetta sintonia fra i partner; il ballo deve essere una poesia recitata col corpo in cui le regole grammaticali sono i capisaldi del movimento e le regole della tecnica sono i pilastri sui quali si erge altero il corpo sorretto dalla musica e guidato dall’anima.

 

 

L’aggiornamento nelle Danze Standard.

Durante la giornata di formazione, all'interno dell'aggiornamento organizzato da MIDAS, ho svolto, insieme ai miei colleghi Elia Bandera ed Agostino Danzi, la sessione relativa alle danze standard, dove, come previsto per il suddetto incontro, sono state oggetto di studio le figurazioni di valzer lento e tango introdotte come ultime in ordine di tempo (le famose figure estrapolate dal testo di Guy Howard segnate dal cancelletto) nell'elenco delle figure permesse in classe B1.

 

Insieme abbiamo cercato di approfondire alcuni dettagli tecnici, di precede e segue utilizzando varie amalgamazioni possibili, dimostrandole praticamente.

 

La spiegazione verteva anche a far riflettere sul presupposto che la scelta della routine da parte del maestro, dovrebbe essere dettata non soltanto da parametri estetici, ma anche e soprattutto dalla valutazione della possibilità per i danzatori (a seconda delle loro caratteristiche e del loro grado di preparazione) di esprimersi correttamente a livello tecnico, posturale e musicale.

 

La miglior routine è quindi quella che meglio si adatta alle peculiarità della coppia, che avrà quindi maggior facilità a raggiungere una corretta postura e dinamica di movimento.

 

Personalmente ritengo fondamentale per la crescita personale del singolo maestro, ma anche della categoria in generale, poter avere occasioni di approfondimento e di discussione su ciò che già conosciamo ed utilizziamo ogni giorno nelle nostre lezioni di ballo perché non c'è mai fine all'apprendimento ed alla conoscenza, e ciò che sfugge al singolo è un vuoto che può essere colmato con il dialogo.

 

La preparazione di noi insegnanti ha bisogno di sani confronti ed occasioni di scambio di informazioni, quindi spero che giornate come questa del 29 settembre potranno essere sempre più frequenti e ricercate in futuro.

Colgo l'occasione per ringraziare i miei colleghi della commissione tecnica danze standard Lombardia, Agostino ed Elia e tutti i numerosi colleghi presenti all'incontro. Per la foto dei colleghi, clicca quì.

 

 

Un Congresso.

Lo stage di aggiornamento è stato il primo evento formativo della stagione 2013-2014 destinato ai Maestri MIDAS e agli aspiranti Trainers con la partecipazione di oltre 200 persone di ogni livello e età. Posso dire che è stato un successo.

Il congresso si è svolto nella sala grande della Scuola Euphoria Dance (Spirano BG) del Maestro Antonio Lanza (Direttore tecnico della Scuola tel. 035 487 2239) sede del Congresso MIDAS.

 

 

Osservazione

Durante lo stage sono stati approfonditi numerosi argomenti per varie specialità e con relatori e dimostratori di primi piano nell’agonismo, nella didattica e nell’organizzazione.

Alcuni di loro, ma solo per citarne alcuni, sono indicati nei vari riquadri fotografici all’interno di questo mio articolo. Clicca qui.

 

 

Osservazione (a cura di Sauro Amboni)

La collega Francesca Mariani è Maestra di Ballo, Tecnico FIDS/CONI, insegnante nella Scuola di Ballo Tip Tap One Lombardia (tel. 392.000.69.68); ha raggiunto i massimi livelli di atleta competitrice nelle Danza Standard.

È Giudice di Gara Internazionale e fa parte della commissione Tecnica Danze Standard di MIDAS Lombardia.

Nella sua scuola sono stati formati campioni italiani in varie classi e categorie.

Ha partecipato a numerose competizioni in Italia ma soprattutto all’Estero in coppia col maestro Daniele Ginnetti raggiungendo traguardi di rilievo internazionale nelle Danze Standard.

Nella foto (clicca qui) vediamo la Maestra Francesca Mariani (al centro) coi colleghi Bandera e Agostino Danzi: hanno brillantemente spiegato e dimostrato con magistrale maestria i principi basilari delle danze standard con particolare riguardo alle nuove figurazioni di valzer lento e tango per la classe B1.

 

 

E per concludere, una massima per tutti voi

 

L’espressione artistica del movimento si raggiunge

quando la coppia muove i passi con la tecnica ma

guida il proprio corpo con l’anima.

 

 

Per l’articolo completo e la ricca documentazione fotografica

Clicca qui

e vai al N. 395.
 

 

 

Maestra Francesca Mariani
(Redattrice dell’articolo)

 

 

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