Il mondo del ballo in Italia
08 giu 2011

A cura di
Sauro Amboni
Campionati Italiani Assoluti FIDS 2011. Alcune note e riflessioni.

Campionati Italiani Assoluti FIDS 2011

Rimini 28/5 - 5/6

Alcune note e riflessioni

(a cura di Sauro Amboni)

 
 

Premessa

Per un Reportage esaustivo dei Campionati bisognerebbe scrivere un libro di centinaia di pagine.

Mi limito qui ad alcune particolarità e osservazioni e a qualche informativa che spero siano utili ai competitori e ai loro insegnanti, basate sulla mia personale esperienza e relativamente alla mia presenza a Rimini per alcuni giorni come Giudice di Gara, altri come Giornalista ed un paio di giorni come spettatore.

 

Alcuni competitori in gara

Alcuni dati

Hanno partecipato oltre 16 mila coppie, 25 mila atleti iscritti, 1450 associazioni affiliate, 50 coppie di diversamente abili, 33 nazioni, 400 Ufficiali di Gara, per 9 giorni di competizioni, in 6 padiglioni contemporaneamente. Questi dati sono mediamente del 10-15% in più rispetto alla edizione del 2010.

Tralascio qui di scrivere le cose ovvie e quelle che credo saranno pubblicate sul sito istituzionale della Federazione. Mi limito ad alcune note e impressioni personali.



Da sinistra: Viotto (presentatrice), Pasina (D. di G.), Antonio Benedetti (Vice D. di G.), Trifoglio Pietro (D. di G.), Roberto Marelli (D. di G.), Carlo Barbera (D. di G.)

 

Alcune note e osservazioni

Ha retto molto bene l’imponente organizzazione logistica, ottimo il risultato del delicato e complesso lavoro di preparazione, delle scelte anche delicate e delle decisioni importanti.

Si tratta del primo Campionato in cui nessuna coppia in pista ha avuto il proprio maestro a fare il Giudice di Gara durante la competizione (fino a poche settimane orsono, ho visto in Giuria maestri a giudicare i propri allievi in pista).

E’ degno di rilievo il fatto che ogni Giudice di Gara ha dovuto sottoscrivere e autocertificare ogni giorno quali sono i propri rapporti di insegnante; e il Direttore di Gara ha dovuto comporre le batterie e designare i Giudici tenendo presente gli elementi di incompatibilità dettati dallo Statuto e dai Regolamenti. Questa procedura dovrebbe migliorare la serietà sportiva e la trasparenza delle valutazioni espresse. Si tratta del primo importante passo verso la “terzietà del Giudice”.

Significativo l’aumento, rispetto alle scorse edizioni, dei competitori giovani e giovanissimi nelle Danze Latine e Caraibiche.

Idem per le Danze Jazz, Show Dance, Danze Caraibiche, Hip Hop, Danza Moderna, Danza Contemporanea, Chroreographic Dance, ecc. soprattutto nei giovani.

Un aumento si è riscontrato nelle Danze Standard (soprattutto nei giovani) e un leggero aumento nelle Danze Nazionali.

Pertanto, se tutto procede come nella tendenza attuale, il futuro è delle Danze LA e ST a scapito dei BN.

Elevato l’incremento dei partecipanti provenienti dalla Sicilia (prevalentemente di giovani e per le Danze Latine).

La omogeneità delle valutazioni fra i Giudici di Gara è stata elevata per le Danze Nazionali, buona per le Standard, bassa per le Danze Latine con vistose e frequenti disomogeneità. Per gli altri balli non ho esaminato i risultati.

Molte batterie nelle eliminatorie si sono disputate, pur nel rispetto dei regolamenti, con troppe coppie in pista per poter esprimere una valutazione rigorosa nel poco tempo disponibile.

Elevata e molto diversificata la distribuzione e rotazione dei Giudici di Gara fra discipline, classi e categorie. Ho visto, infatti, grandi campioni e dirigenti di lungo corso a giudicare la “C”.

Rarissimi gli episodi di maleducazione; subito stroncati e segnalati al Giudice Sportivo.

Sono state rispettate nelle quote stabilite, le votazioni visive immediate.

Troppo elevata la quota di coppie in pista che ballano “fuori tempo”. Nella “C” in tutte le categorie ho visto turni con, per esempio, 8 coppie su 10 a ballare fuori tempo.

Molto più bassa questa quota nella “B” e bassissima, ma ancora presente, nella “A”.

Ritengo di dover affermare che nessuna coppia dovrebbe ballare “fuori tempo” ai Campionati Italiani Assoluti in nessuna disciplina, classe e categoria.

Cari Colleghi e Care Colleghe, non sarebbe meglio che le vostre coppie ballassero a “tempo” piuttosto che insegnare loro il “calcetto” o arricchirle di “spanish”? ho avuto in pista (nella “C”) batterie di 10 coppie da portare a 6 con 8 coppie ballare fuori tempo quasi tutto il valzer viennese!

Cari Colleghi e Care Colleghe, sono troppe le coppie (in tutte le Classi, ma principalmente nelle “A”) che ballano con la Tecnica perfetta (come dei robot) ma senza “anima”, senza una propria originalità gestuale, senza poesia, senza dare emozioni! Non facciamo diventare le coreografie di ballo come delle procedure da computer!

Sono troppe le coppie (in tutte le Classi e Categorie) che hanno interpretazioni troppo “meccaniche”, troppo “robotiche” e poco ma molto poco “espressive”! Con un tecnicismo freddo in cui era assente l’interpretazione “poetica”. La Tecnica è la base essenziale di partenza da cui costruire poi il Ballo.

Cari Colleghi e Care Colleghe, insegniamo alle nostre coppie che c’è anche un’espressività e una interpretazione; per esempio dal sorriso deve trasparire spontaneità, gioia e piacere; non deve essere “prefabbricato” e una fotocopia per tutti i balli (per esempio nel tango non si sorride!)

Elevata la quota di diversamente abili. Cinquanta coppie nelle differenti classi e discipline. Ordinate, puntuali, anche con belle coreografie. Traspare una massiccia preparazione.

E i Direttori di Gara? Ci sono tante variabili da far concordare e mi rendo conto che hanno un compito difficile, delicato e che richiede a volte soluzioni rapide e immediate. Ma cerchiamo, nel limite del possibile, di far ruotare i Giudici dai 20 ai 40 minuti per turno e di evitare di tenerli in pista 2 ore di fila e poi seduti 3 ore a far niente.

Un giorno (e non mi va di dire quale) ho provato (ma non solo io) a giudicare 3 ore di fila e a “riposare” 3 ore di fila.

                              

Cari Colleghi e Care Colleghe, persiste la pessima abitudine di trovarsi all’inizio di un turno con una o due coppie che mancano all’appello del Direttore di Gara. E poi si chiamano per la seconda volta, e poi la terza! E poi, quando è possibile, si spostano nella seconda batteria. Il direttore di Gara richiama e invita sempre le coppie 10 o 20 minuti prima del loro turno a prepararsi e tenersi pronte. Qui, cari Colleghi e care Colleghe, è questione di educazione e non si fa stare in pista 8 o 10 o più coppie ferme, immobili, a “raffreddarsi”, e 9 o 11 Giudici a “pazientare” per sopportare la maleducazione degli altri. Prima della tecnica è bene insegnare agli allievi “l’etica comportamentale”.

Questi episodi potrebbero essere interpretati anche come “segnali” per alcuni Giudici ed essere quindi riconducibile a comportamenti impropri.

Qual è la valutazione del Giudice di Gara nei confronti della coppia che si fa aspettare a quel modo? Io, per esempio, nella valutazione tengo conto anche dell’educazione. Mi dispiace tanto, ma per me lo sport è, e deve essere, anche e soprattutto una “scuola di vita”.

 
 

E i veri protagonisti? Chi sono?

Sono profondamente convinto che, a conclusione di queste mie brevissime note, il successo dei Campionati sia da attribuire soprattutto agli atleti che vi hanno partecipato con entusiasmo e spirito sportivo. Quei pochissimi spiacevoli casi che hanno comportato anche nelle finali retrocessioni in classifica, hanno però contribuito a garantire la salvaguardia degli atleti che hanno rispettato in pieno le regole.

 


Alcuni Giudici di Gara. Da sinistra in alto: Alessandro Firmo, Luca Bognanni, Sergio Cogno, Roberta Zone, Casucci Carlo, Azzena Stefania, Sauro Amboni,  Angelo Cannata, Moreno Bondi, Francesco Incandela, Gabriella Mattana, Antonio Lentini, Mario Capriotti.


 
In chiusura

Ed ecco ora un estratto del discorso del Segretario Generale della FIDS Dott.ssa Carla Giuliani in chiusura al Campionato.

 

«E' stata senza ombra di dubbio un'edizione indimenticabile dei Campionati italiani di Danza Sportiva nonostante la delicata fase del Commissariamento: un numero record di atleti partecipanti, i tempi delle gare rispettati, contestazioni praticamente inesistenti».

«L'edizione 2011 rappresenta un trampolino di lancio per la FIDS che sugli errori del passato sta crescendo per costruire un futuro capace di dare grande importanza all'atleta e alla dignità del suo sport. Una sorta di avvicinamento all'olimpismo del quale spesso si parla come obiettivo importante per una federazione, ma per il quale bisogna cominciare a costruire le premesse».

«Ringrazio la squadra Fids e lo staff di Rimini Fiera per la perfetta riuscita dei Campionati italiani. Per quel che concerne la Federazione un grazie particolare alla squadra che si è trasferita dalla Curva Sud dello stadio Olimpico di Roma a Rimini, alla comunicazione, agli staff dei giudici, dei tecnici, dei direttori di gara, dei presentatori, dei dj, dei segretari di gara e degli scrutinatori, dei responsabili delle iscrizioni e degli accrediti, oltre al settore informatico e agli allestitori. Un ringraziamento di cuore anche nei confronti dei Comitati regionali e tutti gli organi periferici».

 

Per gli skating e altre notizie istituzionali si rinvia al sito della FIDS.
Per il Reportage completo e il servizio fotografico clicca qui.


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