Il mondo del ballo in Italia
05 ott 2013

A cura di
Sauro Amboni
Giovani emergenti: competizioni aspirazioni obiettivi.

 

 

 

A cura di Spiotta Santina & Mina Giavazzi.

 

Nella foto a fianco:

Massimo Vergati e Monica Fraschini
(una coppia emergente).

 

 

 


 

PREMESSA.

Uno dei problemi più evidenti della società moderna in Italia è una cattiva cultura sul ballo di coppia e la Danza Sportiva da competizione.

Spesso è considerato poco virile: per la grande maggioranza dei genitori infatti, soprattutto i papà, l’idea che il figlio maschio balli difficilmente viene incoraggiata. Per alcuni è addirittura inconcepibile. Ma i ragazzi che per qualche ragione hanno la fortuna di provare il ballo, se ne innamorano e in molti casi non riescono più a farne a meno.

 

 

LA COPPIA VERGATI/FRASCHINI.

Al Congresso MIDAS Lombardia del 29 settembre scorso, la giovane coppia MASSIMO VERGATI (21 anni) e MONICA FRASCHINI (20 anni) della scuola di ballo CLUB AMICI DEL BALLO di Milano zona Niguarda hanno affermato:

 

“Per me il ballo è una forma d’arte, più che uno sport. Quando balliamo lo facciamo solo per noi stessi e per esprimerci, non per il successo. Poi è ovvio che se diventa sport e competizione, ci vuole anche volontà, impegno e dedizione, ma la filosofia del ballo deve rimanere comunque ballare per se stessi.”

Infatti, lo spirito di competizione, continua la giovane coppia, è uno dei motivi per cui il ballo piace tanto ai giovani che lo provano. Il fatto di potersi misurare è uno stimolo e rende la danza sportiva uno sport completo, esattamente come gli altri dove c’è competizione, emulazione, sana rivalità e aspirazioni.

 

 

PERCHE’ GAREGGIARE?

Per i giovani è importante poter gareggiare, anche solo per le emozioni che si vivono in gara, nel bene e nel male.

 

Ovviamente non deve essere questo l’unico motivo per ballare” dice ancora la giovane Fraschini, “La prima ragione è divertirsi e fare una cosa che piace. Io ho iniziato per caso e da lì il ballo è diventato poi irrinunciabile!”

 

 

OSSERVAZIONE.

Il corpo è lo strumento espressivo per eccellenza e come tale si trova costantemente impegnato nell’atto del comunicare: con ogni movimento anche il più piccolo o quello apparentemente più casuale, lascia trasparire un messaggio al partner che lo deve recepire.

La danza è quello spazio in cui le emozioni si rendono evidenti e, sia che questo accada davanti allo specchio di una sala a scuola sia in competizione, chi danza si permette di esser visto in modo completo e autentico (interiorità ed esteriorità attraverso il corpo, il movimento, lo stile, l’espressività e il linguaggio estetico del corpo).

La danza per i giovani, è un eccellente strumento educativo: il giovane capisce presto che questo esser migliore richiede la sua dedizione, disciplina, sudore, studio, concentrazione e costanza: il giovane impara che per poter avere ciò che desidera a un livello sempre più gratificante deve investire energie, tempo e passione.

 

LA COPPIA VERGATI/FRASCHINI DA VICINO.

MASSIMO VERGATI (farà 21 anni a giugno) e MONICA FRASCHINI (20 anni appena compiuti) frequentano la scuola di ballo CLUB AMICI DEL BALLO di Milano zona Niguarda e la loro insegnante che li segue sin da quando hanno iniziato a ballare e poi a fare competizioni è la Maestra SPIOTTA SANTINA.

 

Gareggiano insieme come coppia dalla stagione 2010/2011 anche se hanno iniziato qualche anno prima con altri partner.

 

Gareggiano nella categoria 19/34 per il Ballo da Sala, Liscio Unificato e Liscio Tradizionale.

 

 

 

Hanno iniziato nella classe B2 e tra le tante gare fatte nella stagione 2010/2011 hanno vinto il campionato Provinciale e Regionale in tutte e 3 le discipline.

 

Ai Campionati Italiani del 2012 sono arrivati al 2° posto nel Liscio Tradizionale e al 3° posto nel Sala e nell'Unificato; quindi sono passati di merito in classe B1.

 

 

Nel 2013 in classe B1 hanno partecipato a molte competizioni ottenendo risultati soddisfacenti tra cui il 3° posto ai Campionati Italiani nel Liscio Tradizionale.

 

Nella stagione 2013/2014 gareggeranno in classe A2 in tutte 3 le specialità.

 

Sono 2 ragazzi molto socievoli e sono una coppia anche nella vita, benvoluti dai colleghi competitori che incontrano nei palazzetti, nemici in pista, ma amici al di fuori della gara, con grande stima reciproca.

 

Hanno un sogno nel cassetto: vorrebbero specializzarsi e diventare Maestri di ballo.

 

Una nota curiosa è che Monica sta studiando per diventare perito edile e che in un domani le piacerebbe molto poter realizzare la costruzione di una scuola di ballo da lei disegnata e progettata.

 

Una loro proposta sarebbe quella di dividere la categoria 19/34 in altre due 19/27 e 28/34 in quanto a loro parere attualmente comprende una troppo ampia fascia di età. Secondo loro non è giusto che una coppia di atleti dai 30 ai 34 anni si scontri con dei giovani di 19 / 20 anni.

 

 

Tanti auguri a MASSIMO VERGATI e a MONICA FRASCHINI

 

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