Il mondo del ballo in Italia
08 nov 2013

A cura di
Sauro Amboni
GIUDICI DI GARA COMPETIZIONI E TECNICA.

 

 

 

Parte seconda.

E se ballassimo meglio

invece di criticare i Giudici di Gara.

 

A cura di Sauro Amboni.

Giudice di Gara Ordinario FIDS.

Classe A - balli SN.

 

 

 

 


 

 

Le principali regole sono le seguenti.

 

 

I veri Campioni e i Dirigenti Manager
non perdono tempo in chiacchiere e in critiche sterili,
  ma studiano, imparano, vincono, organizzano,
progettano e realizzano.
Vedi i Campioni e i Dirigenti qui al N. 402:

clicca qui.

 

 

1)            entrare in pista con un programma di ballo preciso e ben collaudato nei precedenti allenamenti è importante; ma sapere sequenziare le figure con capacità di guida e di improvvisazione per qualsiasi evenienza è importantissimo.

2)            eseguire profonde e lente respirazioni prima della gara e anche durante le pause; ciò riduce l’ansia, la tensione e lo stress.

3)            non dimenticarsi di respirare profondamente anche quando si balla; ciò aiuta nell’efficienza fisica.

4)            prima della gara e, ove possibile, durante le pause, fare alcuni minuti di rilassamento corporeo e mentale; meglio se comodamente seduti e ancor meglio se sdraiati; tutti gli atleti da un certo livello in su effettuano il rilassamento autogeno prima delle competizioni (per alcune discipline gli organizzatori impongono dei veri e propri corsi di training autogeno per i propri iscritti).

5)            se ci si sente stanchi non bere assolutamente alcool ma, meglio, prendere qualche zolletta di zucchero o thè caldo zuccherato. Meglio bere anche semplicemente acqua.

6)            prestare molta attenzione, un attimo prima della partenza, alla presa, alla posizione delle mani e alla posizione della testa; la prima impressione del giudice di gara si fa col colpo d’occhio iniziale; poi, questa prima impressione, diventa difficile che venga cambiata soprattutto se siamo nelle eliminatorie con molte coppie in pista. Può darsi che alcuni giudici non abbiano neppure più il tempo né l’occasione di vederti bene.

7)            controllare la propria collocazione di partenza in pista e l’allineamento iniziale; non stare addensati in gruppo a parlare ma concentrarsi, rilassarsi e posizionarsi opportunamente per una bella partenza. Pensare e concentrarsi sulla partenza.

8)            curare con la massima attenzione l’espressività e il portamento che devono essere marcatamente differenziati fra i vari balli; ad esempio bisognerà essere aggressivi, nervosi e discontinui nel tango; bisognerà invece essere dolci, sorridenti e morbidi nel valzer lento. Cambiare personalità ad ogni ballo.

9)            fare attenzione a preparare un programma che richieda facili amalgamazioni fra le varie figure onde evitare di dover forzare troppo nelle direzioni quando si è costretti ad evitare coppie che ingombrano la nostra linea di avanzamento. Preparare programmi flessibili.

10)       rispettare sempre le quadrature delle frasi musicali; questa regola viene sempre osservata nella mazurka e nel valzer viennese, un po' meno nella polka e nel tango, molto meno nel fox-trot e nel valzer lento; una coppia che non osserva la quadratura musicale si nota immediatamente ad ogni fine frase. L’osservanza delle quadrature è sicuramente meno importante nei balli latini e in certi programmi avanzati di danze standard. La quadratura di un programma aiuta nella musicalità del ballo.

11)       osservare il numero dei passi di cui è composta ogni figurazione senza improvvisare passi o movimenti non regolamentati dalle tecniche ufficiali. Un giudice di gara serio non accetta movimenti non descritti dai testi ufficiali e tanto meno dei fuori programmi nelle classi iniziali con programmi o figurazioni obbligatorie. Troppa originalità dà fastidio al giudice e i fuori programma sono sempre penalizzati.

12)       osservare scrupolosamente il ritmo musicale con la prescritta sequenza di passi lenti, veloci e velocissimi (e); scandire nella mente il timing mentre si balla aiuta nella tenuta del ritmo stesso e della musicalità.

13)       curare la posizione del piede nell'esecuzione del movimento con passo indietro durante una rotazione che deve essere nella direzione lungo la linea di avanzamento della coppia; molte volte si osserva, anche nei professionisti, la tendenza ad una posizione a lato con direzione verso la parete (o verso il centro se si tratta di un giro a sinistra) per agevolare la rotazione, ma ciò è scorretto e fa allargare le gambe e “ondeggiare” la coppia (questo errore si commette di frequente). Curare i particolari è molto importante.

14)       rigorosa e perfetta deve essere l’azione del piede soprattutto durane le rotazioni, i pivot e le azioni pivot e durante la spinta; molte volte e in certi passi di talune figure è utile che il Tacco Pianta o Tacco Punta della tecnica del libro si trasformi, durante la pratica in pista in “tacco-pianta-punta-spinta-torsione-slancio”. La spinta va dosata e guidata col corpo.

15)       importanti sono anche le direzioni durante l'avanzamento della coppia; se, ad esempio, in una rotazione a destra, si richiede l’avanzamento del passo diagonalmente alla parete non è prudente un avanzamento lungo la linea di ballo altrimenti poi, nel passo successivo, la coppia si scompone perché può essere costretta a maggiori rotazioni per recuperare la linea del passo successivo. Osservare sempre le direzioni di avanzamento e gli allineamenti dei piedi.

16)       curare anche l’ammontare di giro totale della intera figura onde evitare di dover scomporsi per recuperare la direzione e l’allineamento per la figura che segue. Ogni figura ha il suo ammontare di giro che è la somma delle singole quantità di rotazione ad ogni movimento. Una rotazione maggiore di quella tecnicamente prevista ha sempre un riflesso negativo sullo stile della coppia.

17)       molto importante è l'esecuzione del passo con Torsione (ex MCC); particolarità questa da osservare in tutti o quasi i passi che precedono le rotazioni; questa regola di frequente non viene correttamente osservata. Infatti, se il passo è in avanti la torsione (ex MCC) inizia dalla spalla in giù, se è all’indietro inizia dalle anche in su. Ricordarsi che la torsione va iniziata alla fine del movimento che precede la rotazione e non all’inizio.

18)       curare l’esecuzione del movimento con fianco che conduce (ad esempio in moltissime figure di tango e di mazurka); la regola generale consiste nell’avere il “fianco che conduce“ (ex denominazione spalla che conduce) in tutti i passi che precedono un “esterno partner” (ex fuori partner). Eseguire un “passo piuma” senza il necessario lavoro di “fianco che conduce” e senza la conseguente torsione (ex PMCC) ne risulta una figura perdente, povera di gestualità e molto lontana dallo stile e dall’eleganza e fluidità necessari per una buona esecuzione dello Slow-Fox.

19)       è importante l’avanzamento con “l’incrocio in adduzione” (ex posizione movimento contrario del corpo) dove prescritta (è frequente nel tango ma anche in molte figure del fox e della mazurka); ciò è importante per mantenere la coppia compatta e coi corpi a contatto e per eseguire correttamente molte posizioni di Esterno Partner (ex fuori partner). Molte volte si notano coppie (anche di Classe A) che non eseguono la torsione correttamente, questo scompone la coppia e fa perdere in equilibrio.

20)       va osservata l’elevazione che deve essere accentuata nelle figure del valzer lento e slow fox; un po’ meno marcata negli altri balli; è importante non elevarsi né abbassarsi nelle figurazioni di tango. L’elevazione deve essere morbida non a scatti. L’elevazione deve quasi sempre culminare con uno stiramento complessivo del corpo con esclusione delle spalle le quali devono sempre rimanere giù.

21)       dosare adeguatamente le inclinazioni del corpo in prossimità di un movimento rotatorio; esse saranno marcate nel valzer lento, leggere negli altri balli; accentuate nel giro a destra del valzer viennese e meno accentuate in quello a sinistra; è preferibile non eseguirle piuttosto che eseguirle nel senso opposto a quello prescritto. Eseguirle correttamente aiuterà anche a mantenere l’equilibrio; oltre, evidentemente, che a conferire eleganza alla coppia in rotazione. Durante le inclinazioni non bisogna piegare il corpo ma semplicemente inclinarlo! La moderna tendenza dei campioni è rivolta ad interpretazioni anche senza le inclinazioni.

22)       va curata la distribuzione del peso del corpo sui piedi per evitare di perdere l’equilibrio e per evitare di assumere posizioni poco eleganti; è utile aiutarsi mantenendo una lieve pressione sul pavimento del piede che muove; anche un corretto lavoro dei piedi è utile per mantenere l’equilibrio. L’equilibrio va sempre ricercato e mantenuto ad ogni movimento e ad ogni attimo dell’esecuzione. In sostanza bisogna curare il baricentro del corpo sia statico che dinamico.

23)       prestare attenzione a non “schienare” e a non “ondeggiare” durante i giri pivots; le rotazioni nei pivots sono quasi sempre molto veloci e i corpi devono rimanere eretti senza inclinazione alcuna. La corretta esecuzione dei “pivots” richiede tantissimo allenamento di coppia e intesa fra i partner. Importante è l’esecuzione dell’azione pivot.

24)       fare attenzione a mantenere il braccio destro (per l’uomo) e il braccio sinistro (per la dama) sempre in posizione corretta e non lasciar “cadere” il gomito dalla stanchezza verso la fine del brano in esecuzione; questo errore è molto comune. La dama, per l’appunto, dovrà reggere il proprio braccio sinistro abbastanza autonomamente e non appoggiarlo di peso sul braccio destro dell’uomo. Questo vale a maggior ragione anche per l’altro braccio.

25)       ricordarsi che molte volte (anzi moltissime) termina un ballo ed il giudice di gara non ha ancora finito di scrivere per tutte le coppie il punteggio sui fogli dello skating oppure è ancora incerto sulla votazione, oppure si accorge che manca una crocetta per arrivare al numero prescritto di coppie da far passare il turno; quindi è molto importante ballare correttamente fino all’ultimo istante perché potrebbe essere proprio quello che conta.

26)       non concentrarsi eccessivamente sulla tecnica ma cercare di ballare anche con l’anima e lasciarsi trasportare dalla musica e dal proprio carattere; un ballo troppo tecnico porta la coppia in finale ma mai alla vittoria!

27)       eseguire sempre l’incrocio dei piedi quando è richiesto; si nota, ad esempio, che questa regola non viene sempre osservata nell’esecuzione del giro a sinistra chiuso del tango e nel balance a sinistra sia del fox che del valzer lento, mentre invece viene sempre osservata nel giro rovescio del valzer viennese; la mancanza dell’incrocio rende difficile l’esecuzione del passo durante la rotazione e molte volte rende anche difficoltosa l’esecuzione del movimento successivo.

28)       curare i vari particolari artistici quali: posizione delle mani, delle dita, movimenti della testa, rotazioni della testa, sincronia delle aperture/chiusure delle teste, ecc. Fare attenzione ai movimenti contrari della testa per la dama durante i giri a sinistra; queste rotazione conferiscono grazia, fascino e sono a volte determinanti per un giudizio positivo sulla coppia.

29)       curare i vari particolari di stile quali: fluidità e capacità di avanzamento fra le coppie in pista, espressività e carattere in relazione ai vari balli e nel complesso, interpretazione gestuale, spinta e slancio, espressione artistica dei movimenti, armonia della coppia, scioltezza nei movimenti, musicalità, ecc. il ballo è anche arte non solo tecnica e non solo sport.

30)       curare i vari particolari estetici quali: trucco, capelli, eleganza e colori del vestito, aspetto esteriore, ecc. fra un turno e l’altro del ballo controllare sempre queste particolarità! Sta male un cavaliere in pista col collo della camicia aperto o col bordo storto.

 

I veri Campioni e i Dirigenti Manager
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  ma studiano, imparano, vincono, organizzano,
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Segue la Parte terza: osservazioni finali.

 

Continua . . . . . .

 

 

Maestro Sauro Amboni
Giudice di Gara Ordinario FIDS
Classe A - balli SN

sauroamboni@libero.it

 

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