Il mondo del ballo in Italia
09 gen 2012

A cura di
Angela Scipioni
Figurazioni, tecnica e consigli per competitori di Danza Sportiva nel nuovo testo di LU & BS.


(recensione e commenti a cura della Dott.ssa Prof.ssa Angela Scipioni).




Un grande nuvo libro:
Recensione del nuovo testo
sui Balli Nazionali LU & BS.


recensione a cura di Angela Scipioni
(foto a fianco).

 

 



Premessa
Prima delle vacanze natalizie (che per me sono state di 16 giorni) il mio maestro mi ha regalato un libro fresco di stampa. In questi 15 giorni l’ho letto e riletto e ho apprezzato il suo alto valore tecnico, didattico, culturale e di attualità espositiva.
Per questi motivi ho deciso di farne una recensione che credo utile a tutti gli appassionati del ballo.

Titolo dell’Opera:  Stile Nazionale.

Sottotitolo: Testo di disciplina. Liscio e Ballo da Sala.

Editore: MIDAS (Maestri Italiani di Danza Sportiva). Presidente Piercarlo Pilani.

Edizione: dicembre 2011.

Autore: Midas. Antonio Altomare.

Dove si trova il libro: il libro si può ordinare dall’autore (0331.94.73.35), dall’editore (338.93.30.806) dalla segreteria di MIDAS (http://www.midasonline.org/) o acquistare direttamente agli stands delle principali competizioni.

Osservazione: la cosa più importante per un competitore, un tecnico, un maestro, un giudice di gara, ma anche per un vero appassionato di Ballo è l’aggiornamento professionale, il rinnovarsi, l’adeguarsi alle novità, il seguire il cambiamento, la flessibilità culturale, apprendere le nuove tecniche, le nuove figure, le nuove regole.
E’ con piacere, quindi, che riporto qui la recensione di quest’opera di grande interesse per tutti.

La copertina del libro: (vedi galleria immagini più sotto)


Contenuto: nelle prime 48 pagine, il testo tratta della “sostanza” del ballo cioè dei pilastri gestuali su cui poggia il “ballare bene”. Si spiega con dovizia e chiarezza il ruolo della tecnica, le azioni e gli spostamenti, la guida, l’equilibrio, il bilanciamento, il controllo posturale, l’azione dei piedi, il swing, il sway, il tempo la musica e la musicalità, le direzioni e la gestione della pista, le rotazioni, la posizione, la postura, il movimento, le coreografie e il linguaggio corporeo.


Inoltre, i termini tecnici usati nel Ballo e nella Danza sportiva sono tanti e il loro significato e le loro sigle a volte sono complessi, soprattutto per il ruolo che essi hanno nel far capire agli allievi ed aspiranti maestri cosa e come bisogna fare un certo “movimento”. Nel nuovo manuale questi termini sono quasi tutti nuovi e sono stati studiati per una loro facile comprensione uniformandoli in ambito dei nuovi manuali FIDS.


Il libro presenta inoltre molte figurazioni innovative per le competizioni FIDS allargando  il bagaglio tecnico soprattutto per le classi superiori. Inoltre, modifica alcune denominazioni di quelle storiche per conferire maggior concordanza fra denominazione linguistica e struttura gestuale della figurazione.

Alcuni dati: il volume ha 196 pagine, di grande formato 170x240, nelle prime 48 contiene la descrizione tecnica e gestuale del ballo, mentre nelle successive descrive le 123 figurazione con numerose variazioni.

Le figurazioni: per ognuna viene esposto la tabella coi movimenti, il timing, sia per l’uomo che per la dama, il conteggio musicale, i battiti, il valore musicale, le battute.
Inoltre i consigli per le modalità di esecuzione, le varianti e i suggerimenti dettati dall’esperienza per una migliore interpretazione. Quest’ultima parte trattata per ogni figurazione, rappresenta una novità per i testi di ballo e la considero il “cuore” di tutto il testo.

A chi è rivolto il libro: questo testo è consigliato a tutti coloro che vogliono arricchire il loro bagaglio culturale con conoscenze che fanno del ballo non solo una mera e sterile attività fisica o agonistica ma anche e soprattutto una completa disciplina con coinvolgimento emotivo, organizzativo, riflessi psicologici, cultura e scienza.
E’ pertanto utile a tutti gli appassionati, dai principianti ai competitori, dai maestri ai Giudici i Gara.

Osservazione importante: i competitori; ritengo di dover precisare che questo manuale è di grande utilità soprattutto per i competitori per il fatto che in esso si possono acquisire regole, consigli, informative tecniche, criteri di giudizio alle coppie, metodi di giudizio, vengono approfonditi aspetti musicali e di ritmo, i suggerimenti per una interpretazione agonistica delle figurazioni e tante altre utilissime informazioni.
Un competitore deve possedere queste conoscenze per capire ed essere consapevole del proprio ruolo, di come viene giudicato, del perché di certe scelte di giudizio durante le competizioni e per, in sostanza, partecipare all’agonismo da persona intelligente e non ballare come un robot magari perfettamente ma sempre come un robot telecomandato.

Osservazione importante: i maestri; in una società in costante evoluzione, il ruolo della conoscenza e della formazione rappresentano un fertile strumento di crescita. Questo vale anche per il Ballo. "Formazione" vuol dire saper valorizzare le proprie competenze, aggiornare il proprio sapere, gestire la propria professionalità, essere sempre i protagonisti delle proprie scelte e delle proprie idee. Vale a dire, saper essere “protagonisti” delle proprie scelte e non “subirle” passivamente.


"Formazione permanente" significa scelta di un ideale cioè migliorarsi e migliorare la propria vita per evolvere con la propria professionalità; significa formazione continua finalizzata a riqualificare, consolidare e migliorare competenze, conoscenze, abilità e attitudini mentali. In altre parole, saper essere un “maestro moderno”.

Osservazione importante: i maestri da evitare. Consiglio a tutti i competitori di leggere e imparare bene questo Manuale e di consultarlo sempre, ogni giorno e soprattutto il giorno prima di ogni competizione.
In tutte le scuole dalle elementari all'Università, l'insegnante consiglia e prescrive i testi, distribuisce le dispense, ecc. su cui imparare, ripassare la lezione, apprendere ciò che serve per la propria formazione.
Alcuni maestri di Ballo (li ho sentiti io stessa) affermano che i libri non servono a nulla e che per imparare bisogna solo ballare e andare a lezione; orbene, così facendo si balla come dei robot, delle marionette e si impiega il doppio o il triplo del tempo per imparare anche solo la tecnica essenziale. Se il tuo maestro ti scoraggia di studiare sul libro, cambia maestro.

I segue e i precede: il testo non presenta i “segue” e i “precede”. Questa dei “segue” è appunto un’altra novità; infatti i “segue” vanno creati sulla base della logica dei movimenti per una corretta costruzione delle amalgamazioni che devono essere belle, piacevoli e compatibili e adatte alla coppia che balla. Quindi, il libro non le elenca ma le lascia alla creatività e professionalità del Maestro.
Di notevole rilievo sono le innumerevoli variazioni presentate in calce ad ogni figurazione. Questo rende flessibili le amalgamazioni per una più variegata costruzione delle coreografie anche in relazione alla musicalità dei movimenti.

Altri maestri da evitare: un maestro che non sa creare la coreografia adatta alla coppia, va evitato. Ogni coppia deve avere la propria coreografia adatta alle sue capacità, ai suoi punti di forza e ai suoi desideri di espressività.
Conosco alcuni maestri che insegnano le sole coreografie che loro stessi hanno imparato anni addietro, e le insegnano tutte uguali a tutti i propri allievi. In sostanza non sono capaci di costruire nuove coreografie. Cari competitori: questi maestri vanno evitati.



Uno stralcio dalla Prefazione del testo. Nel 1987 nasce il primo libro del Ballo da Sala e Liscio Unificato per diffondere la cultura del ballo italiano e la conoscenza delle specifiche figure attraverso una normale Casa Editrice. In precedenza circolavano ciclostilati e dispense destinati ai soli maestri delle associazioni di professionisti. In questo libro, dell’autore Maestro Piero Rolando (vedi copertina nella galleria immagini più sotto), sono spiegate e codificate le figurazioni per la preparazione alle competizioni e agli esami di maestro rimaste poi ufficiali per decenni.


Negli anni a seguire si sono alternati numerosi testi con tagli, aggiunte e variazioni che poco hanno modificato alla struttura portante delle figurazioni di base contenute nel manuale stesso. In questi testi, ultimo la terza edizione di Gianni Nicoli, troviamo, per esempio, l’aggiunta di qualche figurazione, sia nuova ma anche presa a prestito dalle danze standard, sono stati introdotti i “segue” e i “precede” alle figurazioni condizionando la preparazione delle coreografie a schemi rigidi e mortificando la creatività del maestro nel preparare programmi ad hoc, sono stati rimossi i balli non appartenenti a quelli strettamente previsti dalla disciplina dei Balli Nazionali, in alcuni testi è stata ulteriormente specificata la tecnica dei movimenti, ed altre modifiche.


Da Piero Rolando a Gianni Nicoli, si sono così disperse le caratteristiche di unicità tecnica e didattica a seguito dell’adozione di numerosi differenti testi sia nel tempo che per le varie organizzazioni del ballo.


Questo fatto ha reso la FIDS consapevole del disordine esistente in Italia sulla nomenclatura dei Balli Nazionali e della conseguente inderogabile esigenza di offrire un testo omogeneo, moderno, aggiornato e soprattutto conforme ai programmi, classi e categorie riguardanti le decine di migliaia di competitori e migliaia di insegnanti nella disciplina del Liscio Unificato e Ballo da Sala che annovera la FIDS stessa.


Si ricorda che la FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva) è l'unica Federazione riconosciuta dal CONI per organizzare e normare lo sport della Danza Sportiva in Italia (Consiglio Nazionale del CONI: Delibera 1355 del 26 giugno 2007) e che pertanto è tenuta, fra l’altro, a disciplinare sul territorio nazionale la tecnica dei Balli Nazionali da competizione.
Esigenza questa dettata anche dalla confluenza in FIDS di tecnici provenienti da un percorso formativo disomogeneo acquisito nelle differenti organizzazioni storiche del ballo.

Uno stralcio dalla Introduzione del testo. Con questa pregevole opera si colma una lacuna didattica per la formazione, l’aggiornamento e la preparazione dei competitori FIDS dalla Classe “B” alla “Master Class” nei Balli Nazionali in Italia. Il manuale è, inoltre, testo ufficiale per la preparazione agli esami di abilitazione MIDAS nella disciplina stessa.


Il manuale, rispetto alle varie e disomogenee iniziative esistenti, elabora e presenta numerose novità che sono una normale evoluzione storica dei metodi, della tecnica e della nomenclatura che di anno in anno accompagnano ogni disciplina per il miglioramento e il progresso della Danza Sportiva.


Come tutti sappiamo, i termini tecnici usati nel Ballo e nella Danza sportiva sono tanti e il loro significato e le loro sigle a volte sono complessi, soprattutto per il ruolo che essi hanno nel far capire agli allievi ed aspiranti maestri cosa e come bisogna fare un certo “movimento”. Nel nuovo manuale questi termini sono stati studiati per una loro facile comprensione.


Col nuovo testo si uniforma e si unificano le sigle dei balli, delle figurazioni e dei movimenti. Sigle oggi assai diverse nei differenti testi storici sul Ballo. Si viene così a creare una piacevole concordanza fra sigla e interpretazione dei movimenti.
Il libro presenta alcune figurazioni innovative per allargare il bagaglio tecnico soprattutto per le classi superiori. Inoltre, modifica alcune denominazioni di quelle storiche per conferire maggior concordanza fra denominazione linguistica e struttura gestuale della figurazione.


Il testo non presenta i “segue” e i “precede”. Questa dei “segue” è appunto un’altra novità; infatti i “segue” vanno creati sulla base della logica dei movimenti per una corretta costruzione delle amalgamazioni che devono essere belle, piacevoli e compatibili e adatte alla coppia che balla. Quindi, il libro non le elenca ma le lascia alla creatività e professionalità del Maestro.
Di notevole rilievo sono le innumerevoli variazioni presentate in calce ad ogni figurazione. Questo rende flessibili le amalgamazioni per una più variegata costruzione delle coreografie anche in relazione alla musicalità dei movimenti.


La parte introduttiva del testo è molto utile per una visione globale della disciplina, della didattica, dell’organizzazione e dei contenuti innovativi collegati alle classi, alle figurazioni ammesse e ai regolamenti.
Infine, il manuale presenta una ricca bibliografia di riferimento culturale dei numerosi testi delle varie discipline anche non dei BN, sia storici e sia ancora in commercio, molto utile per approfondimenti conoscitivi della materia.

Uno stralcio dai Ringraziamenti esposti nel testo. Il Maestro Altomare scrive: desidero ringraziare tutti coloro che direttamente e indirettamente hanno contribuito alla preparazione di questa opera.


In particolare, ed in primis,  i tanti autori, miei predecessori, dei libri  storici ed in commercio dai quali ho tratto spunti e utili insegnamenti, i miei maestri che per molti anni mi hanno seguito e accompagnato con amore e pazienza alla mia crescita professionale fino al raggiungimento dei massimi livelli in campo nazionale, i miei allievi che con le loro difficoltà nell’apprendimento mi hanno fatto capire cosa è importante scrivere e spiegare per meglio far capire, i dirigenti nazionali e i membri delle commissioni tecniche nazionali per la fiducia che mi hanno dato con l’incarico di completare il presente manuale ed anche, lasciatemelo dire,  tutti i colleghi che con le loro critiche ai sistemi di formazione attuali mi hanno esortato ad un rigoroso e consapevole ruolo nella stesura del nuovo testo.


Infine, ringrazio di cuore (conclude Altomare) i colleghi: Rosa Maria Intrieri, Pino Tea, Alessandro Di Melfi, Guido Fosserier, Marco Ceccarini, Francesco Girella, Giuseppe La Grutta, Danilo Cuccureddù, Daniela Perrone, Marcello Chiabrero, Gianni Russo e soprattutto un ringraziamento particolare per la supervisione finale del manuale al Maestro Sauro Amboni.

Conclusioni
Quest’opera , ancora fresca di stampa, avrà un grande successo, una grande utilità, sarà uno strumento di lavoro, di studio e di preparazione per tutti e diventerà un punto di riferimento culturale e tecnico per appassionati, competitori, maestri e giudici di gara e per oggi, domani e per tanti anni a venire.
 

Recensione a cura della Dott.ssa Prof.ssa
Maestra Angela Scipioni
Boario Terme, 10 gennaio 2012

 

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