Il mondo del ballo in Italia
24 ago 2009

A cura di
Angela Scipioni
Balli e Danze di Societa'. Giochi e cotillon per feste danzanti. 18^ parte.
 
 
 

Balli e Danze di Società

Giochi e cotillon per feste danzanti

 

(a cura della Dott.ssa Prof.ssa Angela Scipioni)

 
18^ puntata
 
 
 
 
 
 

Maestra Angela Scipioni

 
 
 
 
Introduzione
 
 

Organizzatori, maestri di Ballo e promotori di manifestazioni stage e gare di Ballo, nonché amici per una semplice festa da vivacizzare, possono attingere spunti, idee e schemi di gioco da queste mie descrizioni e per ognuno di questi giochi descrivo i vari particolari necessari per una realizzazione piacevole, simpatica e divertente.

Ovviamente il direttore dei giochi ha la più ampia libertà di fare modifiche, stabilire la durata, il numero di persone da coinvolgere e quant’altro sia utile per la buona riuscita della festa.

Per una buona riuscita dei giochi si consiglia di leggere le prime due puntate introduttive.

In questa 18^ puntata parleremo del gioco: “La mosca cieca del Cavaliere”.


 
                                    


Premessa
 Durante gli anni trascorsi in Francia, ho avuto modo di frequentare molte manifestazioni, corsi di Danza, feste e gran gala.

In Francia è molto sviluppata la sensibilità verso le feste da Ballo ed inoltre è frequentissima la festa con giochi, premi, regali e sorprese.

Al contrario da noi qua in Italia, dove, invece, le feste e le manifestazioni si concentrano sul Ballo a sé stante, con gare, esibizione corsi e stage fine a se stessi. Infatti, quasi mai in Italia una manifestazione termina con giochi, regali e sorprese.

Dovremmo anche noi imparare che una qualsiasi occasione nella quale poi si balla dovrebbe essere “arricchita” da giochi, sorprese premi e, in sostanza, un coinvolgimento festoso e vivace di tutti i partecipanti.

Tutto questo ha origini storiche col nome di Cotillon.

 

Nella storia e nel costume di ogni popolo il gioco, come espressione di gioia o come passatempo, ha sempre avuto una parte di rilievo; infatti, esso è una forma di ottimismo, una reazione distensiva, un'affermazione di libertà, una componente indispensabile all'equilibrio psicologico.

 

Il gioco di società, soprattutto nelle feste danzanti, è un'ottima risorsa per il gruppo di persone non perfettamente affiatato o troppo numeroso, per dar vita ad una conversazione piacevole, per creare un clima di distensione generale facendo perno su una inclinazione a tutti comune e istintiva, quale è appunto la ricerca del divertimento: sostituisce la conversazione, mette a proprio agio i componenti, contribuisce alla riuscita della festa, è un'ottima idea per rianimare la serata se troppo monotona, è insomma il "deus ex machina" di una situazione sociale.

 

La natura gaia e gioiosa degli svaghi propri dei gioco, tende a creare situazioni comiche, movimenti di gruppo, piccole confusioni, il che mette tutti i partecipanti in condizioni di esprimere la loro arguzia, la prontezza e lo spirito.

 

E' importante, però, che il gioco sia semplice e schematico e che di fatto vi possano partecipare tutti, presupposto questo per un'autentica ragione di divertimento.

 

Il cotillon è un gioco tipico delle feste danzanti; anzi, alcune feste sono prevalentemente organizzate sulla base dei cotillons e le danze entrano nel gioco come elemento ausiliario.

 
                                                    
 

Osservazione
 

Come abbiamo accennato nelle puntate precedenti, il cotillon, per una buona riuscita, richiede che vengano osservate le seguenti particolarità:

 

1)           un abile direttore

 2)           il direttore abbia discreta conoscenza dei balli, una parola facile e chiara e molto spirito di iniziativa

 3)           prima della festa bisogna preparare tutto l'occorrente: i regali, le sedie, i fiori, ecc. ecc, in relazione ai tipi di giochi programmati

 4)           la scelta dei giochi deve essere fatta sulla base del tipo di persone da invitare alla festa cercando di scegliere giochi in modo che possano parteciparvi alternativamente un pò tutti gli invitati

 5)           la scelta dei giochi deve tenere conto del numero dei partecipanti e dell'ampiezza della sala

 6)           inoltre il carattere della festa è elemento determinante per i tipi di giochi da programmare

 7)           qualche cotillon dovrà offrire l'occasione per distribuire a ciascun invitato qualche oggetto regalo a cui rimarrà poi come memoria della festa

 8)           il direttore dei giochi è bene che abbia al suo fianco una giovane e brillante signora per aiutarlo nella presentazione dei giochi e per la esecuzione

 9)           è bene, prima di iniziare i cotillons, sgombrare la sala da oggetti non necessariamente utili e disporre gli invitati a sedere in semicerchio attorno alla sala (o in circolo); è però importante lasciare sempre uno spazio sufficientemente ampio per poter ballare

 10)      la durata del cotillon non deve superare le due ore altrimenti gli invitati si annoiano; è bene interrompere il cotillon se si nota una certa indifferenza o non partecipazione attiva degli invitati; per evitare l'indifferenza, il cotillon deve poter coinvolgere di volta in volta tutti, o quasi, gli invitati

 11)      è bene cambiare cotillon dopo tre o quattro volte che è stato ripetuto; ciò per suscitare sempre maggior interesse a giochi nuovi

 12)      ogni cotillon deve sempre essere adattato opportunamente in base all'ampiezza della sala, al numero degli invitati e all'interesse dei partecipanti

 13)      i giochi devono essere educati e gentili

 14)      se nelle spiegazioni non è altrimenti specificato, spetta al direttore scegliere le dame e alla dama del direttore scegliere i cavalieri che occorrono per iniziare o eseguire il gioco

 

 


La mosca cieca del Cavaliere
 

Si tratta di un gioco vivace e adatto per tutte le età. Ottimo soprattutto quando i partecipanti non si conoscono bene tutti.

 

Per una buona riuscita, il numero di partecipanti dovrà essere non eccessivamente alto (30 – 60 partecipanti),  ma se ben organizzato e ben condotto, il gioco è ottimo anche per feste molto numerose (più di 100).

 

La dama del direttore invita un cavaliere a sedersi in mezzo alla sala e gli benda gli occhi.

 

Invita poi una coppia a portarsi davanti al cavaliere seduto e ad offrirgli un oggetto che questi dovrà toccare, solo con la punta delle dita, e indovinare di che si tratta. Sarà il direttore a decidere, in base al tipo di oggetto, se può essere toccato anche con le dita intere o, eccezionalmente carezzato anche con tutta la mano.

Quella che vale è la prima risposta.

Se indovina, balla un brano con la dama e al suo posto si siede l’altro cavaliere.

Quindi il gioco continua con un’altra coppia fino a quando sarà la dama del direttore ad offrire un oggetto al cavaliere seduto ed a fare l’ultimo ballo.

 
 

Nel caso il cavaliere seduto non indovinasse l’oggetto postogli da identificare, a qualsiasi punto del gioco, questi si alza e lui stesso inviterà un altro cavaliere, scelto fra quelli in sala che non hanno ancora giocato, a sedersi al suo posto, quindi gli benderà gli occhi e il gioco continua.

 

Angela Scipioni
Brescia, 26  agosto 2009

 
 
 
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