Il mondo del ballo in Italia
15 lug 2010

A cura di
Sauro Amboni
Dai discorsi di Ferruccio Galvagno al Meeting 2010 di Rimini: parte 3^.
 
 
 
Dai discorsi di Ferruccio Galvagno
al Meeting 2010 di Rimini

Terza Parte
 

Meeting 5-11/luglio 2010 di Rimini. Ritengo interessante proporre qui alcune selezioni tratte sia dai discorsi fatti dal Presidente FIDS e sia dalle dispense scritte dal Presidente stesso e distribuite ai partecipanti.

 
 
 


Ferruccio Galvagno

 
 
Premessa

L’incontro è stato senza dubbio un momento importante sia per i competitori che per noi maestri, Tecnici, giudici e Dirigenti perché abbiamo avuto tutti l’occasione per raccogliere spunti di riflessione, per meglio programmare l’attività della prossima stagione e per condividere informazioni, progetti e programmi futuri.

Durante le molte “lezioni” abbiamo imparato che non esiste solo la tecnica ma che la formazione deve andare oltre e cioè  deve investire  la mente e il pensiero per aprire le “porte” a conoscenze e stimoli per troppo tempo trascurati negando la possibilità di crescere non solo come atleti o tecnici ma anche e soprattutto come uomini.

 
 
Osservazione

La selezione che segue è solo una piccola parte dei concetti più importanti che ricordo dei discorsi di Galvagno e quello che più mi è piaciuto del suo libro distribuito ai partecipanti al meeting.

Il libro è un manuale snello e brillante, scorrevole, con spunti anche filosofici e storici, di piacevole lettura, con argomenti riconducibili più alla conquista dei valori e delle virtù per un atleta-uomo  che alla componente tecnica specifica. In sostanza il testo è orientato alla educazione della mente quale elemento prioritario per partecipare, vincere e crescere interiormente.

 
 
 
 
Gli estratti (dai discorsi e dal Testo)



La quarta di copertina del nuovo
manuale di Ferruccio Galvagno
 
 
 
Che cos’è il FAIR PLAY?
 

·        senso dell’onore sportivo;

·        disgusto per l’inganno;

·        rispetto dell’avversario;

·        credere nei concetti di amicizia;

·        lotta al doping, allimbroglio, alla violenza, alla corruzione.

·        i preparatori sportivi dovranno assumere un comportamento esemplare, che possa essere assunto come modello dagli atleti.

 
 
 
Spieghiamo meglio . . . . .

·        Fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dalla importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa;

·        conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;

·        rispettare i miei avversari come me stesso;

·        accettare le decisioni dei giudici, sapendo che, come me, hanno diritto all'errore, ma fanno tutto il possibile per non commetterlo;

·        evitare le cattiverie e le aggressioni nei miei atti, e mie parole o miei scritti;

·        non usare artifici o inganni per ottenere il successo;

·        rimanere degno della vittoria, così come nella sconfitta;

·        aiutare chiunque con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;

·        portare aiuto a ogni sportivo in difficoltà o in pericolo;

·        essere un vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.

 
 

Fair play significa molto di più che giocare nel rispetto delle regole. Esso incorpora i concetti di amicizia , di rispetto degli altri e di spirito sportivo.

Il fair play é un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi. Esso comprende la lotta contro l’imbroglio, contro le astuzie al limite della regola, la lotta al doping, alla violenza (sia fisica che verbale), allo sfruttamento, alla diseguaglianza delle opportunità, alla commercializzazione eccessiva e alla corruzione.

 

Il fair play é un concetto positivo. Il Codice riconosce lo sport quale attività socioculturale a carattere collettivo che arricchisce la società e aumenta l’amicizia tra le nazioni, a condizione di essere praticato lealmente.

Lo sport viene anche riconosciuto quale attività individuale che – praticata nel modo giusto – offre l’opportunità di conoscere se stessi, esprimersi e raggiungere soddisfazioni; di ottenere successi personali, acquisire capacità tecniche e dimostrare abilità; di interagire socialmente, divertirsi, raggiungere un buono stato di salute.

 

Con la sua vasta gamma di società sportive, di dirigenti e di operatori volontari, lo sport é occasione di partecipazione e di assunzione di responsabilità. Inoltre, un coinvolgimento consapevole in alcuni sport può contribuire a promuovere la sensibilità nei riguardi dell’ambiente.

 
 
 
CONCLUSIONE
 

Il fair play é essenziale se si vuole promuovere e sviluppare lo sport e la partecipazione . . . . . . . . 

La lealtà nello sport - il fair play - é benefica per l’individuo,  per l'atleta,  per le organizzazioni sportive, per i dirigenti,  e per la società nel suo complesso. Abbiamo tutti la responsabilità di promuovere il FAIR PLAY.

 
 
 
CHI GIOCA LEALMENTE
E’ SEMPRE VINCITORE.
 
 
 
 
 
 
 
15 luglio 2010
 
 
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