Il mondo del ballo in Italia
11 ago 2009

A cura di
Rosario Rosito
CHE COSE UN COMPETITORE?
Mi scusi, dico a lei:
-      È un competitore di ballo? Si?
-      Ma proprio di quelli che vanno in giro per i palazzetti dello sport di mezza Italia? –
-      Bene …mi dica allora, cosa si prova ad essere spennati come galline e considerati come pecore? –
Potrebbe iniziare in questo modo un’immaginaria intervista ad un atleta di danza sportiva. Il riferimento faunistico sembra pesante, invece è ponderato. Non c’è categoria di atleta più tartassata e meno considerata dei competitori di ballo.
Prima parte: La famiglia. Cominciamo a definire cos’è un giovane competitore per la famiglia che lo sostiene economicamente. Tra lezioni ordinarie, private, abiti, scarpe, affiliazioni, iscrizioni, biglietti, viaggi, soggiorni, caffè e ammazzacaffè, c’è chi ha cominciato a prendere in seria considerazione l’eventualità di accendere un mutuo. C’è poi il saggio della scuola, i Dvd, i Cd, ed il regalo ai maestri…
Seconda parte: Discussioni e delusioni. Le chiacchiere che si fanno nell’imminenza di una gara, e poi durante e soprattutto dopo di essa, riempirebbero interamente un giornale di gossip. Strategie, sospetti, malefatte, ingiustizie, malizie, solenni decisioni (basta, è l’ultima gara che facciamo!) che rientrano appena in tempo per la gara successiva. Famiglie che rischiano lo sfascio (mammà dice sì e papà dice no – oppure con la variante – mammà dice che è colpa di papà che è antipatico al maestro). Solo chi vince è contento ma, ahimè, vince una sola coppia!
Terza parte: Uno spogliatoio chiamato toilette. Brrrr…che freddo!! Le gare invernali sono veramente per fachiri. Bisogna essere pronti a tutto, spogliarsi nei cessi, scaldarsi col bue e l’asinello (mamma e papà…), scordarsi il pudore (promiscuità, cavalieri in mutande e dame che si infilano gonnelline più veloci della luce…) e, qualche volta, il dramma finale: il water otturato…che puzzaaaaa!!
Quarta parte: Quel cretino del maestro. Poverini i maestri che non riescono a far vincere le proprie coppie! Magari ci provano, si adoperano per tentare ogni sorta di strategia vincente, mettere in campo vecchie conoscenze, sottostare persino alle lezioni di perfezionamento ad opera del professionista che, seppure di ballo ne sa meno di loro, è ben introdotto politicamente. Qualcuno però è riuscito a farsi valere col ricatto e le maniere spicce: ti porto 20 coppie se mi dai almeno 7 vittorie altrimenti vado a gareggiare dall’altra parte… perché c’è sempre un’altra parte dove gareggiare, magari si viene trattati meglio, costa meno e danno pure la coppa a tutti i finalisti!). Qualcuno si chiede ormai da anni: ma sono gare vere o finte? Nessuno lo sa con certezza… però i risultati sono spesso a sorpresa, divertenti e fantasiosi.
Ecco cosa sono i competitori. Sognatori, prigionieri in fondo della propria passione, spennati e poco considerati, come se si potesse fare a meno di loro, come se tutto il circo delle competizioni non si reggesse solo grazie alla loro presenza. Scrivo pensando ai ragazzi, ma anche i senior vivono gli stessi disagi. E c’è chi, cieco come una talpa, ancora non sa spiegarsi perché molti si stancano e smettono di sognare.
Rosario Rosito, 11 agosto 2009
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