Il mondo del ballo in Italia
15 nov 2007

A cura di
Rosario Rosito
COME SI DIVENTA MAESTRI 2 parte
Nella prima parte dell’articolo sottolineammo soprattutto la trappola da evitare, condensata in questo ragionamento:
 
ESISTE QUESTA POSSIBILITA’ – MI PIACE L’IDEA - HO LA COPERTURA ECONOMICA – CI PROVO.
 
Ecco, questo è il ragionamento/trappola che non porta da nessuna parte. Su questa trappola sono fioriti lucrosi affari per chi si è inventato (e s’inventa tutt’ora) agenzie o associazioni e giocando sull’equivoco, sulla disinformazione generale, sulla mancanza di una legislazione specifica, si propone agli ignari aspiranti maestri, come l’Autorità, il “deus ex machina” dei maestri. Chi, con arguzia almeno pari all’arroganza, nasconde delle meschine agenzie a scopo di lucro, dietro la facciata “ufficiale” di una sigla nazionale, come può essere ad esempio quella del CONI, traendo in inganno i poveri aspiranti maestri, soprattutto i meno smaliziati. Lasciamo quindi da parte le sigle IN STAMPATELLO che, come ho scritto in un articolo precedente, ci vengono assillantemente proposte e riproposte con diabolica puntualità (IRDAS, MITAS, ALIDAS, MERAVIGLIAS, ABBASCIO, ‘NCOPP, A DESTRA E A SINISTR’, ecc. ecc.) e valutiamo con attenzione l’affidabilità della associazione alla quale ci rivolgiamo o alla quale il maestro preparatore ci indirizza.
Gli elementi di valutazione sono molto semplici. Ne propongo qualcuno:
 
  1. Da quando tempo opera quest’organizzazione?
  2. Ha ottenuto un reale riconoscimento Statale (Ente morale, Ente benemerito, ecc.)?
  3. Gli insegnanti hanno un’adeguata preparazione culturale?
  4. A fronte del denaro che mi viene chiesto, è ravvisabile un tangibile ed adeguato impegno degli istruttori o si tratta per lo più di “bollati” e “chiacchiere”?
  5. I maestri più qualificati, con quale diploma insegnano?
 
Per il resto, parafrasando l’indimenticabile Robert de Niro nei panni di Al Capone, sono “chiacchiere e distintivo”.
 
Ricapitolando, dopo aver fatto un bel esame di coscienza sulle nostre reali ambizioni ed attitudini (raccomando vivamente, a tal proposito, di rileggersi anche la prima parte dell’articolo - http://www.scuolediballo.com/news_dettaglio.php?id=2121 ), dobbiamo scegliere l’Ente o l’agenzia più titolata ed affidarci ad un maestro, collegato all’Ente col quale intendiamo diplomarci, che ci preparerà per gli esami. Bisogna che i meno esperti sappiano che non ci si diploma automaticamente in tutti i balli, ma si procede per discipline e per livelli. Ad esempio, per i balli latini o le danze standard, ci sono tre livelli (bronzo, argento ed oro) che richiedono anni di preparazione. Si ottiene dapprima il diploma di livello bronzo e poi, via via, gli altri.
Per avere maggiori delucidazioni cliccate sul seguente link, che fa capo alla più titolata e storica associazione, riconosciuta dallo Stato quale Ente morale, l’ANMB (Associazione Nazionale Maestri di Ballo). Un’associazione che ha diplomato i più grandi professionisti tutt’oggi operanti nel settore del ballo e della danza sportiva:
 
 
Un grande in bocca al lupo a chi s’accinge ad intraprendere questa professione e... diffidate dei chiacchieroni e dei venditori di fumo.
Rosario Rosito, 15 novembre 2007
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