Il mondo del ballo in Italia
28 giu 2011

A cura di
Angela Scipioni
Ancora qualche nota su: Interpretazione e EspressivitÓ del Tango.
 
 

Ancora qualche nota su:
Interpretazione e Espressività del Tango

A cura di Angela Scipioni
 

 

Nelle schede tecniche, ogni colonna descrive formalmente delle specifiche particolarità. Le schede tecniche vanno studiate a fondo perchè in esse è sintetizzata tutta la tecnica che rappresenta la struttura di base della figurazione senza della quale è impossibile ballare bene. Si veda tre esempi di schede tecniche nella galleria fotografica qui sotto.

 

Nella prima scheda tecnica  è riportato uno stralcio della  descrizione della figura "PROMENADE LINK " (Tango - ST) in cui si nota, per esempio, nell'ultima colonna la descrizione del lavoro dei piedi.

L’azione dei piedi, chiamata anche lavoro del piede, ha un significato tecnico ben preciso ed un’importanza determinante per la corretta interpretazione pratica nell’esecuzione dei movimenti; cioè per la distribuzione del peso del corpo su una parte del piede (es: pianta, tacco, bordo interno, bordo esterno, ecc.) e per la successione temporale della distribuzione del peso (es: prima sulla pianta e poi sul tacco, oppure solo sulla punta senza scendere, ecc.).

Il principiante difficilmente si rende conto di questa importanza ma l’esercizio e l’allenamento faranno scoprire a poco a poco quanto sia utile osservare le regole onde evitare il decadimento complessivo della coppia; infatti, il lavoro del piede trasmette a tutto il corpo un movimento riflesso che non può essere separato, nè considerato indipendente da esso.

Nel Tango non esiste, almeno come tendenza di fondo, nè elevazione nè abbassamento e l’azione dei piedi sta semplicemente ad indicare qual’è la parte del piede che, ad ogni passo, viene a stretto contatto col pavimento ovverosia quella parte che “lavora” cioè che sopporta il peso del corpo.

Quando, per esempio, si richiede “Pianta” non significa che il tacco debba essere sollevato dal pavimento ma esso dovrà rimanere a contatto del pavimento stesso senza tuttavia sopportare il peso del corpo. Ricordiamoci che stiamo parlando di Tango.

Sia l’esperto e sia il principiante devono comprendere ed osservare scrupolosamente la tecnica del lavoro del piede e metterla in pratica contemporaneamente alla tecnica prescritta per tutte le altre particolarità del Tango; ciò allo scopo di ottenere una corretta interpretazione del Ballo; descriveremo pertanto brevemente le più importanti caratteristiche del Tango le quali, unitamente al lavoro del piede, costituiscono l’interpretazione del Ballo (o almeno una buona parte di essa).

L’azione dei piedi è sempre e sinteticamente descritta sulle schede tecniche dei testi ufficiali di tutte le figure per tutti i balli. Si veda, ad esempio, le schede riportate  qui sotto in cui si nota l’ultima colonna che descrive appunto il lavoro dei piedi ad ogni passo e le altre particolarità nelle altre colonne.

 

La presa Tango è sostanzialmente diversa dagli altri balli: la donna, quando è in linea, si trova leggermente più spostata a destra dell’uomo; il braccio destro dell’uomo circonda maggiormente la schiena della dama e la parte esterna del gomito è compatta con la parte interna del braccio sinistro della donna; la mano sinistra della donna appoggia all’inizio del braccio destro dell’uomo appena sotto la spalla con le dita chiuse e quasi tese e col palmo rivolto verso il basso.

I passi sono di media lunghezza: quelli lenti sono decisamente più lunghi; l’avanzamento è con le ginocchia costantemente flesse, morbide, col passo che parte dai fianchi e piedi rasenti al pavimento; tutto ciò conferisce al Tango un avanzamento felpato e nervoso, quasi scattoso.

Le spalle non devono ondeggiare nè ci sono elevazioni nè inclinazioni. Le spalle devono rimanere sempre abbassate.

Le teste sono erette, in atteggiamento superbo, austero, arrogante; la donna guarda sopra la spalla destra dell’uomo; l’uomo sopra quella destra della dama; l’espressione corporea, lo sguardo e il comportamento complessivo del Tango sono tali da esprimere più rabbia che grazia, più nervosismo che dolcezza.

La musicalità della coppia è strettamente correlata alla musicalità del brano musicale e la musica gioca un ruolo importante nel “guidare” la coppia durante l’interpretazione; inoltre, le quadrature musicali sono importanti e devono essere osservate per un energico ed espressivo finale gestuale al termine di ogni frase musicale. Infatti, alla 16-ma battuta è bene che la coreografia concluda con una figurazione d’effetto.

Il Tango è un Ballo per certi aspetti povero di gestualità ma molto ricco di espressività e di carattere con intensità espressiva; è un Ballo semplice come figurazioni di base ma difficile come esecuzione nel suo complesso.

Dato l’elevato livello di espressività, il Tango va ballato con “grinta”, energia, scatto, decisione e nel medesimo tempo con una controllata morbidezza ed una misurata scioltezza; il Tango è un Ballo discontinuo, scattoso, ritmato e ricco di imprevedibilità gestuale.

 
 
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