Il mondo del ballo in Italia
13 lug 2010

A cura di
Sauro Amboni
Dai discorsi di Ferruccio Galvagno al Meeting 2010 di Rimini: parte 1^.
 
Sauro Amboni


Dai discorsi di Ferruccio Galvagno
 al Meeting 2010 di Rimini
 

Meeting 5-11/luglio 2010 di Rimini. Ritengo interessante proporre qui alcune interessanti selezioni tratte sia dai discorsi fatti dal Presidente FIDS e sia dalle dispense scritte dal Presidente stesso e distribuite ai partecipanti.


 
 
Prima parte
 
 
Premessa

L’incontro è stato senza dubbio un momento importante sia per i competitori che per noi maestri, Tecnici, giudici e Dirigenti perché abbiamo avuto tutti l’occasione per raccogliere spunti di riflessione, per meglio programmare l’attività della prossima stagione e per condividere informazioni, progetti e programmi futuri.

Durante le molte “lezioni” abbiamo imparato che non esiste solo la tecnica ma che la formazione deve andare oltre e cioè  deve investire  la mente e il pensiero per aprire le “porte” a conoscenze e stimoli per troppo tempo trascurati negando la possibilità di crescere non solo come atleti o tecnici ma anche e soprattutto come uomini.

 
Osservazione

La selezione che segue è solo una piccola parte dei concetti più importanti che ricordo dei discorsi di Galvagno e quello che più mi è piaciuto del suo libro distribuito ai partecipanti al meeting.

Il libro è un manuale snello e brillante, scorrevole, con spunti anche filosofici e storici, di piacevole lettura, con argomenti riconducibili più alla conquista dei valori e delle virtù per un atleta-uomo  che alla componente tecnica specifica. In sostanza il testo è orientato alla educazione della mente quale elemento prioritario per partecipare, vincere e crescere interiormente.


 
 
Gli estratti (dai discorsi e dal Testo)



Ferruccio Galvagno

 

Alleniamo la mente e programmiamo la qualità per ottenere il successo, cioè per vincere! Chi è il vincente?

 
 

Il vincente è sempre parte della risposta,

il perdente è sempre parte del problema.

 

Il vincente ha sempre un programma,

il perdente ha sempre una scusa.

 

Il vincente dice “lascialo fare a me”,

il perdente dice “non è compito mio”.

 

Il vincente vede la risposta per ogni problema,

il perdente vede un problema per ogni risposta.

 

Il vincente vede un’opportunità di confronto in ogni rivale,

il perdente vede una sconfitta dietro ad ogni gara.

 

Il vincente dice: “può essere difficile ma è fattibile”,

il perdente dice “può essere fattibile ma è troppo difficile”.


 
 
In conclusione:
 
Per migliorare te stesso,
decidi sempre di essere un vincente!


 
 
 
 
11 luglio 2010

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