Il mondo del ballo in Italia
04 mag 2013

A cura di
Sauro Amboni
DIMOSTRARE……. O NON DIMOSTRARE: questo č il problema.

 

 

 

 

 

by Mary Walker, NTA State Director of California.

Adattamento a cura della
prof.ssa Marcella Costato.

 

Nella foto a fianco la Maestra Marcella Costato.

 

 

 

 

 

 


 

Si dovrebbero considerare i vantaggi e gli svantaggi di una dimostrazione, ogni volta che s’insegna una “linedance”.

 

Ecco alcuni dei fattori che io tengo in considerazione:

 

 

Dove mi trovo?

 

Si tratta della domanda più semplice con cui iniziare.

Se ci troviamo con i nostri allievi, del corso settimanale, una dimostrazione non è necessaria.

Gli allievi, infatti, si fidano del nostro insegnamento e noi conosciamo le loro abilità.

In un club, bar o ristorante, al contrario, una dimostrazione della danza serve a creare interesse e a far vedere com’essa sia divertente.

 

 

 

Chi è il mio pubblico?

 

Se il pubblico è costituito da ballerini esperti, una dimostrazione potrebbe non essere necessaria.

Ho scoperto che la maggior parte dei ballerini desidera provare tutto almeno una volta, prima di decidere se vale la pena di imparare una danza.

Io, così, qualche volta, dimostro una danza se la musica è unica o insolita, per far vedere come scorre con lei.

 

Se ci sono nuovi ballerini, è utile dare una dimostrazione perché loro hanno, spesso, bisogno di vedere la fine del ballo prima di decidere se impararlo.

 

La dimostrazione serve, soprattutto, per chi non ha mai danzato prima: per aiutare a definire le attese e ad aumentare il senso di realizzazione al termine della lezione. (che è anche il motivo principale della dimostrazione.)

 

 

Che cosa sto insegnando?

Se stiamo insegnando una danza che molti hanno già visto, non serve la dimostrazione e ciò avviene più spesso di quanto si pensi.

Quando nello stesso luogo sono presenti danzatori di livelli diversi, i ballerini alle prime armi vedranno “ i vecchietti” (ancora amati e richiesti) e vorranno imitarli.

In questo caso non è necessaria la dimostrazione.

Io, generalmente, non dimostro la danza nel livello principianti, salvo che sia richiesto, come ho spiegato in precedenza.

Al livello intermedio, invece, la mostro spesso e per ovvie ragioni.

Durante una lezione di tecnica, cerco di essere scaltra.

Molti studenti, infatti, si sentono abili; credono di conoscere tutte le basi e non aver bisogno della tecnica.

In questo modo, prima, dimostro i passi della danza, senza ritmo e posizioni corrette delle braccia e dei piedi, poi, metto la musica ed eseguo la “line dance” con le posizioni appropriate.

 Lo stupore degli allievi è, ogni volta, impagabile.

 

Succede, in questo modo, che le persone presenti nel locale non siano più desiderose di apprendere “solo le sequenze dei passi”, ma di imparare “come si danza”.

 

 

N.B.

Per determinare se una dimostrazione è utile, oppure no,
occorre stabilire il valore che apporta.

 

 


 

Presentazione.

Marcella Costato, dopo una breve esperienza di competitrice, ha conseguito il Diploma MIDAS di Maestro di Ballo nella disciplina “Balli e Danze di Società” e il brevetto internazionale NTA (National Teacher Association) di 2° livello, per l’insegnamento delle Danze Country.

 

Tiene corsi di Danza Sportiva con i ragazzi delle scuole secondarie nella provincia di Monza Brianza. E’ insegnante curriculare di ruolo presso la scuola secondaria di 1° grado di Cornate d’Adda.         Ha ottenuto, presso il CONI, gli attestati di Educatore Sportivo di 1° e 2° livello; inoltre la formazione base per Dirigente Sportivo, nonchè il Diploma per “Disabilità e Sport”.

 

Recentemente ha conseguito il Brevetto di Animatore Sportivo Special Olympics, riconosciuto dal CONI per l’insegnamento a persone con disabilità intellettiva.

Laureata in scenografia e specializzata nell’insegnamento delle persone disabili, collabora con la rivista di Danza Sportiva, “Tuttoballo”, sulla quale ha pubblicato diversi articoli e reportage fotografici, inerenti a congressi e seminari di studio, legati al mondo della danza e dello sport.

E' Tecnico FIDS/CONI e Giudice NTA internazionale per le Danze country.

 

Per l’articolo completo e l’ampia rappresentazione fotografica,

vedi il N. 368 della rivista Tuttoballo.

Clicca qui.

 

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