Il mondo del ballo in Italia
14 lug 2010

A cura di
Sauro Amboni
Dai discorsi di Ferruccio Galvagno al Meeting 2010 di Rimini: parte 2^.
 

Dai discorsi di Ferruccio Galvagno
al Meeting 2010 di Rimini

Seconda Parte

 


Meeting 5-11/luglio 2010 di Rimini. Ritengo interessante proporre qui alcune selezioni tratte sia dai discorsi fatti dal Presidente FIDS e sia dalle dispense scritte dal Presidente stesso e distribuite ai partecipanti.

 
 


Ferruccio Galvagno




 
Premessa

L’incontro è stato senza dubbio un momento importante sia per i competitori che per noi maestri, Tecnici, giudici e Dirigenti perché abbiamo avuto tutti l’occasione per raccogliere spunti di riflessione, per meglio programmare l’attività della prossima stagione e per condividere informazioni, progetti e programmi futuri.

Durante le molte “lezioni” abbiamo imparato che non esiste solo la tecnica ma che la formazione deve andare oltre e cioè  deve investire  la mente e il pensiero per aprire le “porte” a conoscenze e stimoli per troppo tempo trascurati negando la possibilità di crescere non solo come atleti o tecnici ma anche e soprattutto come uomini.



 
Osservazione

La selezione che segue è solo una piccola parte dei concetti più importanti che ricordo dei discorsi di Galvagno e quello che più mi è piaciuto del suo libro distribuito ai partecipanti al meeting.

Il libro è un manuale snello e brillante, scorrevole, con spunti anche filosofici e storici, di piacevole lettura, con argomenti riconducibili più alla conquista dei valori e delle virtù per un atleta-uomo  che alla componente tecnica specifica. In sostanza il testo è orientato alla educazione della mente quale elemento prioritario per partecipare, vincere e crescere interiormente.


 
 
 
Gli estratti (dai discorsi e dal Testo)




Copertina del nuovo Manuale di Ferruccio Galvagno

 

. . . . . è dovere di un atleta e di un dirigente conoscere, almeno a grandi linee, chi era il personaggio grazie al quale agli inizi del secolo scorso, è nato il movimento olimpico moderno di cui gli atleti, grazie al riconoscimento dell’IDSF, sono oggi parte.

. . . . . . questa prima edizione del Dancesport Meeting si è ispirata a questo illustre personaggio “Pierre de Frèdy ovvero il barone di Coubertin . . . . . .

 
 

Ecco il pensiero di De Coubertin: “lo sport ha un alto valore educativo per il perfezionamento umano di cui esso può essere uno dei fattori più potenti”.

 

. . . . . . . . . i valori proposti da De Coubertin sono attuali ancora oggi . . . . .

 

De Coubertin era un appassionato umanista, studioso e pedagogista all’Accademia di Francia, ha sempre avuto una particolare vocazione per l’educazione sportiva considerata potente strumento della crescita complessiva dell’individuo.

 

Questo personaggio ha visto nello sport un elemento per rivalutare la formazione etica dell’individuo per un nuovo modello educativo ricco di principi morali . . . . . . . .

 

Le sue regole sono fondate sul rispetto, la mutua comprensione, la fratellanza, la correttezza nel comportamento (ovvero fair play) e l’impegno.

 

L’uomo sportivo, per de Coubertin, è colui che riunisce i valori e l’etica dello sport nel suo comportamento, unendo i rapporti fra atleti ai rapporti tra uomini . . . . . . . .

 

Lo sport non è più solo uno svago, un passatempo per nobili, una palestra militare . . . . . . . .

Lo sport è carico di nuovi e più profondi significati è “una palestra morale delle grandi scelte spirituali” e sempre più significativo della società . . . . . . . . . . . . .

 
 
 
 
 
 
13 luglio 2010
 
 
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