Il mondo del ballo in Italia
21 mag 2013

A cura di
Sauro Amboni
Conoscere la propria classe: la “propria” classe, per favore (by Carol Schwartz - NTA newsletter-).

 

 

 

 

Nella foto a fianco i campioni:

Jordan Fresbee & Tatiana Mollmann.

 

Traduzione e adattamento dell’articolo

a cura della Maestra Marcella Costato.

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Conoscete la vostra classe e cosa piace a ciascuno dei vostri allievi?

Desiderano imparare l’ultima e più complessa danza o, anziché lavorare troppo, preferiscono balli più facili?

E’ necessario conoscere la propria classe, prima di poterla soddisfare e capire che le sue esigenze vengono prima delle vostre.

Da chi è composta la classe? Vi sono giovani, anziani, bambini o ragazzi? 

Alcune persone, di una certa età, sono molto abili e in grado di danzare allo stesso livello di studenti più giovani. In altre classi i “seniors” hanno bisogno  di variazioni facili con pochi movimenti e musica lenta. Certi giovani o gli adolescenti necessitano, a volte, di danze più semplici e lente.

 

 

 

Classificare per abilità

 

Occorre classificare per abilità e non per età.

I bambini hanno bisogno di una procedura completamente diversa dagli adulti poiché la loro attenzione è più breve.

Avete una coppia, nella scuola, che ama il ballo in linea?

E’ necessario, quindi, prevedere oltre alla “line dance” anche l’insegnamento della “partner dance” (ballo di coppia).

V’invito a guardate la composizione della vostra classe, prima di decidere che cosa insegnare, quale rapidità utilizzare e che tipo di musica adoperare.

Dopo aver indagato sulla composizione del gruppo, e deciso che cosa voglia realmente, occorre impegnarsi per farlo divertire.

 

 

Mettersi a disposizione della classe

 

Solo perché vi piace o volete insegnare l’ultimo e più complesso ballo, non è detto che lo voglia anche la classe.

Molti allievi, desiderano la ripetizione costante, anche se noi siamo annoiati dallo stesso vecchio ballo.

Ho visto classi ridursi perché gli istruttori insegnavano quello che volevano loro, invece di rispondere alle richieste degli allievi.

Non fate questo errore!

Ciò che potrebbe essere noioso per voi, non lo è per la vostra classe.

 

 

La musica deve piacere agli allievi

 

La musica guida la danza. Suonate la musica che piace ai vostri allievi, anche se non si tratta della musica prevista dal coreografo e, se necessario, rallentatela alla velocità adatta alla classe.

Gli adolescenti, di solito, vogliono musiche più nuove, così cercate quelle preferite da loro e usatele.

Usate un tempo lento, quando la musica si avvia per la prima lezione, e un ritmo corretto rispetto alla danza che state insegnando.

Provate a ballare con la canzone per verificare se la musica è adatta.

 

 

Gli allievi chiedono di ripetere

 

La maggior parte dei docenti sono ballerini piuttosto bravi e qualche volta dimenticano che i loro allievi potrebbero non esserlo.

Essi, inoltre, hanno paura di ripetere costantemente le danze insegnate, perché temono di annoiare gli allievi. E’ probabile che gli istruttori si annoino, ma gli allievi no, infatti, molti di loro chiedono di ripetere.

Alla fine è bene ricordare la prima regola:

Pensate alla vostra classe e non a voi stessi.

Le danze che desideriate insegnare potrebbero non essere adatte ai vostri allievi.

Spetta a voi valutare la classe e scegliere le varie possibilità.

 

 

Per l’articolo completo e l’ampia rappresentazione fotografica,

vedi il N. 376 sulla rivista Tuttoballo.

Clicca qui.

 

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