Il mondo del ballo in Italia
23 ott 2013

A cura di
Sauro Amboni
Convegno MIDAS per FORMATORI di TRAINER.

 

 

 

 

 

 

 

A fianco la Foto dei Relatori.

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Una sintesi del Convegno.

L’incontro fa parte del Progetto “Trainer” della regione Lombardia presentato e discusso nelle precedenti riunioni. L’importante Convegno si è svolto a Castellanza il 23 ottobre 2013

 

Questo primo incontro è stato riservato ai membri del Comitato Regionale e ai membri del Coordinamento Tecnico e Coordinamento di Commissione.

Si è svolto a Castellanza il 23 ottobre 2013, si è articolato in lezioni, dibattito e esame finale per l’ottenimento della Certificazione MIDAS di Formatore di Trainer.

 

I Relatori

Sono stati Relatori al Convegno i seguenti Docenti.

 

Antonino Altomare

Presentazione, ruolo dei nuovi Trainer e dei Formatori dei nuovi trainer, le nuove sessioni d’esame MIDAS e organizzazione degli esami.

 

Piercarlo Pilani

La nuova organizzazione di MIDAS, i rapporti con le istituzioni, i Regolamenti e il nuovo ruolo dell’Associazione.

 

 

 

Pino Mattea

Per la gestione delle attività territoriali.

 

Diego Curnis

Per lo sviluppo della disciplina.

 

Sauro Amboni

Per la figura dei Formatori e Esaminatori.

 

 

 

 

Alcune precisazioni del Presidente Altomare e del Maestro Curnis

Il ruolo di Formatore regionale è rivolto a tutti i soci MIDAS. Ci sarà un bando di concorso per partecipare al percorso formativo con corsi, teoria, pratica e test finale.

Ha precisato il Maestro Amboni che per gli aspiranti Formatori dei futuri Trainer, sono molto utili sia il testo dei 16 Balli e sia il testo Da Ballo a Danza; inoltre è utilissimo il nuovo testo dei Ballo Nazionali.

Per chi si propone come formatore per le varie discipline è necessaria la conoscenza della tecnica prevista dai testi per le discipline stesse.

Per tutti è necessario conoscere i Regolamenti Federali e e le regole dell’Associazione MIDAS.

 

Il presidente Altomare ha inoltre tracciato le linee guida per diventare Trainer regionali. E cioè l’età minima, la meritocrazia all’interno delle ASA, alcuni vincoli legati all’appartenenza di una sola ASA, ecc. Anche qui ci sarà un percorso formativo per gli aspiranti Trainer consistente nella conoscenza del testo dei 16 balli, del testo Ballo e Danza, dei Regolamenti Federali e le regole dell’Associazione MIDAS.

Anche qui, per chi si candida come Trainer per le varie discipline è necessaria la conoscenza della tecnica prevista dai testi per le discipline stesse.

 

Osservazione

Si ritiene degno di rilievo il fatto che nei percorsi formativi, oltre alle conoscenze tradizionali di tecnica, musica, ecc. sono comprese anche materie quali, solo per citarne alcune, metodi di insegnamento, educazione, comunicazione, primo soccorso, metodi di allenamento, elementi di conoscenza anatomica, parte del RASF, la deontologia, ecc.

Inoltre, il maestro Curnis ha precisato che è in corso la preparazione di un CD musicale di edizione MIDAS con particolari brani dedicati ai Dirigenti, membri di Coordinamento, personaggi, ecc. che operano nell’ambito di MIDAS.

 

 

La relatrice Maestra Pino Mattea ha fatto un excursus sulla gestione delle attività territoriali con la presentazione e il richiamo agli aspetti contabili, formali, ecc. e tutto il materiale didattico sarà spedito agli interessati via mail.

 

 

Nella sua relazione, il Maestro Amboni si è principalmente soffermato su temi connessi al ruolo del maestro, alla serietà professionale, agli errori da evitare, ad alcuni fatti incresciosi che a volte succedono nell’insegnamento e che bisogna assolutamente evitare, ai rapporti con gli allievi, ecc.

Alcuni aspetti della relazione di Amboni sono riconducibili a un comportamento tracciato nei seguenti punti cardine.

1. Porre l’educazione, la lealtà e la correttezza sportiva nella mente dei propri allievi prima ancora della tecnica per il movimento del loro corpo.

2. L’etica professionale e comportamentale è una componente essenziale di qualsiasi libera professione e ancor più per quella del Maestro di Ballo: più della tecnica vale l’etica.

3. La formazione culturale e il costante aggiornamento rappresentano il passaggio obbligato ed indispensabile per rispondere ad esigenze agonistiche e educative per tutti i propri allievi.

4. Rifiutare di assumere incarichi per i quali si ritiene di non essere sufficientemente preparato.

5. Il “professionista” deve uniformare il proprio comportamento ai principi della correttezza professionale e deve altresì informare la propria vita privata a sani principi morali, evitando situazioni che possano arrecare discredito alla categoria professionale alla quale appartiene.

6. Esercitare la professione in assoluta indipendenza, evitando situazioni che possano sminuire la libertà nell’adempimento del proprio dovere di trasparenza e di giudizio.

7. I rapporti con i colleghi devono essere improntati alla massima lealtà, astenendosi dal compiere atti che possano arrecare ad essi danno morale o materiale.

8. Bisogna sempre evitare l’accaparramento degli allievi mediante pressioni o lusinghe di qualsiasi tipo ed evitare “accordi” fra colleghi nei ruolo di giudice alle competizioni.

9. L’assunzione di un incarico presuppone che esso sia compiuto con coscienza e diligenza avendo cura di tutelare l’interesse dell’allievo che deve sempre prevalere su quello personale.

10. La lealtà nei confronti della propria qualifica è importante per evitare ogni possibile equivoco e ciò si raggiunge evidenziando esclusivamente le qualifiche realmente possedute.

11. Bisogna sempre tenere alto e in ogni circostanza, il Buon nome, il prestigio e l’immagine della propria Associazione e Federazione.

12. Chi ha ruoli dirigenziali deve evitare il conflitto di interessi per l’opportunità che il ruolo stesso offre al proprio tornaconto personale. Non deve quindi "utilizzare" la carica per speculazioni e interessi di varia natura.

 

CONCLUSIONE Chi decide di stare nel mondo del Ballo e della "Danza Sportiva", con qualunque ruolo, deve aver fatto prima di tutto una scelta etica che lo impegna a dotarsi e a munirsi di tutti gli strumenti culturali, tecnici e morali necessari per riuscire in prima persona a svolgere il proprio ruolo sportivo in termini educativi per sé stesso e soprattutto per gli altri.

 

Abbiamo il dovere e la responsabilità di comportarci in modo onesto e leale e tutti devono vedere che lo facciamo. Possiamo scrivere le regole in un libro di mille pagine:  ma, l’esigenza di un’etica dovrebbe venire direttamente da dentro di noi e non da fuori.

 

Oltre ai Formatori nei 16 balli già diplomati da FIDS e MIDAS due anni orsono (Curnis, Altomare, Amboni e Vavassori), dal 23 ottobre 2013 sono Formatori per Trainer i seguenti colleghi.

 

Per l’articolo completo e il servizio

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