Il mondo del ballo in Italia
17 apr 2011

A cura di
Sauro Amboni
Annalisa Moretti: la tecnica innanzitutto. Reportage.
 

Corso di aggiornamento tecnico

National Dance Sport Accademy

Formarsi ……… per non ……….. Fermarsi

Castellanza, 16 aprile 2011

(Reportage a cura dell’Inviato Speciale:  Maestra Annalisa Moretti)

 


Maestra Annalisa Moretti


 

Premessa

Un competitore, un atleta di Danza Sportiva, deve avere una sua cultura, deve possedere la consapevolezza di quello che fa, deve conoscere e saper costruire le coreografie di Ballo, deve interagire col partner e ballare da persona intelligente e non meccanicamente come un robot.

 

Per fare tutto questo, la cosa più importante è l’aggiornamento professionale, il rinnovarsi, l’adeguamento alle novità, il seguire il cambiamento, la flessibilità culturale, apprendere le nuove tecniche, le nuove figurazioni, le nuove regole.

Un competitore senza aggiornamento, dopo uno-due anni non è più in grado di entrare in pista e un maestro non è più in grado di insegnare.

Abilità, doti e attitudini personali, buone qualità, capacità proprie e, un pò, anche il ruolo della fortuna; questi sono i capisaldi del successo; ma senza aggiornamento, queste abilità “cadono” rapidamente nel vuoto.

 

Questo vale per tutte le professioni, a tutte le età e per ogni attività.

Al primo posto per avere successo mettiamo, senza alcun dubbio, molto entusiasmo, tanta buona volontà e molto impegno per frequentare  corsi, partecipare a congressi di aggiornamento, allenarsi su ciò che si è imparato.

 
 

Appunto per spiegare, presentare e dimostrare la scienza del Ballo, la National Dance Sport Accademy ha realizzato a Castellanza un Convegno di qualità che si è svolto in Lombardia con la presenza di 160 partecipanti fra tecnici, competitori di ogni livello e professionisti di lungo corso.

 
 


Un gruppo di partecipanti


Una riflessione

La società attuale è in costante evoluzione e il ruolo della conoscenza e della formazione rappresentano un fertile strumento di crescita.

 

·       Formazione vuol dire saper valorizzare le proprie competenze, aggiornare il proprio sapere, gestire la propria professionalità, essere sempre i protagonisti delle proprie scelte e delle proprie idee. Vale a dire, saper essere “Maestro”, saper essere competitore, saper essere giudice di gara.

·       Formazione permanente significa scelta di un ideale cioè migliorarsi e migliorare la propria vita per evolvere con la propria professionalità; significa formazione continua finalizzata a riqualificare, consolidare e migliorare competenze, conoscenze, abilità e attitudini mentali. In altre parole, saper essere un “Maestro moderno”.

 

Bisogna promuovere la comunicazione fra i Colleghi, interessare gli allievi ai valori culturali che li accomuna e abituarli alla trasparenza intellettuale, addestrarli all’onestà professionale, allo spirito critico ed alla partecipazione democratica, alla presenza agonistica; il tutto con l’entusiasmo per i valori essenziali della vita.

Bisogna favorire la trasparenza fra i Dirigenti e abituare l’organizzazione alla comunicazione verticale.

 

La formazione culturale e il costante aggiornamento del Maestro di Ballo rappresentano il passaggio obbligato ed indispensabile per rispondere ad esigenze sia agonistiche che Educative, Formative e Culturali. Questa è la missione principale di ogni seria organizzazione.

 




Un gruppo di partecipanti




 

I relatori

La spiegazione tecnica è stata curata dai professionisti lombardi:

·       Antonino Altomare

·       Stefania Azzena

·       Sauro Amboni

 

e la dimostrazione di alcune tecniche d’esecuzione, dagli atleti piemontesi:

·       Chiabrero Marcello, con Daniela Perrone

 
 

Maestro Antonino Altomare

Nelle sua lezione il Maestro Altomare ha trattato i seguenti argomenti:

 

·       i nuovi schemi didattici per le figurazioni,

·       utilizzo corretto del corpo,

·       lo swing, movimento e azione,

·       pivot e l’azione pivot,

·       come riempire lo spazio temporale,

·       il centro di bilanciamento dinamico,

·       il timing e l’utilizzo della musica,

·       quali parti del corpo utilizzare e in quale momento,

·       la posizione dinamica del movimento,

·       utilizzazione dei fianchi e la loro sintonia coi movimenti della testa,

·       il timing come momento giusto per compiere una azione correttamente,

·       cenni ai criteri di giudizio che saranno oggetto di un prossimo incontro di studio sia per giudici di gara e sia per gli atleti.

 
 

Hanno eseguito la dimostrazione dei differenti particolari gli atleti professionisti Chiabrero Marcello con Daniela Perrone.

 

Nota: Altomare conclude con l’affermazione: se i giudici di gara non sanno almeno queste cose, cosa giudicano?


 

I Relatori (da sx: Stefania Azzena, A. Altomare e S. Amboni)



 

Maestra Stefania Azzena

Nelle sua lezione la Maestra Stefania Azzena ha trattato la metodologia dell’insegnamento ed in particolare i seguenti argomenti:

 

·       l’arte della comunicazione,

·       insegnare significa “lasciare il segno”,

·       chiarezza nella comunicazione,

·       il significato e il peso delle parole,

·       parlare correttamente è sovente un’arte sottovalutata e dimenticata,

·       la modulazione del tono della voce,

·       essere sempre certi di essere ascoltati e compresi,

·       nella tecnica, insegnare con il corpo e dare l’esempio,

·       usare molta precisione nei movimenti e nella forma e imparare ad usare il proprio corpo,

·       essere un leader e credere in ciò che si dice,

·       essere autorevoli e mai autoritari,

·       sviluppare l’empatia, essere sinceri, dare e pretendere rispetto,

·       correggere senza offendere, essere costruttivi e mai distruttivi.

 
 
 

Maestro Sauro Amboni

Nelle sua lezione, il Maestro Sauro Amboni ha trattato la deontologia per i maestri e per i competitori ed in particolare ha sviluppato i seguenti argomenti:

 

Le buone ragioni per la pratica della Danza Sportiva,

La Danza Sportiva è divertente,

La Danza Sportiva insegna il rispetto,

La Danza Sportiva è un miglioramento personale,

La Danza Sportiva insegna ad essere corretti,

La Danza Sportiva migliora la nostra salute,

La Danza Sportiva è socializzante,

La Danza Sportiva insegna l’uguaglianza fra gli uomini,

La Danza Sportiva insegna ad essere giudici di sé stessi,

La Danza Sportiva insegna il valore del buon esempio,

La Danza Sportiva insegna a riconoscere il valore altrui,

Abbiamo il dovere e la responsabilità di comportarci in modo onesto e leale e tutti devono vedere che lo facciamo,

L’esigenza di un’etica dovrebbe venire direttamente da dentro di noi e non da fuori,

La danza Sportiva e l’educazione,

Il comportamento personale degli Atleti, dei Tecnici e dei Dirigenti,

Chi “gioca” lealmente è sempre un vincitore,

Entusiasmo, passione, ambizione e amore per la musica e il movimento sono i pilastri per trovare nel Ballo la gioia di viverlo alla massima espressione.

 

Il maestro Amboni ha distribuito ai presenti una copia del “CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA” approvato dai Ministri europei per lo sport.

 

Fra gli oltre 150 partecipanti, cito quì:

Angelo La Macchia, Elisabetta Paita, Rosa Intrieri, Alessandro Rossi, Mattea Pino, Sansoterra, Marcello Chiabrero, Perrone Daniela, Luciano Asero, La Pica, Agostino Viotto, i relatori Altomare Amboni e Azzena, molti giovani competitori dei quali non conosco il nome e tanti altri che possiamo riconoscere nelle fotografie.

 
 
 
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