Il mondo del ballo in Italia
14 mar 2007

A cura di
Rosario Rosito
DUE RIVISTE A CONFRONTO
'Leggendo gli editoriali dei rispettivi presidenti dell’associazione e della federazione, sembra di avere tra le mani dei bollettini di guerra. La cosa è appassionante, c’è quel non so che d’anacronistico, un dèjà vu di querelle francese, che cattura inesorabilmente l’attenzione. Per i cultori della sana vita di provincia, del sanguigno e del ruspante, gli editoriali sono il momento di lettura di massimo interesse. Peppone e Don Camillo… Peppone, anche per connotazioni geografiche, me lo figuro in Leo Bevini (non me ne voglia il mitico presidente) e Don Camillo, ambizioso e scaltro, il vulcanico presidente federale (chiedo venia anche a lui). Parole che talvolta sono veri e propri macigni, proclami beffardi che fanno rodere il fegato alla controparte, insomma un avvincente duello. Il momento più godibile è, però, ahimé, anche il più dannoso per una sana crescita della danza sportiva in Italia. È così in tutte le cose, c’è sempre un rovescio della medaglia. Constateremo, più avanti, che queste tribune presidenziali risulteranno essere gli unici punti convergenti nelle linee editoriali delle due riviste.

Cominciamo dunque a sfogliare. Riguardo alla veste grafica non c’è confronto. “Danza Sportiva” è proprio a “stelle e strisce”. Sprizza lusso da ogni pagina, veramente ben fatta. Obiettivamente la pubblicazione dovrebbe costare almeno il doppio, il lusso si paga. Anche l’impaginazione, i caratteri, sono più moderni e luccicanti. Sembra insomma di confrontare Playboy con Cronaca vera (beh, forse esagero un tantino), un film di Hollywood ed uno di Cinecittà, una velina con una prof di matematica.

Il giudizio cambia sostanzialmente, allorché, dopo aver sfogliato distrattamente, iniziamo a leggere. Cominciamo con “La Danza”, che si rivela subito una lettura scorrevole, catturando con naturalezza l’attenzione (persino in assenza di articoli del sottoscritto…). Interviste dense di umanità, d’esperienza, di passione per la propria professione o specialità, impostate senza compromessi, a vantaggio esclusivo del lettore. Puntuali note ed appunti dei redattori e del direttore della rivista, ispirate ad un giornalismo libero, senza remore di sorta. Ma il piatto forte sono gli articoli tecnici e didattici. C’è di che formarsi, veramente, una cultura del ballo e di tutte le attività ad esso connesse. La Danza è una di quelle riviste, rare direi, che vanno collezionate per future consultazioni. Tra i difetti, le uscite nient’affatto puntuali, che rendono le informazioni, soprattutto per quanto riguarda gli appuntamenti, le gare ecc., troppo stagionate e, non di rado, inutili. Troppo compassate le iniziative e, in generale, scarsa dinamicità rispetto ad un mondo in cui le notizie schizzano come elettroni eccitati. Sull’altro fronte, “Danza Sportiva” è molto meno tecnica, quasi per nulla direi. Il taglio giornalistico è di tipo propagandistico ed autoreferenziale, ma trattandosi di una federazione, che è proprio costituzionalmente votata alla politica, la cosa ci può stare. “Danza Sportiva” appare come un diario di bordo delle cose realizzate e di quelle in programma. L’organo più appropriato per diffondere le idee ed appoggiare le deliberazioni e le iniziative del consiglio federale e del presidente. Non traspare nulla che non sia perfetto o in fase di perfezionamento ed è, forse questo, il principale difetto, che rende la rivista, mi si passino i termini, stucchevole ed improbabile. Uno la prende tra le mani, la sfoglia un attimo, e la mette via con buona pace di chi, magari investendoci tantissime energie, si era prefigurata un’attenta lettura da parte degli associati.

Proviamo a sintetizzare tutto in una tabella, con i classici voti da1 a 10, dove 6 è la sufficienza. Attenzione, sono giudizi di chi scrive e non ho nessuna voglia di spacciarli per “statistiche” o “sondaggi”, come, troppo spesso, si affannano a fare gli imbonitori e i manipolatori dell’informazione.

   
 
DANZA SPORTIVA
LA DANZA
VESTE GRAFICA
9
6
PUNTUALITA’
10
3
ATTUALITA’
10
5
CULTURA
6
7
TECNICA
5
7
DIDATTICA
5
9
SENSO CRITICO
3
6
PLURALITA’ D’INFORMAZIONE
1
8
INTERATTIVITA’ COI LETTORI
1
6


Moderno, aggiornato, rutilante, funzionale; questo è l’organo ufficiale FIDS.

Misurata, accogliente, sostanziosa, tecnica, questa è la rivista dell’ANMB.

Si evince, a parer mio, che almeno attraverso le rispettive riviste, i ruoli istituzionali siano ampiamente rispettati. La rivista ANMB è assolutamente rivolta ai maestri e si propone come supporto professionale e didattico, in buona parte riuscendoci. È sufficientemente interattiva coi lettori e pluralistica, concedendo spazio a voci critiche e dissenzienti. La rivista FIDS è un classico organo politico, con informazioni che viaggiano a senso unico per espliciti fini propagandistici e nessuna interazione col lettore. Si sforza di dare un’immagine vincente della dirigenza, ignorando, più che vituperando, le voci non allineate. I suoi punti di forza sono la puntualità e l’attualità.

Linee conduttrici, scopi e target delle due riviste sono talmente divergenti che, se fossero in edicola, nemmeno sarebbero da considerare riviste concorrenti.

Mi sento di azzardare l’ipotesi che i direttori delle due riviste abbiano pienamente afferrato il senso dei rispettivi ruoli e, almeno per questo, mi complimento con entrambi. Auguriamoci che vengano imitati da qualche condottiero troppo esuberante.



Rosario Rosito, 14 gennaio 2007

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