Il mondo del ballo in Italia
25 ott 2008

A cura di
Sauro Amboni
Come nasce un Ballo. La Maestra Scipioni intervista l'Autore del Premio Saggistica 2008 Prof. Capone


 

Come nasce un ballo

Dove e quando

STORIE DI DANZA

 Intervista della Maestra Angela Scipioni all’autore Rino Capone

 

 


Prof.ssa Angela Scipioni
(Tecnico FIDS/CONI)

 

 

 

Chi è l’Autore

Il Prof. Rino Capone è laureato in Storia e Filosofia, ha conseguito il diploma di Maestro di Ballo ed è Tecnico FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva).

E’ stato Presidente FIDS Molise nel quadriennio 2001-2004.

 

E’ autore dei testi:

- “BALLARE DANZARE” (Gremese, 2006).

- “STORIE DI DANZA. Come nasce un ballo. Dove e quando”. (Vincitore del Premio di Saggistica L’Autore - Firenze – Edizione 2006)

- “JAZZ & FREESTYLE” (Gremese, 2007).

 

Inoltre ha creato il portale www.superballo.it, dedicato alla Danza Sportiva in tutti i suoi aspetti.

 


Ballo nella pittura - Francia 1798 - Il Maestro di Ballo

 

 

Il Testo

 

Dal 16 ottobre è in tutte le librerie d’Italia, edito da Maremmi Editori, il volume Storie di Danza. Come nasce un ballo. Dove e quando. Con questo libro Capone ha vinto il concorso nazionale di Saggistica “Premio l’Autore-Firenze” 2008.

 

 


Ballo nella pittura - Parigi 1840 Bibliotheque des Arts Dècoratifs

 

 

 

L’intervista

 

 

Domanda.

Egregio Collega, come si fa a vincere un concorso di saggistica con un libro sul ballo?

 

Cara Angela, come tu sai il libro rappresenta una novità assoluta nel suo genere. Sulla storia della danza sono stati scritti volumi a centinaia da grandi e famosi Autori. Questo si differenzia da tutti gli altri per due motivi. Relativamente alle danze classiche, ho portato a sintesi una documentazione frammentaria, reperita nelle più prestigiose biblioteche italiane ed estere. Ho avuto perfino la possibilità consultare alcuni manuali inediti del XV secolo: quello di Guglielmo Ebreo Pesarese e il Trattato di Domenico Da Piacenza, oltre alla fondamentale opera di Leopoldo Mastrigli sulle danze dei secoli XVI, XVII e XVIII.

Per quanto riguarda i balli moderni, cioè quelli oggetto di competizione sportiva, sono riuscito a colmare una serie di lacune circa le origini e il succedersi delle fasi evolutive.

 

 

Domanda.

Egregio professore, come mai esistevano tali lacune con tanti accreditati storici della danza che abbiamo anche in Italia?

 

Gli studiosi e i ricercatori non sono riusciti a intercettare danze importantissime quali slow foxtrot, quickstep, valzer inglese, boogie woogie, jive, beguine, salsa, bachata (e tante altre diffuse nel mondo), perchè le notizie ad essere relative non stanno nelle biblioteche ma nei circuiti delle competizioni internazionali. Proprio in tale direzione ho approfondito le mie ricerche, studiando comparativamente i manuali professionali di tutte le discipline coreiche presenti e passate, i regolamenti e i programmi di gara, le prescrizioni teoriche e i parametri tecnici. Mi sono trovato così a poter elaborare un vasto e significativo materiale di prima mano, mai pubblicato in precedenza.

 

 

Domanda.

Quanto tempo sono durate queste ricerche?

 

Gentile professoressa Angela, come tu ben sai le ricerche sono sempre lunghe impegnative e costose. Questa ricerca è durata  oltre dieci anni.

 

 

Domanda.

Cosa può trovare di interessante in questo libro il comune lettore? Per esempio un competitore o un maestro di Ballo.

 

Cara Collega, tu sai benissimo che la cultura e la conoscenza sono alla base di qualsiasi disciplina. Come si può imprimere un certo carattere nell'interpretazione di un Ballo se non si conoscono le origini, il contesto politico e religioso, la storia che l'ha creato e fatto crescere?  Le storie dei balli sono storie di vita quotidiana, di persone e di popoli. Come tali, sono coinvolgenti e spesso affascinanti. Queste conoscenze devono far parte integrante della cultura di un qualsiasi competitore, maestro e appassionato di Ballo. Non si può ballare come un robot, non si può insegnare come a una marionetta!

 

 

 


La copertina del testo

 

 

 

 

Ulteriori notizie

 

L’opera si articola in due parti:

Nella prima è presentata una sintetica Storia della danza, intesa a dimostrare che, fin dal Paleolitico, l'essere umano ha sempre ballato.  Seguono undici paragrafi monotematici che trattano, in maniera originale, argomenti coinvolgenti: dall’antesignano della moderna coreografia ai precursori della Danza Moderna, dal ruolo della fisarmonica nel ballo alla svolta decisiva del parquet, dalle danze (europee) di Corte ai ritmi afro-cubani.

Nella seconda sono descritti i balli più importanti delle varie epoche storiche e del presente, da quelli di breve durata (che hanno comunque contribuito a determinare nuove tendenze) alle grandi danze che hanno attraversato i secoli e i continenti. L’ordine di presentazione dei singoli balli è alfabetico e non cronologico al fine di agevolarne la immediata rintracciabilità.

 

 

26 ottobre 2008

Dott.ssa Prof.ssa Angela Scipioni
(Maestra di Ballo e Tecnico FIDS)

 

 

 

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