Il mondo del ballo in Italia
10 dic 2011

A cura di
Sauro Amboni
Congresso Istituzionale dei 16 balli.

(Inviata Speciale Maestra Mara Romagnani).

 

Nel rigore formativo che caratterizza la politica FIDS,

si e' concluso ieri 9 dicembre l'iter di MIDAS che

ha abilitato i maestri nella Disciplina

"Balli e Danze di Società"

Reportage a cura della Maestra Mara Romagnani

 

 


 

Premessa

 

Oggi, venerdì 9 dicembre 2011, presso il PALABORSANI di Castellanza, si è svolto il Corso per l’ottenimento del diploma MIDAS “Balli e danze di Società”.

 

Quindici candidati animati da sano impegno e voglia di fare, si sono presentate davanti a due abili e competenti esaminatori, il Maestro Trifoglio e la Maestra Mattana, i quali hanno spiegato dapprima le nozioni riguardanti i battiti, le battute e il ritmo che contraddistinguono ogni singolo ballo, per poi passare alle direzioni delle linee di ballo e agli allineamenti.

 

Le prove tecniche sono state fondamentali; ogni aspirante maestro ha eseguito, in coppia, singole figure completate da amalgamazioni, facendo ben attenzione al lavoro dei piedi, alla posizione e alle elevazioni od inclinazioni quando necessarie.

 

Successivamente si è parlato della deontologia del Maestro di ballo, dell’onestà e serietà con la quale ogni professionista è tenuto a svolgere il proprio lavoro-passione.

 

E’ molto importante insegnare all’allievo ciò che realmente si sa e non ciò che si PENSA DI CONOSCERE.

 

Umiltà e correttezza sono le basi che ci permettono di instaurare un buon rapporto con i nostri allievi; incoraggiare e stimolare è giusto, lo è altrettanto non creare illusioni o false speranze.

 

La giornata è proseguita con il saluto del presidente nazionale MIDAS Piercarlo Pilani, il quale ha presentato con dovizia di particolari  il piano formativo MIDAS per il prossimo anno.

 

Si è soffermato sulla necessità di avviare una formazione permanente dei maestri e sull’importanza degli aggiornamenti; “la cultura del sapere”, quale step obbligatorio, “io so”, ma “non so mai abbastanza”.

In sostanza una crescita continua della figura professionale del maestro di ballo.

 

 

Gli aspiranti maestri; hanno studiato, hanno frequentato corsi e si sono allenati per lungo tempo, hanno imparato i 16 Balli con le relative 80 Figurazioni, si sono sottoposti alla verifica teorica e pratica di idoneità innanzi al Formatore Abilitato e, infine, hanno partecipato al Corso-Stage intensivo per concludere il loro iter formativo e ricevere quindi il Diploma di Maestro in "BALLI E DANZE DI SOCIETA"'.

 

 

Ecco l’elenco dei neo-maestri:

 

 

Aloisi Simone

Altilia Daniela

Barbieri Stefania

Breda Roberto

Cipolleschi Giorgia

Guarnieri  Roberto

Marchetti Tarcisio

Panzavolta Maria Luisa

Parizzi Maurizio

Robuschi Lorella

Romagnani Mara

Terragni Loredana

Totaro Giorgio

Villoni Orlando

Zaninelli Marco

 

 

MIDAS

 

Speriamo MIDAS riesca a concretizzare ciò che si propone, e cioè dare spazio ed opportunità a chi ha voglia di andare avanti, a chi non pensa di essere già arrivato, a chi fa della sete di conoscenza uno stile di vita.

 

Concludo ringraziando tutti; ottima struttura, tempistica perfetta, personale altamente qualificato e ottima organizzazione; un gran bel lavoro di squadra.

 

Un augurio ai nuovi maestri e a tutti quelli che, con volontà si dedicano alla grande passione che accomuna noi tutti; la danza.

 

 

 

 

Alcuni argomenti trattati al Congresso

 

I partecipanti hanno avuto modo di confrontare e capire le maggiori differenze tra i vecchi testi e il nuovo testo e che ogni disciplina è in evoluzione. Per questo motivo è necessario il continuo aggiornamento professionale.

 

Le regole comportamentali hanno un peso considerevole nella vita di un individuo e soprattutto per un insegnante.

 

Un’ attenzione particolare è stata rivolta alle regole comportamentali del Maestro nella sua veste di educatore.

 

Particolare attenzione è stata ribadita alla tecnica elementare e introduttiva ai balli latini.

 

Si è precisato come sia importante insegnare correttamente i movimenti base descritti sul nuovo testo. In questo modo gli amatori imparano da subito l’impostazione correttamente.

 

Importanza è stata data all’uso dei termini tecnici e delle sigle ufficiali che saranno poi adottate da tutte le discipline sui nuovi testi in preparazione.

 

Grande risalto ed esortazione è stata ribadita all’importanza che ha l’osservanza del codice etico ed in particolare all’educazione, alla lealtà e alla correttezza professionale.

 

La posizione del corpo, durante i balli latini, è molto diversa rispetto al liscio. Le braccia, infatti, assumono una posizione più arrotondata e la coppia ha, nel complesso, una posizione più diritta, dove fianchi e gambe non oltrepassano le spalle. Il passo deve aprire la strada dopo di che si esegue la rotazione.

 

Nel Cha Cha, è stato ricordato la difficoltà che hanno i principianti ad iniziare a ballare musicalmente sul 2° movimento. E’ stato consigliato, a questo proposito, di far battere il PDx sul 1° movimento e poi partire sul 2° movimento in avanti. In questo modo risulta più semplice.

 

Occorre eseguire lo chassè laterale con piccoli passi, altrimenti, allargando troppo, si corre il rischio di saltellare e ballare fuori tempo.

 

Nel Samba si è raccomandato di mantenere le ginocchia leggermente molleggiate (Bounce). E’ un ballo veloce e per questo risulta difficile da apprendere. E’ utile insegnarlo poco alla volta.

 

Un ruolo importante del Maestro è quello di trasmettere agli allievi l’entusiasmo, la passione per imparare e il massimo divertimento.

 

I Relatori hanno dimostrato e spiegato le principali particolarità esecutive, sia didatticamente che con accompagnamento musicale, delle principali figurazione dei balli latini e dei balli nazionali col coinvolgimento in pista di tutti i partecipanti.

 

 

 

Una sintesi del Codice Etico

 

Un particolare rilievo è stato dato al comportamento etico-morale del Maestro di Ballo e a questo proposito elenco qui di seguito alcuni punti sviluppati nelle precedenti edizioni del Congresso sui 16 balli.

 

1. Il vero Maestro pone l’educazione, la lealtà e la correttezza sportiva nella mente dei propri allievi prima ancora della tecnica per il movimento del loro corpo.

2. L’etica professionale e comportamentale è una componente essenziale di qualsiasi libera professione e ancor più per quella del Maestro di Ballo: più della tecnica vale l’etica.

3. La formazione culturale e il costante aggiornamento del Maestro di Ballo rappresentano il passaggio obbligato ed indispensabile per rispondere ad esigenze sia agonistiche e sia educative per tutti i propri allievi.

4. Il Maestro è tenuto al costante aggiornamento professionale e deve rifiutare di assumere incarichi per i quali ritiene di non essere sufficientemente preparato.

5. Il professionista deve uniformare il proprio comportamento ai principi della correttezza professionale e deve altresì informare la propria vita privata a sani principi morali, evitando situazioni che possano arrecare discredito alla categoria professionale alla quale appartiene.

6. Il Maestro deve esercitare la professione in assoluta indipendenza, evitando situazioni che possano sminuire la libertà nell’adempimento del proprio dovere di trasparenza e di giudizio.

7. I rapporti con i colleghi devono essere improntati alla massima lealtà, astenendosi dal compiere atti che possano arrecare ad essi danno morale o materiale.

8. Bisogna sempre evitare l’accaparramento degli allievi mediante pressioni o lusinghe di qualsiasi tipo.

9. L’assunzione di un incarico presuppone che esso sia compiuto con coscienza e diligenza avendo cura di tutelare l’interesse dell’allievo che deve sempre prevalere su quello personale.

10. La lealtà nei confronti della propria qualifica è importante per evitare ogni possibile equivoco e ciò si raggiunge evidenziando esclusivamente il titolo e la qualifica realmente posseduti.

11. Bisogna sempre tenere alto e in ogni circostanza, il Buon nome, il prestigio e l’immagine della propria Associazione e Federazione.

12. Il Maestro con ruoli dirigenziali deve evitare il conflitto di interessi per l’opportunità che il ruolo stesso offre al proprio tornaconto personale. Non deve quindi "utilizzare" la carica per speculazioni e interessi di varia natura.

 

CONCLUSIONE Chi decide di stare nel mondo della "Danza Sportiva", con qualunque ruolo, deve aver fatto prima di tutto una scelta etica che lo impegna a dotarsi e a munirsi di tutti gli strumenti culturali, tecnici e morali necessari per riuscire in prima persona a svolgere il proprio ruolo sportivo in termini educativi per sè stesso, per gli altri e per la società in cui vive.

 

 

E la didattica?

 

Riportiamo qui di seguito alcuni spunti utili per una proficua didattica tratti dalle relazioni tenute dal maestro Amboni ai precedenti Congressi dei 16 balli.

 

Durante l’insegnamento sono necessari comportamenti e decisioni assolutamente non standard che ogni buon Maestro deve adottare ed assumere volta per volta a seconda delle esigenze del giorno, della lezione, del singolo momento, del numero di allievi in scuola, del loro livello, dell’età, ecc. Queste note sono quindi di carattere generale da selezionare e adattare in base alle circostanze. Esse sono dettate dall’esperienza di decenni di insegnamento in scuole di ogni tipo, ordine e grado.

 

  1. Per fare una buona lezione occorre essere molto duttili e, spesso, rinunciare a comportamenti troppo rigidi o troppo severi.
  2. Meglio non rilevare pubblicamente una piccola intemperanza caratteriale di un allievo ma è preferibile fingere talvolta di non accorgersi dell´accaduto.
  3. La qualità maggiore di un Maestro non è quanto è straordinario il suo sapere ma come e quanto è in grado di trasmettere concetti, tecniche e gestualità anche all´allievo più problematico.
  4. Durante le lezioni ai corsi collettivi, per ottenere la comprensione e l´apprendimento da parte degli allievi più deboli, sono indispensabili le ri-ri-ri-ripetizioni di spiegazioni, movimenti, concetti, ecc. Ciò comporta un inevitabile annoiamento e una sicura deconcentrazione da parte di coloro che hanno già capito più o meno velocemente. Ma un bravo insegnante deve utilizzare un qualsiasi valido metodo di insegnamento ma non può assolutamente permettersi di annoiare il suo pubblico. La noia è il nemico di ogni insegnante che dovrà quindi alternare spiegazioni, musica, battute spiritose, minacce, lodi, esempi, esercizi, ecc. allo scopo di rendere interessante e viva la lezione.
  5. Quando entra in palestra, l´insegnante deve necessariamente e repentinamente adeguarsi alla coppia o al gruppo che ha di fronte e diventare perciò un attore duttile e trasformista, capace di interessare, colpire, stupire, (in qualsiasi modo lecito), stando sempre ben attento al minimo sintomo di disinteresse, deconcentrazione o noia del suo pubblico. In questi casi dovrà intervenire rapidissimamente con una battuta, un aneddoto, un esempio che colpisca e recuperi l´attenzione.
  6. Per evitare noia, stanchezza e distrazione, si consiglia anche di concedere alla coppia o al gruppo a lezione, brevissime pause di intervallo autocontrollato di qualche minuto.
  7. Bisogna, in alcuni casi, tener presente anche dell´orientamento ideologico politico-religioso ecc. del gruppo al corso (per esempio Oratorio, ARCI, gruppo anziani di un Sindacato, scuola private cattolica o solo privata o pubblica, ecc.), orientamento al quale deve ispirarsi il docente verso un ben determinato metodo didattico e disciplinare (atteso da chi organizza il corso).

 

  1. Per quanto riguarda il rapporto docente-allievo (nel gruppo o nella coppia) è indispensabile conoscere sia le potenzialità degli allievi, sia il loro carattere, cercando di capirlo il più rapidamente possibile in modo da conoscerne i tratti principali ed agire di conseguenza per mantenere la lezione il più possibile produttiva. Ad esempio:
  2. non si dovrebbe guardare un iper-emotivo troppo fissamente negli occhi;
  3. non si dovrebbe mai rimproverare bruscamente un timido;
  4. invece si dovrebbe riprendere anche bruscamente il menefreghista lavativo;
  5. si dovrebbe incoraggiare molto o poco in funzione del carattere dell´allievo in quanto l´incoraggiamento può stimolare il timido ma anche ottenere l´effetto opposto nell´allievo esuberante;
  6. talvolta per interessare il gruppo, sarà produttivo anche raccontare alcune proprie debolezze o insuccessi (ovviamente scelte tra quelle narrabili) e riconoscere talvolta anche propri errori passati allo scopo di rendere più partecipe il gruppo o la coppia nell´esperienza che si cerca di trasmettere loro.

 

  1. Ogni tanto, il Maestro deve riflettere e porsi delle domande sul proprio modo di insegnare; ad esempio:
    1. come migliorare il mio insegnamento?
    2. come renderlo più stimolante e coivolgente?
    3. come capire i problemi che incontrano gli allievi nell’apprendere?
    4. come aiutare ad apprendere?
    5. come valutare quanto gli allievi recepiscono?

 

  1. Per introdurre questi interrogativi ne nascono degli altri più generali ed altrettanto “difficili”:
    1. che tipo di insegnante sono?
    2. a che punto sono nel processo di sviluppo della mia professionalità?
    3. quali sono le idee sull’apprendimento che regolano il mio modo di insegnare?
    4. come potrei cambiare il mio modo di insegnare, se decidessi di farlo?

 

  1. Per diventare un bravo insegnante e giungere allo sviluppo della propria professionalità, è necessario seguire anche un processo di autocritica. Per esempio videoregistrare le proprie lezioni per poi rivederle, ascoltarle con calma e farsi delle autocritiche.
  2. Si possono identificare aspetti del proprio insegnamento prima sconosciuti o trascurati, quali:
    1. limitata gamma di metodi di insegnamento usati;
    2. tempo limitato lasciato agli allievi per le prove;
    3. mancanza di un discorso bene organizzato nello spiegare;
    4. poca comprensione delle difficoltà esposte o lamentate dagli allievi;
    5. reazioni spontanee di giudizio negativo troppo esagerate;
    6. mancanza di capacità di coinvolgimento;
    7. eccessiva velocità nell’esporre un discorso, una figura o un movimento;
    8. indicazioni di lavoro non chiare;
    9. inutile ripetitività delle interiezioni, delle esclamazioni, ecc;
    10. discorsi iniziati e non conclusi;
    11. interruzioni troppo frequenti e fuorvianti;
    12. incapacità di gestire correttamente il tempo a disposizione;
    13. uso improprio delle domande fatte agli allievi.

 

  1. L’insegnante, per dare efficacia all’attenzione, deve servirsi anche dello sguardo, della voce e della gestualità per catturare l’attenzione e stimolare l’interesse che sono elementi indispensabili per qualsiasi tipo d’apprendimento.
  2. L’allievo, attraverso le parole, ma soprattutto gli sguardi e gli atteggiamenti dell’insegnante, acquisisce la fiducia nelle proprie capacità.

 

  1. Alcuni suggerimenti:
  2. Insegnare a bambini, ragazzi, adulti o anziani necessita di approcci diversi.
  3. Il linguaggio e la terminologia specifica dei vari argomenti variano anche a seconda del grado d’istruzione dell’allievo.
  4. E’ necessario tener presente che ogni individuo apprende secondo un proprio stile cognitivo: chi apprende per imitazione osservando, chi attraverso la logica e se non capisce non ricorda, chi pappagallescamente, ecc.

 

  1. Un bravo Maestro all’inizio di ogni lezione, ha cura di comunicare quali obiettivi intende raggiungere all’interno di quella lezione. Idem all’inizio di un corso.
  2. L’allievo, in questo modo, è posto, immediatamente, in una situazione d’apprendimento attivo.
  3. Quando si spiega bisogna usare il “noi” all’interno di ogni discorso, perché risulta più coinvolgente. Si dice, per esempio: oggi impariamo questo (e non oggi imparerete questo), ora ci troviamo in questa posizione (e non ora vi trovate in questa posizione), siamo tutti d’accordo? E non siete tutti d’accordo? Abbiamo bene chiaro questo movimento? E non avete bene chiaro questo movimento?
  4. E’ bene ricordare che l’uso del “Non”, all’interno di frasi o messaggi è controindicato. Gli studi sul funzionamento della mente, hanno dimostrato che l’inconscio rifiuta questa parola.
  5. Inoltre, ricordiamo che il linguaggio del corpo dice più delle parole e che quindi dobbiamo spiegare eseguendo noi stessi i movimenti che spieghiamo. O facendoli eseguire a chi ci aiuta nell’insegnamento.
  6. Ricordiamo che il docente rappresenta, spesso, un modello per i suoi allievi, sia piccoli che giovani. Gli allievi assimilano i suoi comportamenti e molte volte li riproducono.
  7. Bisogna prestare sempre attenzione alle domande e alle osservazioni degli allievi, evitando di distrarsi dedicandosi a qualcosa d’altro. L’allievo va ascoltato.
  8. Ricordarsi ogni tanto di sorridere.

 

  1. Un Maestro che si pone alla guida di una coppia o di un gruppo, sia per insegnare il Ballo ricreativo o per prepararli all'agonismo, deve saper avvicinarsi a loro con umiltà, seguendo quei valori universali per i quali vale la pena di impegnarsi, cioè coltivare negli allievi: l’amicizia, la lealtà, la cultura, e l’entusiasmo.
  2. Chiunque agisca seriamente in nome di questi valori, si avvicinerà sempre più ai propri allievi acquisendone la loro fiducia e collaborazione e ciò farà emergere la personalità che è nel cuore di ognuno. Ricordiamo che i nostri allievi sono i nostri giudici.
  3. Dobbiamo tenere presente che il Ballo è in costante evoluzione e il ruolo della formazione rappresenta un fertile strumento di crescita: nuove figure, nuove discipline, nuovi metodi di insegnamento, gli aspetti multimediali, la comunicazione che un maestro deve conoscere.
  4. Tutto ciò vuol dire saper valorizzare le proprie competenze, aggiornare il proprio sapere frequentando corsi, aggiornamenti e stage.
  5. Un punto importante consiste l’insegnamento ai bambini. Ciò per due motivi: sia per l’esigenza di una continuità numerica nel mondo del Ballo dovuta alla scarsa presenza di giovani alle competizioni in atto già da alcuni anni, e sia soprattutto per il delicato ruolo del Maestro che ha nella sua duplice veste di tecnico e di educatore.
  6. Insegnare ai bambini è impresa difficile, molto difficile. È necessaria una buona cultura teorica, pedagogica e didattica. Poi, ovviamente, è necessario conoscere la tecnica del Ballo.
  7. Il movimento rappresenta il principale mezzo di comunicazione che il bambino utilizza per conoscere. E’ il fondamento del suo sviluppo e della sua affettività.
  8. Attraverso il lavoro di danza e movimento, il piccolo impara a controllare ed a gestire le proprie attività motorie, a conoscere i propri limiti a migliorare la sua relazione con gli altri, ma prima ancora con sé stesso.
  9. E’ importante, cioè, che questa attività venga proposta sotto forma di divertimento, come un gioco, ma dove esistono delle regole ben precise.
  10. In particolare il ruolo del maestro deve essere quello di amico, un amico “più grande” che sappia condurre questo gioco e stabilire delle regole da rispettare.
  11. Il bambino ha bisogno in questa fase di apprendimento: sia di essere guidato che di trovare aspetti di divertimento e di socializzazione fondamentali ad un suo corretto sviluppo.
  12. Ripeto che il futuro del Ballo dipende da come sapremo coltivare nei giovani l’amore e la passione per il Ballo.
  13. Pertanto uno fra i più importanti nostri compiti è quello di avvicinare i giovani al Ballo, farglielo amare attraverso il divertimento, avviarli alle competizioni e farli crescere.
  14. Se ognuno di noi nel prossimo anno avvicinasse al Ballo anche solo 10 coppie di bambini, l’anno prossimo avremmo in Lombardia 500 nuovi competitori in pista nella Classe C.

 

  1. Tecnicamente nell’insegnamento sono importanti alcuni accorgimenti pratici quali ad esempio:
  2. Insegnare con convinzione e passione.
  3. Prima di iniziare a parlare aspettare un momento. Uno studiato silenzio attira sempre l’attenzione.
  4. Guardare gli ascoltatori e continuate a farlo dal principio alla fine.
  5. Mettere della forza e dell’entusiasmo nelle dichiarazioni che si fanno.
  6. Indirizzare le dichiarazioni agli ascoltatori, mai al pavimento, al soffitto o alla finestra.
  7. Variare l’inflessione e il volume della voce con sentimento ed entusiasmo e modificare di tanto in tanto la rapidità del discorso.
  8. Fare qualche passo mentre si spiega ma guardare sempre il pubblico negli occhi.
  9. Favorire la partecipazione attiva degli allievi.
  10. Avere il senso dell’umorismo.
  11. Avere un linguaggio semplice.
  12. Vestire in modo appropriato.
  13. Servirsi pure dei gesti mentre si spiega, ma lasciare che l’espressione del viso e i movimenti del corpo facilitino la comprensione.
  14. Evitare lunghi periodi di silenzio. Le pause debbono essere usate solo per attirare l’attenzione.
  15. Usare soltanto aneddoti o battute che siano pertinenti al soggetto. Fare attenzione che rafforzino l’idea e non la indeboliscano.
  16. L’umorismo è di aiuto ma troppa ilarità può essere dannosa. Quindi, va usato con discrezione.
  17. Fare spesso delle domande e tenere l’indolente sveglio e vigile. Guardare dritto verso il gruppo o la coppia quando si fa la domanda.
  18. Passare rapidamente al punto successivo. Inutili ripetizioni e spiegazioni o esitazioni sono dannose.
  19. Non comunicare agli allievi che ascoltano che si sta superando il tempo previsto.
  20. Ricordiamo che il germe dell’entusiasmo è contagioso. Approfittiamone. Un grande Maestro sa infondere entusiasmo.
  21. Il Maestro deve avvicinarsi agli allievi con umiltà e coltivare in loro l’amicizia, la lealtà, l’amore per la cultura, l’ottimismo, l’ambizione, il divertimento e soprattutto, ripeto, l’entusiasmo.

 

 

Osservazione

 

Mi rendo conto che i media, le trasmissioni televisive, l'esigenza   di fare movimento armonioso ed elegante,  la necessità di "muoversi" per coloro che svolgono attività sedentaria, il piacere di saper ballare e  l'ambizione di poter insegnare,  la  "voglia"  di un hobby piacevole sano e di classe,  hanno generato un crescente e  diffuso  desiderio di imparare  seriamente e con tecnica il vero Ballo.

 

Come  prima cosa è necessario che si abbia passione per la musica, il movimento e la gestualità organizzata; cioè il Ballo richiede che i movimenti seguano una certa musicalità e rispettino una certa tecnica; se si ha passione si impara con piacere altrimenti è meglio continuare a "gesticolare" a proprio modo e lasciar perdere il vero Ballo.

Il vero Ballo è sport, è arte, è cultura, e come tale ha delle regole da rispettare.

 

Veniamo però al nocciolo del problema

 

Per un aspirante Maestro che non ha mai gareggiato nelle Classi Federali ma che ha ballato e frequentato solamente scuole e corsi amatoriali, può essere interessante realizzare il proprio sogno di diventare Maestro anche senza percorrere la lunga e costosa carriera agonistica con il progressivo passaggio dalle Classi di merito della Federazione.

 

Un modo di procedere in 5 punti

Per acquisire il Diploma di Maestro di Ballo nella disciplina Balli e Danze da Società è necessario prepararsi secondo i programmi stabiliti da MIDAS che riporto qui di seguito.

 

1.     Studiare e imparare l’organizzazione della FIDS, il piano di formazione, il modo di organizzare i corsi di ballo e il ruolo di MIDAS.  Studiare e imparare il significato dei vocaboli tecnici utilizzati e il linguaggio appropriato; studiare e capire bene tutti i termini tecnici e le sigle comunemente utilizzate e la loro gestualità nei balli.

 

2.     Studiare e imparare per bene la didattica per un efficace insegnamento, come comunicare con gli allievi e come motivare gestire appassionare e stimolare all’apprendimento gli allievi per farli crescere e avviare eventualmente alle competizioni ufficiali.  Leggere le origini e la storia dei 16 balli previsti. Nota:  la storia dei balli è importante perché il carattere di un ballo e l’espressività e la gestualità sono differenti per i diversi balli e sono strettamente legati appunto alle origini e alla storia dei singoli balli.

 

3.     Imparare i movimenti, le figurazioni, il ritmo, la presa, ecc. in sostanza imparare la tecnica di esecuzione per le figurazioni dei 16 balli previsti. Qui si tratta di farsi seguire da un maestro diplomato nei 16 balli. Questa è la fase principale.  Quindi, allennarsi e provare a tempo musicale le figurazioni e le coreografie dei 16 balli.

 

4.     Una volta che l’aspirante Maestro si sente preparato o abbastanza preparato, rivolgersi ad un Formatore Abilitato (vedi Albo Ufficiale MIDAS qui sotto) per far verificare la propria preparazione o anche per integrare e completare eventuali lacune.  Fare la verifica finale e ricevere dal Formatore Ufficiale  prescelto  il certificato di idoneità con timbro della federazione e firma di certificazione.

 

5.     Compilare alcuni moduli per la documentazione da inviare alla Segreteria della Federazione, versare la quota di adesione, spedire la documentazione e il certificato di idoneità rilasciato dal Formatore Abilitato che ha fatto la verifica finale, farsi indicare dal Formatore Abilitato alcune particolarità formali per regolarizzare la posizione e iscriversi come Maestro di Ballo MIDAS (Maestri Italiani Danza Sportiva convenzionata con la FIDS).  Farsi  indicare dal Formatore Abilitato anche la data e il luogo per partecipare allo stage finale e alla cerimonia della consegna dei Diplomi.

 

Infine, partecipare allo stage/corso finale nel quale ci sarà la presentazione della Federazione e i suoi programmi, il saluto del Presidente, la spiegazione e l’eventuale aggiornamento tecnico delle novità sui 16 balli, la dimostrazione pratica delle principali particolarità  delle figurazioni e delle coreografie per i 16 balli, ed infine la consegna dei diplomi nella disciplina “Balli e Danze di Società”.

 

 

A chi rivolgersi come primo passo?

 

A un Formatore iscritto all'Albo Ufficiale MIDAS per quanto riguarda i 16 balli della disciplina 'Balli e Danze di Società.

L'Albo è ufficiale e pubblico; quindi non è vietata la pubblicazione del recapito (vedi Albo qui sotto).

 

Ogni aspirante Maestro, ovviamente, puo' rivolgersi a chiunque per apprendere questi balli,  e prendere lezioni da qualsiasi Maestro e imparare bene tutto da chi vuole anche se  il maestro non  è iscritto all'Albo Ufficiale dei Formatori.  Tuttavia, alla fine della preparazione, la verifica finale e la certificazione Ufficiale di idoneità per accedere al diploma di Maestro, deve necessariamente essere rilasciata firmata e autenticata col timbro della Federazione, da un Formatore iscritto all'Albo. I Formatori hanno frequentato appositi congressi e superato le prove di idoneità a Formatore Ufficiale.

 

 

 

Balli e figure previste

 

Valzer Lento

Passo di cambio di piede destro;

Passo di cambio di piede sinistro;

Giro a destra;

Giro a sinistra;

Giro spin;

Cambio Esterno.

 

 

Mazurka

Camminata;

Giro a destra;

Giro a sinistra;

Passo stop.

 

 

Valzer Viennese

Cambio avanti di piede destro;

Cambio avanti di piede sinistro;

Giro a destra;

Giro a sinistra;

Cambio indietro di piede destro;

Cambio indietro di piede sinistro.

 Tango

Camminata;

Quarti di giro;

Giro a sinistra;

Giro spin;

Check;

Promenade chiusa.

 Foxtrot

Quarti di giro;

Chasse;

Giro a sinistra;

Giro spin;

Check;

Doppio incrocio.

 

 

Polka

Camminata progressiva;

Camminata con giro a destra;

Giro a destra;

Passo stop;

Camminata saltellata;

Giro saltellato a destra;

Giro saltellato a sinistra;

Chasse girando a destra.

 

 

Tango Argentino

Posizione, postura e conteggio;

Movimento base;

Camminata;

Otto avanti (ocho adelante);

Otto indietro (ocho atras);

Quarto di giro (cunita);

Cruzada;

Giro a destra.

 

Beguine

Movimento base;

Camminata;

Apertura;

Giri aperti;

Giro intrecciato;

Camminata in promenade;

Trottola;

Doppio Chasse.

 

 

Cha Cha Cha

Movimento base;

Chek;

Giri spot;

Mano nella mano;

Spalla a spalla;

Giro a destra sotto il braccio;

Incroci (lock);

Tre cha cha cha.

 

 

Jive

 Movimento base;

 Apertura;

 Cambio di posto;

 Cambio di mani dietro alla schiena;

 Spin americano;

 Chiusura.

 

 

Samba

 Movimento base;

 Incroci a destra e sinistra (whisks);

 Passi di samba (samba walks);

 Giri spot (spot voltas);

 Giri sotto il braccio;

 Botafogos.

 

 

Merengue

 Movimento base;

 Base alternata (pendulo);

 Base laterale;

 Base solo indietro;

 Cambio di posto (enchufla);

 Intreccio.

 

 

Salsa

 Movimento base;

 Base alternata;

 Base laterale;

 Base solo indietro;

 Apertura cubana (botala);

 Dile que no;

 Cambio di posto (enchufla);

 Intreccio.

 

 

Mambo

 Movimento base;

 Base alternata;

 Base laterale;

 Base incrociata;

 Punta tacco twist (basico twist);

 Cambio di posto (cross body lead);

 Check (new york);

 Slide.

 

 

Bachata

 Movimento base;

 Base laterale;

 Base solo indietro;

 Giro intrecciato (setenta)

 Giro a destra cavaliere e dama;

 Giro spin.

 

 

Balli di gruppo

 Ballo di gruppo su ritmo 4/4.
 

 

Conclusione

 

La passione del Ballo (del vero Ballo) è diventata  un fenomeno molto diffuso per tutti e a tutte le età:  perfino nelle scuole e ai giochi della Gioventù; nei circoli  giovanili e nei club della terza età.

Fa bene alla salute, mantiene giovani, si può fare tutto l'anno e non richiede che modestissimi costi.

Vuoi fregiarti del titolo di Maestro?

Non esitare e segui la traccia che ti ho indicato sopra e sarai contento.

 

 

 

 

Ecco l’Albo Formatori Ufficiali abilitati alla certificazione di idoneità e  alcune loro foto nella galleria immagini più sotto.

 

 

 

Cognome

Nome

Residenza

Prov

Regione ▼

Contatto

CASUCCI

Carlo

SPOLTORE

PE

ABRUZZO

0854973020

CIUFFI

Domenico

SAN SALVO

CH

ABRUZZO

0873549336

IEZZI

Camillo

CHIETI

CH

ABRUZZO

3389488305

LUPIDII

Carlo

BELLANTE STAZIONE

TE

ABRUZZO

3337425312

PAOLUCCI

Giovanni

FOSSACESIA

CH

ABRUZZO

3397899755

TARULLO

Sonia

CEPAGATTI

PE

ABRUZZO

3398024376

TUCCI

Nicola

PESCARA

PE

ABRUZZO

3491368858

LAULETTA

Michele

RIONE IN VULTURE

PZ

BASILICATA

3384076545

MANNA

Bruno

EBOLI

SA

CAMPANIA

330955167

SPINA

Ciro

POMPEI

NA

CAMPANIA

3392655480

BONDI

Moreno

SASSUOLO

MO

EMILIA R.

3388331444

CALZOLARI

Italo

BOLOGNA

BO

EMILIA R.

3388995539

CANÉ

Simone

BOLOGNA

BO

EMILIA R.

3355357998

CANNATA

Angelo

BOLOGNA

BO

EMILIA R.

3355354081

CAPELLI

Ottavio Roberto

CESENA

FC

EMILIA R.

3356278991

PILANI

Piercarlo

ALFONSINE

RA

EMILIA R.

3389330806

VISPI

Mauro

BASTIGLIA

MO

EMILIA R.

3392609811

CLAUDI

Paolo

GORIZIA

GO

FRIULI V. G.

3385644367

DI GIOVANNI

Antonino

ROVEREDO IN PIANO

PN

FRIULI V. G.

3498462547

FLORIT

Albertino

TOLMEZZO

UD

FRIULI V. G.

3208521437

MINISINI

Giannina

COSEANO

UD

FRIULI V. G.

3281257402

TONDON

Daniele

SAN GIOVANNI AL N.

UD

FRIULI V. G.

3926854151

BARBERA

Carlo

GENAZZANO

RM

LAZIO

3397213404

FLEMACK

Roberto

ROMA

RM

LAZIO

3346652376

GUALA

Giovanni Gino

GENOVA

GE

LIGURIA

3474167435

INCANDELA

Francesco

GENOVA

GE

LIGURIA

3385403794

ALTOMARE

Antonio

VERGIATE

VA

LOMBARDIA

3358131072

AMBONI

Sauro

DALMINE

BG

LOMBARDIA

035561619

CURNIS

Diego Cristiano

VILLONGO

BG

LOMBARDIA

3334530241

VAVASSORI

Diego

PALAZZOLO SULL'OGLIO

BS

LOMBARDIA

3292173501

CHIUSELLI

Giuseppe

PESARO

PU

MARCHE

3481543885

FILIPPINI

Fiorenzo

MOMBAROCCIO

PU

MARCHE

3336464539

MIGLIETTI

Antonio

MISANO ADRIATICO

RN

MARCHE

3388419520

COLACCI

Antonietta

SAN GIULIANO DEL S.

CB

MOLISE

3384839116

CORVO

Felice

CAMPOCHIARO

CB

MOLISE

3280307176

ACTIS GROSSO

Emanuele

CALUSO

TO

PIEMONTE

3482634637

TECCHIO

Angelo

CUORGNE’

TO

PIEMONTE

3386058731

COLACICCO

Bartolomeo G.

ACQUAVIVA DELLE F.

BA

PUGLIA

3381872790

DI MELFI

Alessandro

FOGGIA

FG

PUGLIA

3391688167

PRENCIPE

Libero

FOGGIA

FG

PUGLIA

3334235113

MARINI

Giuseppe

SARROCH

CA

SARDEGNA

3206160817

PINNA

Alessandro

SASSARI

SS

SARDEGNA

3398202305

ALESSANDRO

Concetta

MESSINA

ME

SICILIA

3405015720

CALÌ

Maria Vincenza

PALERMO

PA

SICILIA

3931262071

COCO

Carmelo

GRAVINA DI CATANIA

CT

SICILIA

3355270032

RODELLI

Salvatore

CATANIA

CT

SICILIA

3472945584

SALINARO

Loredana Moira

PALERMO

PA

SICILIA

0916520460

FANTECHI

Marco

SCANDICCI

FI

TOSCANA

3337571741

ROMANO

Claudio

BOLZANO

BZ

TRENTINO AA

3485657510

SONAGLIA

Adelmo

TERNI

TR

UMBRIA

3290660005

DE BONA

Mirco

VITTORIO VENETO

TV

VENETO

3386640200

DEI TOS

Silvana

VITTORIO VENETO

TV

VENETO

3356926700

MARINI

Luigi

PADOVA

PD

VENETO

3498014994

MASIERO

Roberto

PONTE S. NICOLO'

PD

VENETO

3385074830

MATTANA

Gabriella

VICENZA

VI

VENETO

3331397416

SACCHETI

Selena

PADOVA

PD

VENETO

3394467429

SARZO

Dante

CURTAROLO

PD

VENETO

3389334483

TRIFOGLIO

Pietro

TREVISO

TV

VENETO

3483152922

 

 

 

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