Il mondo del ballo in Italia
02 ott 2008

A cura di
Sauro Amboni
Balli di Gruppo: la Maestra Kalmia ne traccia l'essenza.

 

Le “Mode”

Voglia di … Balli di Gruppo - Perché il Ballo di Gruppo?

Dott.ssa Prof.ssa Maestra Carla Cotarella (in arte Kalmia)




Maestra Carla Cotarella

 

 


Presentazione

A cura di Sauro Amboni

In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un crescente interesse verso i balli che, per poter entrare in pista e ballarli, non richiedono un significativo impegno tecnico né artistico; sono pertanto proliferati i balli caraibici, i balli di gruppo, i balli di squadra, ecc.

Infatti, con tre o quattro mesi di scuola si è pronti per scendere in pista anche nella classe B o C.

 

Tutti sanno che per iniziare la prima gara in classe B per lo Standard o il LU e BS, o i LA sono necessari alcuni anni di scuola, studio, allenamento e impegno.

 

Tuttavia i cosiddetti Balli di Gruppo lasciano aperta la porta a successivi miglioramenti, a progressi tecnici e artistici, ad uno sviluppo del linguaggio corporeo di squadra, tali da collocarli fra le discipline regolamentate dalle federazioni amatoriali e professionistiche nei circuiti delle competizioni ufficiali delle Danze Artistiche.

 

In sostanza, sono balli con una valenza sia facile e ricreativa di immediata attuazione fra coloro che non vogliono impegnarsi, e sia con valenza tecnica ed artistica di elevato impatto gestuale fra i balli delle classi superiori. Riportiamo qui di seguito un commento a sfondo culturale della professoressa Carla Cotarella che introduce magistralmente l’argomento.





 


Voglia di “Balli di Gruppo”

Perché il Ballo di Gruppo?


Dott.ssa Prof.ssa Maestra Carla Cotarella (in arte Kalmia)


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