Il mondo del ballo in Italia
12 apr 2012

A cura di
Sauro Amboni
Cari Colleghi: insegniamo il FAIR PLAY prima della Tecnica.

 

 

 

 

Questo articolo e' la sintesi della prima parte del Codice Europeo di Etica Sportiva e dovrebbe a mio avviso far parte dell’insegnamento ai nostri giovani prima durante e dopo l’insegnamento della Tecnica.

 

 

 

 

 


 

La responsabilità dei Maestri

Il Codice di Etica Sportiva parte dal principio che le  considerazioni etiche insite nel "gioco leale" (fair play)  non sono elementi facoltativi, ma qualcosa d'essenziale in  ogni attività sportiva, in ogni fase della politica e della  gestione del settore sportivo.

Queste considerazioni sono  applicabili a tutti i livelli di abilità e impegno nell'attività sportiva, dallo sport ricreativo a quello agonistico.

 

Esso fornisce un solido quadro etico per combattere  le pressioni volontarie esercitate dalla società  contemporanea che minacciano le basi tradizionali dello  sport, costruite sul fair play, sullo spirito sportivo e sul  movimento.

 

Obiettivo fondamentale è il fair play dei bambini e dei  giovani che saranno i praticanti e le stelle dello sport di  domani. Il Codice è rivolto anche alle istituzioni e agli  adulti che hanno un'influenza diretta o indiretta sulla  educazione e la partecipazione dei giovani allo sport.

Il Codice presuppone sia il diritto dei bambini e dei giovani  a praticare uno sport e a trarne soddisfazione, sia le responsabilità delle istituzioni e degli adulti e soprattutto dei Maestri nel  promuovere il fair play e nel garantire che questi diritti  vengano rispettati.

 

 

La lealtà

Il Fair play incorpora i concetti di amicizia, di rispetto degli altri  e di spirito sportivo. Il fair play è un modo di pensare, non  solo un modo di comportarsi.

 

Esso comprende. la lotta contro l'imbroglio, contro le  astuzie al limite della regola, la lotta al doping, alla  violenza (sia fisica che verbale), a molestie sessuali e abusi  verso bambini, giovani o verso le donne, allo  sfruttamento, alla diseguaglianza delle opportunità, alla  commercializzazione eccessiva e alla corruzione.

 

Il fair play é un concetto positivo. Il Codice riconosce lo  sport quale attività socio-culturale che arricchisce la  società e l'amicizia tra tutti, a condizione di essere  praticata lealmente.

 

Lo sport viene anche riconosciuto  quale attività che  praticata in modo leale offre agli  individui l'opportunità di conoscere se stessi, di esprimersi  e di raggiungere soddisfazioni, di ottenere successi personali, acquisire capacità tecniche e dimostrare abilità,  di interagire socialmente, divertirsi, raggiungere un buono  stato di salute.

 

Con la sua vasta gamma di società sportive e di operatori, lo sport è occasione di partecipazione e di  assunzione di responsabilità. Inoltre, un coinvolgi mento  consapevole in alcune attività può contribuire a  promuovere la sensibilità nei riguardi dell'ambiente.

 

 

Le responsabilità di tutti

La partecipazione sportiva dei bambini e dei giovani si  svolge nell'ambito di un più ampio contesto sociale. La  società e l'individuo potranno godere appieno dei  potenziali vantaggi che lo sport può offrire soltanto  quando il fair play sarà al centro dell'attenzione e non un  concetto marginale.

 

AI fair play deve essere attribuita la massima priorità da  tutti quelli che, direttamente o indirettamente,  favoriscono e promuovono esperienze sportive per i  bambini e i giovani; cioè dai dirigenti, dai maestri e dagli organizzatori.

 

Si tratta, in particolare della responsabilità, fra le altre, delle organizzazioni sportive o connesse allo sport, come le federazioni sportive e gli altri organismi di  governo sportivo; le società sportive e di educazione fisica,  gli istituti di formazione, gli organi delle professioni  sanitarie e farmaceutiche, i mezzi di comunicazione di  massa; delle singole persone, ossia genitori, insegnanti,  allenatori, arbitri, giudici di gara, dirigenti sportivi,  amministratori, giornalisti, medici e farmacisti, compresi  gli atleti di alto livello che costituiscono modelli di  comportamento.

 

Il Codice é applicabile a tutti coloro che  operano nello sport sia su base volontaria, sia  professionistica. Anche gli spettatori possono assumere  una responsabilità rispetto al fair play.

Ogni istituzione e ogni singola persona hanno una  responsabilità e un ruolo da svolgere; questo Codice di  Etica si rivolge a loro. Esso è efficace soltanto se tutti  coloro che operano nel mondo sportivo sono disposti ad  assumersi le loro responsabilità.

 

 

Continua

 

 

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