Il mondo del ballo in Italia
09 mag 2012

A cura di
Sauro Amboni
CAMPIONATI REGIONALI COUNTRY: parliamone.

 

 

 

Riflessioni. A cura di Marcella Costato;
tecnico NTA/FIDS
(foto a fianco)
.

 

 

 

 

 

 

Siamo ormai giunti alla fine di una stagione che ha visto le Country Western Dance, relegate quasi sempre all’ultimo posto, in molte competizioni italiane.

In Lombardia la situazione è stata tra le peggiori.

Gli sparuti gruppi di competitori che si sono presentati nei palazzetti, hanno convinto poco, sia per preparazione tecnica sia per determinazione.

In tanti si sono chiesti il motivo di una situazione così disarmante.

Alcuni tra i maestri più coscienziosi, da tempo sono corsi al riparo, preparandosi e formandosi con professionisti preparati; altri hanno preferito tirare i remi in barca nella speranza o forse convinzione che la situazione sarebbe migliorata.

Il Country in Italia funziona male

e molti ormai se ne sono accorti.

 

Gli atleti che si presentano alle gare hanno, in media, un basso livello  tecnico.

La Country Dance come tutte le discipline di danza sportiva, richiede conoscenze tecniche, allenamento e regole.

Tra i competitori si vedono con frequenza persone che poco somigliano alla figura dell’atleta.

Per chi è abituato a trascorrere una settimana dietro ad una scrivania o un computer, decidere di iscriversi ad una gara di Danza Sportiva, senza allenamento o con scarsa preparazione tecnica, fisica e mentale, è molto rischioso.

E’ opinione di molti credere che la danza sportiva sia, unicamente, divertimento. Vorremmo ricordare, a questo proposito, che decidere di entrare in un palazzetto per affrontare una competizione è qualcosa di diverso dal gioco.

In questa situazione, si è chiamati a dare tutto se stessi e, attraverso la preparazione impartita dal  proprio insegnante, cercare di raggiungere un traguardo: una buona posizione in classifica o la vittoria stessa.

Ricordiamo che si tratta di gare dove, volenti o nolenti, chi partecipa lo fa per vincere.

E’ deludente notare quanto poco consapevoli siano molti competitori e i loro insegnanti, di tutto ciò.

 

E’ legittimo allora chiedersi:

 

“Come si fa a raggiungere una buona posizione in classifica?” “Come si fa a vincere?”

 

E’ sufficiente recarsi nei palazzetti durante le gare e osservare i competitori di qualsiasi disciplina, per capire come i migliori, quelli che vincono, siano coloro con più preparazione tecnica, allenamento, passione, determinazione e consapevolezza.

Nessuno vince con facilità o è predestinato alla vittoria. Sono lo studio, la fatica, che poi diventa divertimento, uniti alla passione e alle doti tecniche a portare sul podio.

Chi si prepara per una competizione deve conoscere perfettamente la coreografia che nel caso del country si chiama “script”.

Molto spesso gli allievi e anche i maestri si affidano a filmanti, a volte sbagliati, presenti  su Internet.

Essi, così facendo, apprendono in modo errato passi o intere sequenze ed è disarmante scoprire come molti insegnanti non sappiano leggere uno script.

Durante le gare è frequente osservare come molti competitori sbaglino e il giudice, in questi casi, si trova in difficoltà a penalizzare interi team o singoli ballerini.

In questi casi si cerca di chiudere un occhio, a volte due, a discapito della correttezza della coreografia stessa.

Ci chiediamo se ciò avvenga anche per le altre discipline di ballo.

 

Che dire del tempo musicale?

Alcune  persone sono più musicali di altre: sentono meglio il tempo e il ritmo di una musica. Trattandosi di una competizione di Danza Sportiva, però, non è ammissibile, a nostro parere, muoversi su sulla pista rincorrendo un tempo che si è perso o non si sente affatto.

 

Che dire della postura?

La Danza è sport e come tale necessita di un fisico armonioso e di una postura corretta.

Nel Ballo da Sala, Lisco o Standard, dame e cavalieri, effettuano esercizi continui per la scioltezza del collo, delle spalle e per acquisire portamento corretto. Negli elementi di tecnica che studiano si parla, tra l’altro, di torsioni e di sway. Nelle Danze Latine, allo stesso modo, esistono una quantità di gesti tecnici che ogni atleta deve conoscere e utilizzare se vuol ben figurare in pista

 

Nelle Country Western Dance avviene la stessa cosa, in quanto esistono innumerevoli termini, posizioni, definizioni.

Chi conosce il significato di espressioni come:

Center, Follow Trought e Isolation?

Si dice allora che il country è un ballo per pensionati o per chi non riesce in danze più “nobili”, come quelle sopra citate.

Assistiamo al continuo e pietoso spettacolo di competitori ricurvi e irrigiditi da una postura che li vede con le mani in tasca nel tentativo affannoso di guardarsi i piedi per ricordare i movimenti studiati.

Capita spesso di vedere una gestualità presa in prestito dalle danze caraibiche o latine ma, spesso e soprattutto nei primi livelli, eseguita in modo scorretto rigido o addirittura ridicolo.

Tutto ciò, a nostro parere, non è rispettoso nei confronti di una danza che in altri luoghi del mondo è riconosciuta e acclamata.

 

Un discorso a parte merita la scelta dei giudici.

 

E’ stato deciso infatti e a livello nazionale, che i maestri non avrebbero più giudicato i propri allievi, come avveniva in passato, per evitare i risvolti incresciosi, noti a tutti.

La nuova proposta, pur con polemiche di vario tipo, sta andando faticosamente a regime, per molte danze sportive.

Trattandosi di Country Western Dance, tuttavia, la situazione appare invariata rispetto al passato.

Durante le gare si assiste di frequente alla presenza di giudici, quasi non ve ne fossero altri, chiamati a valutare i propri allievi.

Ci chiediamo come mai, dal momento che fra il pubblico sono spesso presenti, numerosi e preparati maestri.

 

E’ tuttavia giusto e corretto segnalare come durante le finali dei campionati regionali, sia stata assegnata la vittoria ad un’allieva NTA, riconoscendole la superiorità tecnica.

Ci auguriamo, con fiducia, che gli insegnanti italiani di country si aggiornino al più presto, per stare al passo con i loro colleghi internazionali, in favore di una danza più pulita, corretta, ma soprattutto bella.

 

Per approfondimenti e per il servizio fotografico, clicca qui.

 

Marcella Costato
tecnico NTA/FIDS

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