Il mondo del ballo in Italia
23 ott 2011

A cura di
Sauro Amboni
DANZA CINEMA SPETTACOLO

(della Maestra Carla Povellato).

BOLLYWOOD DANCE.

Danza moderna sensuale e trascinante,
portavoce degli  aspetti di un
mondo in costante evoluzione.

 

 

PREMESSA

Con il termine Bollywood si intende il nome del cinema popolare indiano, caratterizzato da pellicole di una spettacolarità assoluta, dei veri e propri “colossal”.

Questa parola racchiude in sé la contrazione dei nomi di due città di grande fama cinematografica ed artistica: Hollywood e Bombay (Mumbai dal 1995), sedi di innumerevoli studios.

Il Cinema racchiude in sé molte altre arti e ben presto si afferma anche in India grazie alle caratteristiche di poter unire connotati propri del teatro, della musica e della danza.

La differenza principale tra il cinema commerciale indiano e quello americano è che i film indiani utilizzano canto e danza per portarne avanti la trama stessa, spesso di natura melodrammatica e sentimentale, ma anche con connotati di commedia e di azione.

 

 

LA STORIA

 

Verso la fine del 1800 l’India, grazie alla nascita della cinematografia che racconta storie che appartengono alla quotidianità, vide materializzarsi la sua dimensione onirica, il sogno di tutto ciò che il Popolo poteva desiderare trasformato quasi in realtà per mezzo di questo nuovo linguaggio: così si alimenta la fantasia e si possono conoscere luoghi e paesi che non si raggiungeranno mai.

Al suo esordio il cinema Indi annota come principale tema il treno e l’idea del viaggio, senza tralasciare anche situazioni che trasportano in un mondo da favola, proprio di queste Terre, con principi, principesse e castelli incantati.

La possibilità del collegamento tra molti luoghi, permette di desiderare e vivere nuove avventure, ed il treno è il filo conduttore di quasi tutte le trame con le proprie storie intrise di sogni ed aspirazioni.

Gli anni ’40 e ’60 segnarono l’ epoca d’oro del cinema Indi, e le attrici, le cosiddette “grandi dive”, assursero a modelli di bellezza, eleganza, raffinatezza e modernità, interpreti anche di una Danza decisamente molto spettacolare, dai mille lustrini e di incredibile fascino.

Chandra Lekka è stata una delle più grandi.

 

 

LA DANZA INDIANA

 

La Danza indiana, secondo la tradizione, ha origine divina, nasce da una forma di “rivelazione”.

Per secoli ha rappresentato un modo di pregare reso attraverso il corpo e, come tutte le antiche danze sacre che hanno caratterizzato la storia delle popolazioni più arcaiche, un mezzo per relazionarsi con il dio.

Brama è il creatore, l’artefice delle “sacre scritture” che raccolgono un compendio delle arti, quali la mimica, il teatro, la musica e la Danza, Shiva, è il creatore – distruttore, e proprio la Danza prende vita per esaudire il desiderio di questi dei.

Codificata negli anni, tramandata grazie a tecniche coreografiche di grande pathos, è conosciuta nel mondo, anche se non ancora divulgata come altri stili.

Si è arricchita grazie alla produzione artistica proveniente dal mondo islamico come i canti sufi e la grande poetica urdu con i suoi temi amorosi.

La Danza Indiana è caratterizzata dalle sensazioni donate dalla raffinatezza delle geometrie delle linee create dal movimento, da una gestualità ritmica di grande potenza narrativa, da una serie di spettacolari movenze che la rendono complessa, ma molto seducente.

Si ispira ad una serie di azioni tipiche della vita dell’uomo, ma anche alla vita degli dei, il tutto impregnato di sensazioni dell’animo, rasa.

La danza alimenta il sentimento, bava, e così il piacere estetico.

Durante l’antichità le danzatrici sacre Devadasis si esibivano all’interno dei templi, utilizzando sapientemente la loro capacità mimica, anche facciale.

Così il danzatore  diventa narratore delle sensazioni e passioni umane.

Le mani ed piedi, sapientemente decorati con affascinanti disegni concentrano l’attenzione per accrescere il potere narrante della mimica del gesto.

Eleganza, armoniosità, energia sono elementi imprescindibili del repertorio coreografico.

 

 

BOLLYWOOD DANCE

 

La Bollywood Dance, con la spettacolarità delle sue meravigliose coreografie, utilizza raffinate commistioni tra l’antica Danza sacra indiana, la danza popolare e  quella medio-orientale.

Non è solo espressione di grande movimento, energia e potenza fisica: i vari passi, la gestualità possiedono un carattere simbolico, tramandato per secoli da generazioni.

Due sono gli stili: CLASSICO e BANGRA (quest’ultimo molto più veloce e “moderno”).

Nel CLASSICO sono presenti influenze di Bharatnatyam, Katak miste ad elementi di  Danza Moderna occidentale.

Entrambi rappresentano una forma di evoluzione e di ricerca di modernità all’interno di un mondo molto tradizionale.

 

 

TECNICA

 

Nello studio della Bollywood Dance, il corpo viene considerato suddiviso in base alle singole parti e si lavora inizialmente potenziandone  la muscolatura, sia con i movimenti delle gambe, che prevedono molti piegamenti sulle ginocchia, slanci esterni ed in avanti,  sia dei piedi, delle braccia e delle mani.

Ricordiamo che tutti i movimenti della Danza Indiana sono molto antichi, raffinati ed il loro studio è curato nei minimi particolari.

 

 

POSIZIONE DEL CORPO

 

Nella posizione base  di partenza,  le gambe sono unite, ginocchia rilassate, i piedi scalzi, paralleli tra loro, il busto è dritto, le braccia sono morbide lungo i fianchi.

La postura, nel suo insieme, ora richiama la forma di un triangolo.

Si deve cercare di conservare questo assetto di grande portamento, così come ci si deve mantenere sempre molto rilassati per  affrontare i movimenti successivi.

Seconda posizione. Piedi divaricati a circa 90° un po’ scostati tra loro, collocati alla stessa distanza delle anche, ginocchia leggermente piegate, mani appoggiate davanti ai fianchi, schiena dritta.

 

 

POSIZIONE DELLE MANI

 

Le posizioni delle mani sono numerose, una trentina circa, vengono chiamate  hasta mudra ed esprimono un grande simbolismo legato all’ antica tradizione indiana

Quella più nota, dita unite, palmo della mano in su, simboleggia le offerte dei dono al Dio.

A completamento delle posizioni di base del corpo, ecco che si possono sistemare  i gomiti piegati tenuti un pò alti,  le mani all’altezza del petto, le punte delle dita unite che si sfiorano e sono tenute un pò alte: PATAKA (foglia o bandiera).

Anche qui la posizione assunta dal corpo richiama la forma di un triangolo.

 

TRIPATAKA è una variazione della precedente: si tiene  l’anulare piegato e nel passaggio seguente può variare trasformandosi in DOLA: la mano con le dita unite è rilassata all’altezza del polso e piegata in giù.

Durante l’esecuzione della danza, il movimento procede in direzione diagonale.

La mano destra si alza in diagonale alta verso destra, palmo in su, assumendo una posizione di “offerta” come se tra le dita un po’ aperte, contenesse un meraviglioso  fiore  di loto profumato da offrire all’interlocutore.

 

MUDRA ALAPADMA. Si ritorna alla posizione di partenza disegnando nell’aria una sorta di  semicerchio. Successivamente, si procede con lo stesso movimento, ma con lateralità opposta.

Lo sguardo, decisamente molto importante e determinante nella situazione coreografica, è sereno, rassicurante e l’espressione molto dolce, segue il movimento della mano, per poi comunque guardare davanti a sé.

Il movimento delle braccia e mani è completato da  quello delle gambe, che per esempio, possono essere alzate in modo alternato con il ginocchio flesso.

 

Nella posizione KATAKAMUKHA, la mano è piegata, pollice, indice e medio sono vicini, l’anulare un po’ più su ed il mignolo alto. Si contano  24/28 posizioni circa di Hasta mudra.

 

 

MOVIMENTI DELLE GAMBE

 

I piedi hanno un ruolo determinante nella danza, soprattutto in questa che è una Danza della Terra.

Possono colpire il terreno appoggiandosi completamente, o solo con le dita o la base del tallone, assumere posizioni incrociate, muoversi lateralmente.

Si può camminare in avanti, appoggiando prima il tacco e poi la pianta, o all’indietro appoggiando prima le dita, creando quasi un movimento di srotolamento.

I passi possono essere  molto veloci, ci si può muovere con balzi nelle varie direzioni e salti pieni di energia.

Per questo si usano spazi ampi per creare magici effetti coreografici, il tutto accompagnato da musiche bellissime, ritmate, decisamente accattivanti.

 

 

COSTUMI

 

La Bollywood Dance nasce grazie al Cinema, ma ricordiamo che nel mondo indiano non è mai esistito un momento, una fase della vita, una ricorrenza che non sia stata celebrata e tramandata grazie alla musica, al canto e alla Danza.

L’abbigliamento indiano è molto particolare, utilizza tessuti unici per qualità e colori, che parlano di luce, profumo di fiori e di spezie, con modelli decisamente diversi da quelli del mondo occidentale.

Solitamente le danzatrici usano una maglietta a mezze maniche scollata e corta, che lascia scoperta la zona addominale, una gonna ampia, abbastanza lunga copre un fuseau colorato.

I piedi sono solitamente scalzi, ma si possono indossare scarpine leggere, simili a quelle della Danza Moderna.

Sciarpe, fasce lunghe, ampie vengono avvolte sui fianchi e possono risalire a coprire una spalla, veli, bracciali indossati su mani e caviglie, gioielli e fiori appoggiati tra i capelli, impreziosiscono e completano il look ed il sahari  è il portavoce per eccellenza della tradizione indi.

I ballerini indossano calzoni elasticizzati colorati, fasce avvolte in vita, ma anche abiti che fanno parte della tradizione più antica, con tuniche e pantaloni larghi, completati da copricapi molto affascinanti.

 

Bollywood è una Danza decisamente unica, antica e moderna, sensuale e trascinante ed è  portavoce degli  aspetti di un  mondo in costante evoluzione, legato comunque ad una grande ed importante identità culturale.

 

 

Maestra Carla Povellato
Treviso, 25 ottobre 2011

Galleria fotografica
Scuole di ballo - Consigliate
spazio riservato
alle scuole consigliate
Scuole di ballo

Vicenza (VI)

Via dell'Edilizia 110, 1 piano

Roccella Ionica (RC)

Via Marina, 2 sopra dopolavoro...

Palazzolo sull'Oglio (BS)

Ricerca partner

37 anni - Per fare competizioni

Roma (RM)

Per imparare/migliorare

52 anni - Per imparare/migliorare

Treviso (TV)