Il mondo del ballo in Italia
03 mag 2010

A cura di
Angela Scipioni
Giro naturale spin del Valzer Lento.
 
 

Valzer Lento:
"Giro naturale spin"
Maestra Angela Scipioni


 
 
   Angela Scipioni


Parliamo della figura denominata “giro a destra con pivot” (o giro naturale spin) del Valzer Lento eseguito lungo la linea di ballo e di essa esaminiamo il lavoro dei piedi per la dama ed alcune importanti particolarità.

 

Il giro a destra con pivot è una figura fra le più belle e più utilizzate dalle coppie di ogni livello e se ben eseguita conferisce eleganza, fascino e fluidità migliorando la performance complessiva di un’esecuzione di Valzer Lento.

 

Per una buona esecuzione è necessario adottare numerosi accorgimenti e osservare alcune regole per quanto riguarda principalmente il lavoro dei piedi, le quantità di rotazione, le inclinazioni e le elevazioni.

 

Occupiamoci qui solamente dell'azione dei piedi ed in particolare parleremo del lavoro dei piedi della dama perché, questa figura, è molto difficile da eseguire se non con un adeguato allenamento, richiede molta perizia di movimento, precisione e tempismo richiede inoltre l’osservanza di alcune particolarità che appunto nella donna sono importanti e sicuramente più difficili da eseguire che per l'uomo.

 

Il giro a destra con pivot del valzer lento è composto (vedi precisazione seguente) da nove battiti, con nove movimenti, su tre misure musicali; la prima parte (primi tre passi) è un normale mezzo giro a destra ruotato di meno e con il classico lavoro dei piedi ben noto a tutti fin dalle prime competizioni in pista; anche la terza parte (ultimi tre passi: 7, 8 e 9) è abbastanza fluida e viene quasi sempre eseguita correttamente dalle maggior parte delle coppie in gara.

 
Precisazione

A questo proposito va precisato che il giro spin vero e proprio è la sola parte centrale formata dai soli tre movimenti di una amalgamazione classica formata da nove movimenti descritti sopra. Cioè solo i tre passi 4, 5 e 6 della amalgamazione classica di nove passi.

 

Merita quindi molta attenzione e una più rigorosa cura nell'esecuzione la parte centrale della figura e cioè i passi 4°, 5°, 6° e principalmente per la dama.

 

In questi tre passi si commettono più errori di quanti se ne commettono in una intera coreografia di valzer lento; molte coppie su questi tre passi sbagliano proprio l'azione dei piedi e si notano questi errori sia in competitori alle prime competizioni e sia in coppie che da anni occupano posti di rilievo nelle classifiche della Danza Sportiva.

 

Una esecuzione errata del lavoro dei piedi nei passi 4, 5 e 6 produce, di riflesso, uno scadimento complessivo della coppia in gara su una delle figure fra le più belle del valzer lento compromettendo quindi i risultati dell'intero programma di ballo.

 
 

Le principali regole d'esecuzione e particolarità da osservare sono le seguenti:

 

1.     eseguire il 4° passo (donna) in tacco-pianta curando la rotazione che deve essere prevalentemente di pianta (del piede destro) e non sul tacco, il passo va in avanti, corto ma più lungo di quello dell’uomo fra i piedi del partner, lungo la linea di ballo; col corpo in posizione eretta e in accentuata torsione (movimento contrario del corpo) per agevolare la rotazione;

2.     la torsione (o movimento contrario del corpo) al 4° passo deve essere morbida ma accentuata e uniformemente collegata alla finale della rotazione del precedente terzo passo senza rompere la continuità di rotazione;

3.     appoggiare dolcemente la pianta del sinistro (donna) continuando a ruotare sulla pianta stessa (5° passo donna) senza scendere di tacco ma rimanendo in elevazione con la posizione eretta, elegante e senza inclinazioni né ondeggiamenti; qui, attenzione a non shienare;

4.     eseguire il sesto passo facendo molta attenzione alla azione brush ("spazzolare") il piede destro contro il piede sinistro (donna) con il peso del corpo sulla pianta del piede sinistro e col corpo in elevazione massima per iniziare a scendere poi solo alla fine del passo;

5.     terminare il sesto passo di destro appoggiando la pianta morbidamente e solo alla fine appoggiare il tacco abbassando il corpo con una leggera flessione delle caviglie e delle ginocchia in concomitanza col "trasferimento totale" del peso del corpo sul piede destro stesso che terminerà in avanti diagonale centro fra i piedi dell'uomo;

6.     continuare coi passi 7, 8 e 9 il cui lavoro del piede è secondo la tecnica delle seconda parte del giro a sinistra tenendo presente che al 7° passo è necessario lo slancio in TP (spinta);

7.     il 4° passo dell'uomo (sinistro indietro, corto, lungo la linea di ballo e comunque più corto di quello della dama altrimenti diventa impossibile mantenere la posizione di coppia nei passi successivi) è invece in "pianta-tacco-pianta" e non solo di “pianta-tacco” come a volte si nota anche in competizioni di Classe “A”, con l'accorgimento di non "cadere" sul tacco e di non fare il giro di tacco; l'appoggio del tacco va fatto, in sostanza, senza peso ma il lavoro vero e proprio del piede è con l'azione sulla pianta del sinistro in fase di rotazione;

8.     è un errore frequente quello della donna che non esegue la "spazzolata" al 6° passo (azione brush) e peggio ancora rimanendo con le gambe allargate! La scorretta esecuzione del 6° passo da parte della dama può creare difficoltà all’uomo e comunque di impedirgli di eseguire correttamente il proprio passo;

9.     è molto frequente l'errore dell'uomo ai passi 4 e 5 nei quali tende ad incurvare la schiena assumendo la bruttissima posizione "seduta";

10.                       molto scadente è anche la rotazione che spesso l'uomo fa durante il pivot col peso del corpo sui tacchi eseguendo, in sostanza, un brutto giro di tacchi; i tacchi appoggiano al pavimento ma in sostanza il lavoro del piede è prevalentemente di pianta;

11.                       è importante che la coppia durante la rotazione in pivot sia armoniosa con un lavoro dei piedi morbido e non a strappi, per ottenere questo effetto di fluidità bisogna anticipare la torsione (il movimento contrario del corpo) al 4° passo sia per l'uomo che per la dama ed inoltre l’uomo deve eseguire il 5° passo in "Posizione di Movimento Contrario del Corpo" (cioè con la gamba destra incrociata davanti alla sinistra);

12.                       molte coppie muovono il 4° passo in direzione diagonale parete (soprattutto l’uomo), o peggio ancora in direzione parete, credendo con ciò di agevolare l'inizio della rotazione; in effetti questo accorgimento (errato) facilita la rotazione e viene eseguito da quasi tutte le coppie che non sanno ballare bene ma ciò porta la coppia ad ondeggiare ed a scomporsi; il 4° passo va sempre eseguito corto, lungo la linea di ballo (eventualmente puntando diagonale parete) e in torsione (cioè col movimento contrario del corpo).

 

Sappiamo che per una fluidità d’esecuzione ed una interpretazione vincente del valzer lento è necessario “legare le figure” con delle buone amalgamazioni, pena lo scadimento della coppia. Nel nostro caso dobbiamo amalgamare bene la prima parte (i primi tre movimenti del giro a destra: 1, 2, 3) con la seconda (il giro spin: 4, 5, 6) e la seconda (il giro spin) con la terza (seconda metà del giro a sinistra: 6, 7, 8).

 

Ed ecco ora lo schema grafico dei movimenti.

 


      



Ed ecco due coppie di atleti più volte gran finalisti
della Federazione Italiana Danza Sportiva del CONI


            

Alberto Belometti e Barbara Pini                                 Giovanni Maggi e Debora Marchesi




La FEDERAZIONE ITALIANA DANZA SPORTIVA
è l'unica Federazione riconosciuta dal CONI
per organizzare e normare lo sport della Danza Sportiva in Italia.

Consiglio Nazionale del CONI: Delibera 1355 del 26 giugno 2007





Dott.ssa Prof.ssa Angela Scipioni
Boario Terme (BS)  4 maggio 2010

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