Il mondo del ballo in Italia
19 giu 2011

A cura di
Sauro Amboni
Barbara Rattazzi 17 volte Campionessa Italiana professionisti: i suoi segreti e i suoi consigli.


Osservazioni e commenti della

Pluricampionessa Italiana
Barbara Rattazzi




La pluricampionessa XP Professional Barbara Rattazzi
(Tecnico federale FIDS/CONI)
 


Presentazione
(a cura Sauro Amboni)


La Maestra Barbara Rattazzi e Gianni Russo, sono stati 17 volte campioni italiani e 15 volte vice campioni italiani nelle danze nazionali. Al Campionato Italiano XP Professional del 23 gennaio 2010 sono stati: primi classificati nel Ballo da Sala, primi classificati nel Liscio Unificato e primi classificati nella Combinata 6 balli.

Negli ultimi anni della loro luminosa carriera, hanno raggiunto buoni traguardi anche nelle Danze Standard.

Hanno partecipato come relatori a congressi Nazionali ANMB e negli ultimi anni anche, sempre come relatori e dimostratori, ai Corsi di aggiornamento della FIDS.

In queste note la Maestra Marcella Costato cerca di scrutare nell’animo di Barbara, mediante un colloquio/intervista, per capire quali sono i segreti di tanto successo, quali sono i consigli per una carriera ricca di soddisfazioni e quali sono i suoi suggerimenti. Consigli e suggerimenti che scaturiscono da una persona seria e affidabile come Barbara che è ed è sempre stata, fin dai tempi in cui io ero Dirigente Nazionale ANMB, fra i migliori professionisti d’Italia sia per capacità come atleta e sia per serietà e costanza nella crescita professionale propria, nonché come insegnante a numerosissimi allievi che oggi sono loro stessi bravissimi insegnanti.


 

 
Intervista alla Ma Barbara Rattazzi

A cura della Prof.ssa Marcella Costato
(Tecnico federale FIDS/CONI)

 

 Marcella Costato

 

Insieme a migliaia di appassionati, anch’io mi sono recata nei padiglioni della fiera; al Campionato di Rimini sono rimasta entusiasta dell’incanto che musica e danza hanno saputo creare fra il pubblico.

 

Il sipario è calato, orami, su questo evento, ricco di soddisfazioni o tribolazioni, vittorie o sconfitte, polemiche o speranze e mentre gli animi placati, si stanno avviando verso una giusta riflessione, mi piace l’idea di fare fra una gara e l’altra nei padiglioni della Fiera un’intervista alla pluricampionessa Barbara Rattazzi.

 

La maestra ha accettato, con l’abituale cortesia, di rispondere alle domande, non sempre facili né comode, dimostrando una volta ancora di essere una grande professionista.

 
 

Domanda. Lei è una grande campionessa. Lo scorso anno ha ballato proprio qui, ai campionati di Rimini, insieme al suo partner, il campione Gianni Russo e vi siete classificati al primo posto nel Ballo Liscio e da Sala.

Quest’anno lei non gareggia. Cosa si prova dopo tanti anni a essere spettatore?

RispostaGuardare le coppie ballare, crea sempre un pò di nostalgia, ma essere presente in qualità di maestra e allenatrice è comunque impegnativo e nello stesso tempo gratificante. I campionati di Rimini sono un momento importante nella carriera di un atleta, ma il lavoro di un’intera stagione, per preparare gli allievi, è egualmente faticoso.

 

Domanda Maestra, per oltre dieci anni lei ha vinto il titolo di campionessa d’Italia. Ciò significa che è stata la migliore non solo una ma molte volte. Oggi, nello sport, vi sono campioni che durano una stagione e, come fuochi di paglia, si accendono e spengono.

Che cosa pensa al riguardo?

Risposta Anni fa, probabilmente, si ballava soprattutto per il gusto di farlo e per passione. C’era lo stimolo a studiare per migliorare: i risultati sarebbero venuti da se. Oggi sembra che l'interesse di molti sia solamente quello di vincere un titolo.

Questi atleti, forse, ritengono troppo faticoso allenarsi e prendere lezioni regolarmente. Così, dopo aver raggiunto l'obiettivo, smettono di ballare e si ritirano dalle competizioni.

Ritengo tale comportamento poco “da atleta” e per nulla da “campione” o forse si tratta solo di persone che hanno scarsa fiducia nelle proprie capacità.

 



Barbara Rattazzi con Gianni Russo



Domanda La Danza Sportiva, rispetto agli anni ’60 è cambiata. Sono migliorate, in genere, le possibilità economiche delle famiglie, ma anche la tecnica e l’opportunità di partecipare a convegni e giornate di studio. La cura dell’alimentazione e dell’abbigliamento insieme a luoghi più idonei e confortevoli dove allenarsi ha permesso a molti di migliorare le proprie prestazioni.

E’ d’accordo nel dire che il progresso ha reso migliore anche la qualità dell’insegnamento?

Risposta. Certamente una volta c'erano meno insegnanti, quindi meno concorrenza, ed essi avevano il “monopolio” delle coppie che facevano competizioni.  Oggi siamo in molti a insegnare e se non si è bravi è facile perdere gli allievi. Essi, infatti, fanno confronti e scelgono gli insegnanti che preferiscono.

Per questo motivo occorre aggiornarsi sempre e studiare, cercando di dare il massimo per aiutare le coppie a migliorare. Sono importanti anche la cura del “look” e gli allenamenti guidati che un tempo erano quasi inesistenti.

 

Domanda. Nelle scuole di oggi, i ragazzi sono sempre più insofferenti al rispetto delle regole e allo studio. Gli insegnanti che si aggiornano ricercano nuove strategie per coinvolgere i propri allievi. Anche nelle associazioni musicali o ricreative la situazione sta diventando critica. Chi s'iscrive è convinto di raggiungere ottimi risultati col minimo sforzo e quando ciò non avviene, abbandona l’attività.

Qual è la sua esperienza al riguardo?

Risposta. Il nostro è uno sport in cui gli atleti vogliono ottenere successi ad ogni costo. Lo studio e l’allenamento sono spesso trascurati.

In molti atleti, manca la pazienza per provare e riprovare e se i risultati non arrivano subito si stancano e abbandonano. A volte, purtroppo, certe persone scelgono scorciatoie poco sportive.

 

DomandaGli allievi, è risaputo, sono tutti diversi. Ve ne sono alcuni che pretendono di sapere più del maestro, altri talmente insicuri che hanno bisogno di continui incoraggiamenti e altri ancora che si fidano poco e cambiano continuamente insegnante.

Si è mai trovata in situazioni in cui non è riuscita a stabilire un rapporto corretto con i propri allievi? Quali decisioni ha preso?

Risposta Come insegnante cerco sempre di capire chi mi sta di fronte e cerco di assecondare il carattere di ogni allievo. Ha volte, però, è difficile e non sempre si riesce a stabilire una buona intesa con la coppia.

Quello che ritengo importante è che ci sia rispetto, stima e fiducia nel proprio maestro, altrimenti meglio rivolgersi ad un altro insegnante. In passato ho chiuso dei rapporti per questo motivo, consigliando agli allievi di cambiare scuola.

 

Domanda Maestra mi dica: " Qual è il maestro che ha lasciato un segno nel suo cuore e perché?”

Risposta Ogni maestro mi ha insegnato qualcosa, lasciando dei ricordi piacevoli e indimenticabili, ma quello che ricordo con maggior affetto è stato sicuramente il maestro Gianni Nicoli. Con lui ho studiato per sedici anni mantenendo un bellissimo rapporto di amicizia che continua, nonostante le nostre strade si siano divise e ci si veda poco. I suoi consigli sono stati fondamentali, mentre i suoi insegnamenti mi hanno portata ad essere l'insegnante che sono oggi.

 

Domanda Qual è, secondo lei, il consiglio più prezioso che un maestro possa dare al proprio allievo?

Risposta Il mio consiglio è di avere pazienza e tanta costanza: due qualità rare che pochi possiedono.

 

Domanda Parlando di coppie si sente spesso dire che alcune sono meglio di altre. Secondo lei cosa rende una coppia vincente, oltre il risultato di una gara?

RispostaUna coppia vincente è facilmente riconoscibile se ha predisposizione naturale alla danza e doti fisiche adeguate a questo sport. A me piace considerare anche il margine di miglioramento e la tenacia che una coppia può avere. Questo potrebbe renderla vincente in futuro.

 

Domanda Dopo molte polemiche e fatti incresciosi la FIDS è stata commissariata. Qualcuno ritiene che le cose non cambieranno e tutto tornerà come prima. Può dirci cosa ne pensa al riguardo?

Risposta Più che un'opinione è una speranza. Mi auguro che i personaggi e grandi maestri che in questo periodo hanno preso in mano le redini della nostra Federazione non pensino solo al proprio interesse, ma al bene della Danza Sportiva.

Se anche loro la amano davvero, come dicono, mi auguro che lavorino affinché si possa tornare a credere in un funzionamento coretto e pulito.

 

Domanda Il ballo e la sua gestione da dirigenti, almeno nei livelli più alti, sono sempre stati appannaggio degli uomini. Pensa che una maggior presenza femminile possa costituire un’alternativa valida?

Risposta Non credo vi siano differenze tra uomini e donne nella gestione del ballo, ma solo persone capaci ed incapaci, oneste e disoneste. Io come maestra-donna ho dovuto lottare, per avere credibilità, in questo mondo certamente maschilista, ma sono soddisfatta di essermi guadagnata la stima e il rispetto dei miei allievi. Non precludo per il futuro di pensare che molte donne possano raggiungere le vette anche nella direzione degli organismi federali come dirigenti.


Barbara Rattazzi con Gianni Russo




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