Il mondo del ballo in Italia
11 nov 2013

A cura di
Rosario Rosito
AIMB E FIDAITALIA UNA COPPIA DA RECORD

Non c’e' alcun dubbio, quello appena concluso  e' stato l’anno di Fida Italia e Aimb, l’accoppiata vincente federazione/associazione che ha sbaragliato ogni concorrenza, relegando l’ormai moribonda associazione modenese, e la sua effimera federazione di supporto, dal nome scopiazzato “Fida” (ragazzi, ma un minimo di creatività, almeno a trovarsi un nome originale!) ad una funzione del tutto marginale, senza costrutto e senza futuro.
Dicevamo dei record, ebbene si: come altro si può definire l’evoluzione inarrestabile di questo nuovo ciclone della danza sportiva italiana?
L’estate scorsa, quando Nicola Amato mi parlò della necessità ormai inderogabile di svincolare la danza dalla morsa di personaggi funesti, che ne infestavano le fondamenta come parassiti famelici, ebbi la sensazione che si era giunti ad un crocevia, ad una vera e propria resa dei conti e, in cuor mio, provai un istintivo senso di solidarietà per un progetto che appariva allora, indiscutibilmente, complicato, difficile, quasi azzardato.
Ed invece eccoci qui, a distanza di un anno esatto, con i giochi completamente capovolti, a poter sorridere perché, una volta tanto, non hanno vinto i cattivi, ma le forze buone, che si sono via via aggregate in una gara di solidarietà, gettando le fondamenta solide di una danza sportiva nuova, almeno a livello amatoriale, indenne da parassiti e lacchè, lontana anni luce da ruberie ed ingiustizie.
È stato l’anno delle gare oneste, del divertimento puro (finalmente!), attraverso una serie incredibile di successi, con una crescita continua ed inarrestabile, di gara in gara.
È stato l’anno della più grande kermesse amatoriale mai vista a livello nazionale: il Campionato di Danza In Fiera, “l’evento che fa ballare il mondo”, quest’anno a pieno titolo.
È stato l’anno dello Stage di Scalea, replicato a giugno dal 2° stage del centro-nord, col quale si è reinventato un nuovo modo di aggregare maestri e ballerini, una full immersion nel ballo a 360°, una potenzialità pazzesca tra competenze di altissimo livello internazionale ed entusiasmo di ragazzi e senior alle stelle. Con gli stage Aimb è stata tracciata probabilmente la nuova frontiera dell’Accademia del ballo sportivo, col massimo profitto per i partecipanti ed un’accessibilità a portata di tutti, con un abbattimento delle quote di partecipazione che solo un’associazione nuova, pulita ed onesta poteva realizzare.
È stato, insomma, l’anno zero della danza amatoriale, che si è finalmente liberata dalla schiavitù dei parassiti, della gente nemica del ballo, innamorata solo dei propri interessi e di se stessa.
Adesso aspettiamo che inizi l’anno zero anche per la danza agonistica che, purtroppo, neanche il commissariamento sembra aver ripulito.

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