Il mondo del ballo in Italia
18 dic 2011

A cura di
Sauro Amboni
Convegno sui club e Associazioni sportive dilettantistiche: gestione agevolata e amministrazione.

 

Relatori:
Dott. De Marco Pierandrea (commercialista)
e Dott. Di Cintio Cesare (avvocato)
(foto a fianco)

 

Reportage della Prof.ssa Marcella Costato
 

 

 


 

Premessa

(a cura di Sauro Amboni)

 

L’importantissimo tema della gestione e amministrazione delle società sportive dilettantistiche è molto dibattuto e per alcuni aspetti ancora poco chiaro.

Numerosi articoli e libri sono stati scritti sull’argomento e anche incontri e dibattiti vari sono stati organizzati dalle federazioni e associazioni interessate.

L’argomento è in continua evoluzione con modifiche e nuove normative molto frequenti.

Per questo motivo è stato organizzato in questi giorni un primo stage informativo di aggiornamento per tutti gli interessati.

Ne seguiranno altri nei prossimi mesi.

Riporto qui di seguito il servizio giornalistico dell’Inviata Speciale Maestra Marcella Costato per un’utile informativa a tutti gli interessati.

 


 

Ecco il Reportage della Prof.ssa Marcella Costato

 

La cronaca

Il giorno 4 dicembre presso la Scuola di Ballo “ Euphoria Dance” di Spirano Bergamo, si è tenuto un Convegno di grande interesse per chi opera nel mondo della Danza Sportiva.

Il M° Antonio Lanza, Direttore Tecnico della scuola e delegato provinciale MIDAS per la provincia di Bergamo, ha espresso il desiderio di promuovere giornate informative e di approfondimento in merito alla gestione delle Associazioni Sportive dilettantistiche.

A tal proposito ha esteso l’invito a molte Associazioni operanti nella provincia con l’augurio che, attraverso la partecipazione alle giornate di formazione, possano trarre utili chiarimenti alle innumerevoli domande in materia fiscale e penale.

 

Lo scopo del convegno

L’incontro ha avuto l’obiettivo di dare una prima informazione agli interessati sulle novità legislative nonché sulle agevolazioni fiscali e i vincoli ad esse collegati per una gestione corretta, semplificata, economica e in regime di agevolazione.

I relatori

L’incontro è stato condotto da due professionisti del settore: il dott. De Marco Pierandrea e l’avv. Di Cintio Cesare.

Il dott. De Marco, oltre che riconosciuto pilota automobilistico, svolge la professione di commercialista presso un Centro Elaborazione Dati e Consulenze Amministrative.

L’avvocato Di Cintio è specialista in diritto penale aziendale e sportivo presso uno studio di Bergamo.

 

Argomenti trattati

  • Le associazioni sportive dilettantistiche (disciplina in generale)
  • A.S.D. non riconosciute e riconosciute (caratteristiche comuni)
  • Il riconoscimento ai fini sportivi (l’iscrizione al CONI).
  • I vantaggi fiscali per le ADS iscritte al CONI.

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche

Le A.S.D. sono formate da persone che si organizzano con lo scopo di gestire interessi comuni privi di guadagni o profitti individuali.

La “ mission” dell’Associazione è proprio l’insieme delle sue finalità e il modo in cui vuole raggiungerle.

Nelle associazioni sono importanti le volontà dei partecipanti e il raggiungimento dello scopo, ma quando esse vengono a mancare, si estingue l’associazione stessa.

 

Associazioni Sportive Dilettantistiche riconosciute e “non” riconosciute

Le A.S.D. Riconosciute sono quelle che, dimostrando di possedere un patrimonio sufficiente,  attraverso un atto pubblico. Esse hanno ottenuto il riconoscimento giuridico e sono quindi iscritte nei registri previsti dalla legge.

Il patrimonio dell’associazione è autonomo rispetto a quello di associati e amministratori.

In questo caso i creditori dell’associazione non possono rivalersi sul patrimonio del singolo associato, ma solo su quello dell’associazione.

Le A.S.D. non riconosciute rispondono sia con il proprio patrimonio, definito a fondo comune, sia con i beni personali degli amministratori e di chi abbia agito in nome e per conto dell’associazione.

L’ordinamento e l’amministrazione di queste associazioni non sono imposti dalla legge, ma sono regolate liberamente dagli accordi tra gli associati.

N.B. Si ricorda che il “fondo comune” è una dotazione patrimoniale appartenente all’associazione non ai suoi membri.

Esso è costituito dall’insieme dei contributi degli associati e dei beni acquistati dall’ente. Sul fondo comune si possono rivalere gli eventuali creditori dell’associazione.

 

Riconoscimento ai fini sportivi

Per poter ottenere il riconoscimento giuridico di associazione e usufruire delle agevolazioni fiscali è necessaria l’iscrizione al registro nazionale tenuto dal CONI.

Il commercialista Dott. De Marco ha ricordato che il CONI è l’organismo cui sono affidati organizzazione, potenziamento e promozione  della pratica sportiva a livello nazionale.

Nel registro sono presenti tre sezioni:

  • A.S.D. non riconosciute (che costituiscono la maggioranza delle A.S.D)
  • A.S.D. riconosciute giuridicamente.
  • Società Sportive dilettantistiche costituite nella forma di società di capitali.

I vantaggi fiscali per le A.S.D. iscritte al CONI

Negli ultimi anni sono stati emessi numerosi provvedimenti fiscali per sostenere le associazioni e le società sportive dilettantistiche.

Le agevolazioni previste riguardano vari aspetti fra cui:

 - La semplificazione degli adempimenti contabili.

 - La determinazione del reddito.

 - Gli obblighi ai fini IVA.

Ricordiamo, infatti, che non esiste obbligo di tenere scritture contabili come: libri inventari, quaderni IVA, registri di redditi.

Vi è anche l’esonero dall’emissione di scontrini e/o ricevute fiscali come pure quello della redazione dell’inventario e del bilancio.

N.B. L’esonero dagli obblighi di fatturazione e registrazione non vale per sponsorizzazioni e pubblicità.

 

Principi cui uniformarsi

  • Assenza dello scopo di lucro: principio è obbligatorio per tutti gli enti sportivi riconosciuti dal CONI.
     
  • Rispetto del principio di democraticità (non valido nelle società per azioni nelle quali i poteri dei soci sono proporzionali alle quote sottoscritte).
     
  • Organizzazione, avvio, aggiornamento di attività sportive dilettantistiche, come pure funzioni didattiche, devono essere indicati al primo  posto nello statuto di una società sportiva dilettantistica.
     
  • Divieto per gli amministratori di una società sportiva dilettantistica di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistiche. E’ vietato anche possedere quote o azioni di altre società sportive dilettantistiche.
     
  • Devoluzione del patrimonio sociale, ai fini sportivi, in caso di scioglimento dell’associazione.
     
  • Obbligo di adeguarsi ai regolamenti del CONI e delle Federazioni Sportive Nazionali cui la società è affiliata.

 

Responsabilità fiscale

L’avvocato Di Cintio ha ricordato che: nelle Associazioni non riconosciute, la responsabilità legale è del Presidente.

Siamo in regime di non separazione e qualsiasi responsabilità di tipo fiscale ricade su chi ha agito “in nome di” e mi dà maggiori garanzie.

In altre parole si chiede il rimborso all’imprenditore che ha più denaro.

Nelle Associazioni riconosciute, invece, il rimborso ricade sul patrimonio comune e poi sul singolo.

 

 

Problema infortuni

Chi entra in un’Associazione ha bisogno di essere tutelato e richiede un’assicurazione che copra tutte le responsabilità civili.

A questo proposito quando si stipula un’assicurazione, occorre controllare bene tutte le voci. Molte volte i ragazzi di età inferiore ai quindici anni non sono considerati, come pure i casi di scivolate accidentali.

Nelle Scuole di ballo, entrano molte persone.

Se ad esempio un genitore che accompagna il figlio, cade e si fa male, la responsabilità civile è dell’Associazione.

Il problema dell’infortunio è importante. I testimoni sono spesso imprevedibili ei fatti possono essere stravolti o cambiati col passare del tempo.

Per questo motivo e per cristallizzare le prove, affinché siano inconfutabili, si consiglia di tenere sempre a disposizione una macchina fotografica.

 

Nota importante

In considerazione di quanto detto in precedenza, l’avvocato ha consigliato di abbandonare le ASD non riconosciute.

 

Conclusioni

L’argomento è molto complesso, ma con queste precise indicazioni preliminari siamo convinti di aver dato un’informativa molto utile a tutti gli interessati.

I Maestri Lanza e Bonalumi, a conclusione dell’incontro, hanno ringraziato i relatori ed espresso il desiderio di attuare  altri incontri, per affrontare  problematiche diverse  legate al mondo delle Associazioni Sportive.

E’ opinione di tutti, infatti, che le passioni debbano essere coltivate in sicurezza e consapevolezza.

 

Arrivederci al prossimo incontro.

 

 

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