Il mondo del ballo in Italia
24 nov 2014

A cura di
Angela Scipioni
Cari maestri, una lezione di Ballo. Come fare?

A cura della Prof.ssa Dott.ssa

Maestra Angela Scipioni

(foto a fianco).


 

Premessa.

Come primo impegno del Maestro ci deve essere quello di suscitare la volontà di imparare quel determinato argomento, quel programma, quell’espressività, quel modo di muoversi, ecc.

Bisogna suscitare curiosità e interesse per tutto quanto è oggetto di apprendimento. Bisogna suscitare entusiasmo e passione e, diciamolo pure, anche un pizzico di ambizione.

Una buona lezione ha vari aspetti e una parte di essi si sviluppano colloquiando motivando e coinvolgendo l’allievo.

Innanzitutto la lezione di Ballo si fa sia “a tavolino” e sia, soprattutto, provando e riprovando centinaia e migliaia di volte le figurazioni e le coreografie con la guida di un maestro serio, qualificato e aggiornato.

Premesso questo, preciso inoltre che in questo articolo mi riferisco principalmente al Ballo di medio livello ma anche ad alto livello e pure per l'Agonistico e per allievi Maestri.

 

 

La lezione

Infatti, in questo contesto, una buona lezione ha vari aspetti: teorici, pratici, motivazionali, di tecnica, ecc.

La buona lezione richiede soprattutto una impostazione “a tavolino” o in piedi colloquiando con l’allievo o la coppia che si rivolge a noi maestri per imparare, migliorare e anche per gareggiare.

So bene che molti maestri, sia per mia esperienza personale e sia per la testimonianza che mi hanno dato  molti allievi, si limitano a far vedere i passi e a far ballare l’allievo senza dialogare, senza far  capire e senza coinvolgere.

 

Elenco qui alcuni argomenti relativamente alla parte di insegnamento che si deve fare “a tavolino” o in piedi colloquiando a tu per tu con l’allevo. Un “vero” maestro deve sapere che per una buona e fruttifera lezione deve tener presente almeno questi importanti aspetti e di trasmettere all’allievo la loro essenza.

 

  • si tratta di imparare le amalgamazioni e le sequenze,
     
  • saper costruire i programmi di allenamento e i programmi di gara,
     
  • conoscere le partizioni musicali; spiegare la musicalità e preparare i programmi in quadratura,
     
  • spiegare il carattere dei vari balli in modo da interiorizzare il comportamento gestuale e l'espressività correlata al Ballo stesso (carattere ed espressività che devono essere diversi da ballo a ballo),
     
  • insegnare all'allievo a leggere e a capire le schede tecniche in modo che possa poi studiare i passi e le figure e ripassare proficuamente la lezione da solo, a casa propria e allenandosi correttamente e studiare il Testo,
     
  • dialogare con l'allievo in modo da capire le sue esigenze, i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza; aiutarlo e motivarlo anche sul piano emotivo,
     
  • infondere coraggio con momenti di distensione e di dialogo per coinvolgerli emotivamente e per infondere entusiasmo; l'entusiasmo è la "molla" che trascina verso il "meglio",
     
  • spiegare i problemi connessi alla competizione e all'atteggiamento complessivo per poter esprimere il meglio di sè stessi durante la competizione; lo stile di vita, l'alimentazione, la preparazione atletica dove occorre, consigli specifici e mirati alla coppia,
     
  • spiegare e commentare l'etica e le regole di comportamento fra colleghi dirigenti e competitori, il Codice Deontologica della Federazione, il Regolamento e, per i più giovani, educarli all'onestà alla lealtà sportiva all'amicizia e allo spirito collaborativo,
     
  • attraverso il dialogo, saper riconoscere il carattere della coppia e "indirizzare" il proprio metodo didattico per far rendere al massimo la lezione ed evitare contrasti e malintesi nell'apprendimento,
     
  • infondere autostima e incoraggiamento, insegnarli che l’umiltà è sempre vincente.

 

Inoltre ancora, il Ballo ha centinaia forse migliaia di sfaccettature artistiche, di aspetti legati al linguaggio corporeo, alla gestualità, che è diversa per ogni singolo ballo e figura e diversa anche per un singolo ballo ma in relazione al brano musicale ed alla melodia espressa dal brano stesso.

Tutti attributi questi che, per ballare bene e con soddisfazione, sono diversi se si tratta di una coreografia che si balla per divertimento da quella per una esibizione e ancora diversa se si tratta di una competizione.

 

Tutte queste particolarità si devono spiegare, far capire, discutere, mediare e soprattutto condividere con l’allievo o con la coppia: ripeto, non devono essere imposte ma condivise con la coppia.

 

La coppia deve partecipare al processo di apprendimento, non è una marionetta agli "ordini" del maestro; non è un robot telecomandato dal metronomo musicale!

 

 

La cultura del Maestro

Ritengo di dover precisare che insegnare è uno dei mestieri più difficili che esistono.

Basta pensare che per insegnare le quattro operazioni e i pensierini di due righe agli alunni delle scuole elementari bisogna avere la Laurea senza la quale non si può neppure fare domanda di insegnamento. Questo vale a capire quanto sia importante insegnare bene e quanto siano vaste le competenze e ampia la cultura che deve avere un insegnante.

Per un Maestro di Ballo è ancora più complesso in quanto l'insegnamento è rivolto sia ai giovani che agli adulti nonché agli anziani; è orientato sia al divertimento che all'agonismo. Ha aspetti tecnici e educativi.

La conoscenza della tecnica (i passi e le figure) rappresenta sicuramente meno del 50% del "bagaglio" culturale che deve avere un Maestro!

 

 

Il ruolo del Maestro

La gioia ed il gusto di imparare, sono questi gli obiettivi prioritari che un Maestro, ad ogni livello, deve impegnarsi a perseguire, finalizzando ad essi la sua organizzazione e la sua impostazione educativa e didattica, il suo modo di esprimersi, di coinvolgere e di motivare.

 

Il Maestro deve creare entusiasmo e nella lezione tutto deve essere fatto perché in ogni allievo maturino la gioia e il gusto di imparare.

Come primo impegno del Maestro/Docente ci deve essere quello di suscitare la volontà di imparare quel determinato argomento, quel programma, quell’espressività, quel modo di muoversi, ecc.

Bisogna suscitare curiosità, entusiasmo e interesse per tutto quanto è oggetto di apprendimento.

Si balla soprattutto per passione, si studia musica per completare le conoscenze culturali dei propri programmi di Ballo.

 

Conclusioni

Un competitore, o ancor più un Maestro, deve ballare, o insegnare a ballare, con la consapevolezza di quello che fa, deve conoscere quali sono le figure del proprio programma di Ballo, deve possedere la precisa conoscenza dei vocaboli usati, deve leggere studiare e conoscere l'organizzazione del Ballo, deve conoscere anche la storia della danza, il contesto culturale cui si riferisce un certo Ballo per poterlo poi interpretare col dovuto carattere ed espressività, deve, in sostanza, ballare da persona intelligente e non meccanicamente come una marionetta.

Il Ballo è tecnica, è cultura, è arte, è conoscenza, è linguaggio corporeo, è espressività, è carattere; non trasformiamolo in un corpo che si muove senza anima! Cioè come una marionetta telecomandata che gira e rigira per la pista senza sapere quello che fa!

 

Cari colleghi maestri, se non fate così non siete Maestri.

 

Carissimi allievi, se il vostro maestro non vi insegna così, cambiatelo senza esitazione. Siete delle persone non delle marionette!

 


 

Breve biografia della Maestra Angela Scipioni

 

La maestra Angela Scipioni nasce nelle Marche, studia e vive prima nella Svizzera Francese e poi in Italia. Si trasferisce a Boario Terme in provincia di Brescia dove vive e lavora.

Ha acquisito la formazione di base in Danza Classica presso scuole francesi dove ha partecipato a saggi e manifestazioni artistiche.

Rientrata in Italia ha acquisito il Diploma di Maestra di Ballo in Liscio Unificato, Ballo da Sala e Bachata presso l'Associazione Nazionale Maestri di Ballo (ANMB).

Passata in FIDS/CONI ha acquisito, tramite MIDAS, il Diploma di Maestra di Ballo nei 16 Balli.

Ha, inoltre, esperienza pluridecennale come professoressa liceale ed è quindi esperta in didattica e pedagogia.

E’ laureata in Biologia e specializzata in Biologia Ambientale. E' autrice di un testo scientifico di Biometria e Psicometria Applicata.

Il suo recapito e-mail è: scipioniangela@libero.it

E' redattrice, fra l’altro, di interessanti articoli sulla rivista Tuttoballo (rivista di tecnica, cultura e comunicazione del Ballo agonistico e della Danza Sportiva) e di numerosi saggi sulla rubrica degli Esperti di Scuole di Ballo.

 


Leggi: Tuttoballo

(Rivista di tecnica cultura e comunicazione del

Ballo Agonistico e della Danza Sportiva)

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