Il mondo del ballo in Italia
06 ott 2016

A cura di
Sauro Amboni
Come scegliere un bravo Maestro e come e dove informarsi.

 

a cura della Giornalista Loredana Iannuzzi
(Foto a fianco)

 

 

 

Premessa

Come tutti gli anni nel mese di ottobre arrivano le proposte di corsi di ballo; si riempiono di opuscoli le cassette della posta, si leggono sui muri i grandi manifesti pubblicitari e si sentono sulle radio locali le pubblicità più accattivanti. La pubblicità più spicciola è iniziata sul territorio con le più svariate esibizioni di piazza alle sagre e alle feste patronali e di partito durante tutta l’estate.

A questo proposito è doveroso richiamare l’attenzione di tutti gli appassionati e allertare i possibili aspiranti allievi e i genitori dei più giovani, a scegliere con attenzione tra le svariate offerte che offre il mercato.

 

State attenti

Perciò, prima di iscrivervi ad un corso di ballo, sia che lo facciate per solo divertimento, oppure per iniziare una carriera agonistica, state attenti perché non è giusto che vi debbano ingannare, visto che oltre ad un danno economico si possono avere, dal momento che il ballo è comunque un'attività fisica, dei danni anche fisici se coloro che vi segue non sono preparati e competenti in materia e, per i più giovani anche un danno per la loro educazione e formazione culturale.

 

Non fatevi ingannare

Per questi motivi, il diffondersi dell’insegnamento del Ballo e della Danza Sportiva svolto da persone non qualificate e il persistere di una pubblicità ingannevole dilagante che disorienta gli allievi, richiede le seguenti importanti precisazioni.

 

Le qualità che deve avere un maestro di ballo.

  1. Una buona preparazione didattica.
  2. Una specifica qualificazione tecnica.

 

 

  1. La cultura del Maestro e la sua preparazione didattica

Ritengo di dover precisare che insegnare è uno dei mestieri più difficili che esistono. Basta pensare che per insegnare le quattro operazioni e i pensierini di due righe agli alunni delle scuole elementari bisogna avere la Laurea senza la quale non si può neppure fare domanda di insegnamento. Questo vale a capire quanto sia importante insegnare bene e quanto siano vaste le competenze e ampia la cultura che deve avere un insegnante.

Per un Maestro di Ballo è ancora più complesso in quanto l'insegnamento è rivolto sia ai giovani che agli adulti nonché agli anziani; è orientato sia al divertimento che all'agonismo.

Ha aspetti tecnici e educativi ed anche di natura fisiologica per i riflessi del movimento, dell’allenamento, dei comportamenti gestuali, ecc.

La gioia ed il gusto di imparare, sono comunque obiettivi prioritari che un Maestro, ad ogni livello, deve impegnarsi a perseguirli, finalizzando ad essi la sua organizzazione e la sua impostazione educativa e didattica, il suo modo di esprimersi, di coinvolgere e di motivare e far maturare nell’allievo la gioia e il gusto di imparare.

Occorre dialogare con l'allievo in modo da capire le sue esigenze, i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza; aiutarlo e motivarlo anche sul piano emotivo, infondere coraggio con momenti di distensione e di dialogo per coinvolgerlo emotivamente e per infondere entusiasmo; l'entusiasmo è la "molla" che trascina verso il "meglio".

 

b) La cultura del Maestro e la sua preparazione tecnica

Ovviamente l’insegnante deve conoscere i movimenti, le figurazioni, le amalgamazioni e i programmi specifici nonché le coreografie per il ballo che insegna. Un “vero” maestro deve inoltre sapere che per una buona e fruttifera lezione deve tener presente almeno questi importanti aspetti e di trasmettere all’allievo la loro essenza.

  • si tratta di imparare le amalgamazioni e le sequenze e saper costruire i programmi di allenamento e i programmi di gara,
  • conoscere le partizioni musicali; spiegare la musicalità e preparare i programmi in quadratura,
  • spiegare il carattere dei vari balli in modo da interiorizzare il comportamento gestuale e l'espressività correlata al Ballo stesso (carattere ed espressività che devono essere diversi da ballo a ballo),
  • insegnare all'allievo a leggere e a capire le schede tecniche in modo che possa poi studiare i passi e le figure e ripassare proficuamente la lezione da solo, a casa propria e allenandosi correttamente e studiare il Testo,
  • spiegare i problemi connessi alla competizione e all'atteggiamento complessivo per poter esprimere il meglio di sè stessi durante la competizione; lo stile di vita, l'alimentazione, la preparazione atletica dove occorre, consigli specifici e mirati alla coppia,
  • spiegare e commentare l'etica e le regole di comportamento fra colleghi dirigenti e competitori, il Codice Deontologica della Federazione, il Regolamento e, per i più giovani, educarli all'onestà alla lealtà sportiva all'amicizia e allo spirito collaborativo,
  • attraverso il dialogo, saper riconoscere il carattere della coppia e "indirizzare" il proprio metodo didattico per far rendere al massimo la lezione ed evitare contrasti e malintesi nell'apprendimento,
  • infondere autostima e incoraggiamento, insegnarli che l’umiltà è sempre vincente.

Inoltre ancora, il Ballo ha centinaia forse migliaia di sfaccettature artistiche, di aspetti legati al linguaggio corporeo, alla gestualità, che è diversa per ogni singolo ballo e figura e diversa anche per un singolo ballo ma in relazione al brano musicale ed alla melodia espressa dal brano stesso.

Tutti attributi questi che, per ballare bene e con soddisfazione, sono diversi se si tratta di una coreografia che si balla solo per divertimento da quella per una esibizione e ancora diversa se si tratta di una competizione.

Tutte queste particolarità si devono spiegare, far capire, discutere, mediare e soprattutto condividere con l’allievo o con la coppia: ripeto, non devono essere imposte ma condivise con la coppia.

La coppia deve partecipare al processo di apprendimento, non è una marionetta agli "ordini" del maestro; non è un robot telecomandato dal metronomo musicale!

 

 

Dove e come informarsi

 

  1. per la preparazione didattica.

E’ difficile conoscere a priori se un maestro è anche un bravo insegnante. Sono tante le conoscenze di ordine didattico, psicologico, fisico, ecc. che il maestro deve conoscere bene.

Per essere sicuri, è necessario che l’insegnante esibisca il Certificato della FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva del CONI) che attesta la sua preparazione didattica.

Se l’allievo non è orientato a competizioni di livello agonistico, è sufficiente il Certificato di Livello I presentato in fac-simile nella galleria fotografica qui sotto (Unità didattica 5 livello I).

Se l’allievo è orientato ad una preparazione agonistica, o per una futura attività agonistica, è necessario che l’insegnante sia in possesso dell’abilitazione didattica di Livello II presentato in fac-simile nella galleria fotografica qui sotto (Unità didattica 9 livello II).

Anche l’ANMB (Associazione Nazionale Maestri di Ballo) rilascia il Certificato di Qualità Tecnica e Didattica ANMB dopo una adeguata preparazione e verifica di merito. E anche qui vale quanto detto sopra.

 

  1. Per la preparazione tecnica

Per una preparazione adeguata, il maestro è bene sia iscritto all’Albo maestri con la qualifica della disciplina oggetto di insegnamento. L’iscrizione garantisce le conoscenze tecniche, l’aggiornamento obbligatorio periodico, la conoscenza della tecnica ufficiale omologata.

Qui è più facile verificare il possesso dei requisito; è sufficiente controllare l’Albo Maestri pubblico in Internet

 

Per l’ANMB (Associazione Professionale di categoria eretta in Ente Morale con Decreto del Ministero dell’Interno il 19 novembre 19998) è molto facile. Si entra nel sito (http://www.anmb.net/index.jsp) e in alto a destra si clicca su RICERCA SOCIO e nella maschera che compare si indica la provincia di interesse. Viene presentato l’elenco dei maestri iscritti, con la qualifica posseduta, con anche il recapito e alcuni dati di riferimento (telefono, mail, ecc.). Per molti maestri è anche disponibile il curriculum; dalla home page si clicca sul pulsante SOCIAL NETWORK (che si trova nell’elenco della colonna dei pulsanti a sinistra della home); qui si clicca su Profili dei soci e si compila la maschera col nome del socio. Si ha a disposizione il curriculum per i soci che l’hanno inserito e approvato dall’Associazione.

 

Per la FIPD (Associazione professionale di categoria, Ente Italiano Tecnici della Danza) eretta in Ente Morale con riconoscimento giuridico, anche qui è facile. Si entra nel sito (http://www.fipd.it/index), quindi si clicca sul pulsante ELENCO SOCI (https://www.cloud32.it/Associazioni2/elencoiscri.asp?codass=150018&locale=italian) e da qui si passa alla provincia di interesse con l’elenco degli iscritti e delle relative qualifiche possedute, ecc.

 

Per MIDAS (libera associazione: Maestri Italiani Danza Sportiva) non è in linea l’Albo iscritti, ma un elenco nominativo senza l’indicazione delle qualifiche possedute (clicca qui http://www.midasnazionale.it/2013-05-06-19-48-09.html e poi su ELENCO SOCI:). Qui troviamo però un importante elenco FORMATORI DI TRAINER che sono maestri qualificati alla formazione e alla preparazione complessiva dei Trainer per le scuole di ballo.

 

 

Conclusioni

A questo punto e con queste conoscenze è possibile scegliere il maestro qualificato, iscritto all’Albo e preparato in base agli obiettivi dell’allievo che, appunto, cerca il meglio per sé stesso, o per i genitori che cercano il meglio per i propri figli.

 

Note conclusive importanti

 

  1. fare attenzione che il maestro iscritto all’Albo, lo sia per la disciplina che l’allievo vuol imparare; per esempio, un maestro abilitato in Danze Standard non conosce il Tango Argentino o le altre discipline; un maestro abilitato in Liscio Unificato non conosce le Danze Latine o le altre discipline, ecc.
     
  2. fare molta attenzione che il maestro sia iscritto all’all’Albo. Alcuni maestri appendono il loro diploma acquisito 5, 10 o 20 anni orsono ma non sono poi stati più iscritti all’Albo maestri. Non conosce quindi gli aggiornamenti, le nuove figure, l’abolizione di quelle obsolete, ecc. che si acquisiscono agli stage, congressi, ecc. riservati ai mastri iscritti. In sostanza bisogna sempre controllare l’iscrizione.
     
  3. Fare molta attenzione che l’insegnante sia iscritto ad una delle federazioni sopra indicate. Capita che alcune persone si rechino all’estero (per esempio in Argentina) a fare una settimana di vacanza e frequentino una milonga alcune sere. Al termine della festa l’organizzatore consegna un attestato con scritto MAESTRO INTERNAZIONALE DI TANGO ARGENTINO rilasciato ecc. ecc. ecc. Ma questa persona ha imparato nulla o solo alcune cosette che nulla hanno a che vedere col Tango Argentino Ufficiale.
     
  4. Esigere che l’insegnante sia abilitato per la didattica richiedendo di esibire il certificato di abilitazione di primo o secondo livello FIDS come da fac-simile presentato nella galleria fotografica. Una persona può essere anche un bravo ballerino ma non essere in grado di insegnare e non conosca le materie culturali quali: respirazione, allenamento, principi di etica, rapporto psicologico con l’allievo, didattica, ecc.

Breve biografia di Loredana Iannuzzi

La maestra Loredana Iannuzzi nasce a Catania, studia a Napoli e si trasferisce a Bergamo dove vive e lavora. Si è diplomata Maestra di Ballo in ANMB dove è rimasta socia per alcuni anni. Passata in FIDS come Tecnico Federale FIDS/CONI si è successivamente diplomata nei 16 balli. E’ Giornalista (Roma, Tess. N. 109509), ha scritto numerosi articoli sia di Ballo che in varie materie artistiche, di arredamento, abbigliamento e gestione aziendale. E’ Direttore Responsabile di due riviste specializzate e si occupa di pubblicità e marketing. Il suo recapito è: http://www.studioiannuzzi.net/  -  TEL. +39 035 533921 e-mail: info@studioiannuzzi.net

 

Ottobre 2016
Maestra Loredana Iannuzzi
loredana@studioiannuzzi.net

 

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