Il mondo del ballo in Italia
08 nov 2013

A cura di
Sauro Amboni
GIUDICI DI GARA COMPETIZIONI E TECNICA.

 

 

 

 

 

Parte terza: osservazioni finali.

 

A cura di Sauro Amboni.

Giudice di Gara Ordinario FIDS
Classe A - balli SN.

 

 

 

 

 


 

 

Conclusioni/1.

In conclusione, le particolarità che un competitore deve tenere presenti per una esecuzione vincente e che un giudice di gara serio e competente deve osservare, sono molte e con un grado di importanza che è differente a seconda se la coppia balla in una classe iniziale o in una avanzata, se balla per divertimento oppure per conquistare il titolo, se la coppia è alle sue prime esperienze in quella categoria oppure se è già all’apice delle sue possibilità ed esperienza, se è un competitore in carriera o professionista, se ci si trova in una esibizione con una o due o tre coppie in gara oppure in una competizione con regolari semifinali e finali.

 

In sostanza il giudizio di gara è sempre relativo alle altre coppie in pista ed anche relativo a come un giudice valuta l’originalità e il carattere personale della coppia. Bisogna quindi apparire più bravi degli altri!

 

Ballare con originalità è importante ma con troppa originalità

può invece risultare non gradito a qualche giudice di gara.

 

Se non si è sicuri è meglio un ballo lineare, semplice, senza figure o movimenti ricercati; molto meglio eseguire bene figure elementari piuttosto che cimentarsi in originalità di dubbio consenso dei giudici.

Questo fa capire che il giudizio di gara non può essere sempre obiettivo ed equo fra i vari giudici: infatti è molto soggettivo, a volte discordante.

 

Pertanto, non bisogna allarmarsi se il risultato non vi soddisfa; infatti, abbiamo visto, che sono tante le cose che influenzano il giudizio e non tutte possono essere soppesate dai giudici, e non tutte inoltre sono valutate alla stessa stregua dai differenti giudici.

 

Molti competitori mi rivolgono continuamente e da tanto tempo le seguenti domande e mi invitano anche a rispondere ufficialmente attraverso le riviste del ballo:

 

  • Sono sempre obiettivi, equi e seri i giudici di gara?
  • E quando in pista gareggia l’allievo del giudice? Ad esempio con le deroghe per le Classi D e C  secondo le quali  attualmente è consentito dal Regolamento che un Giudice di Gara può avere in pista le sue coppie?
  • il figlio o l’amico di chi ha chiamato i giudici?
  • quando gli organizzatori delle gare, a qualsiasi livello, chiamano a fare parte della giuria i propri “amici”?
  • quando, peggio ancora, si chiamano a giudicare chi iscrive i propri allievi alla stessa gara? Fatto questo molto fequente (frequentissimo), quasi di norma!
  • quando vi è un evidente e lampante “scambio” di giudici o scambio di voti fra le coppie?

La mia risposta non c’è, non può esserci; dovete rivolgere la domanda ai diretti interessati e poi giudicare voi.

La mia risposta è: ballate bene, ballate col cuore e con l’anima, ballate per il vostro piacere, ballate con entusiasmo e con piacere, ballate perché vi piace. Il resto passa in seconda linea.

 

 

Conclusioni/2.

L’elenco esposto sopra contiene delle regole generali che possono essere di carattere tecnico o di carattere psicologico (e quindi valevoli, in generale, per qualsiasi competizione o esibizione).

Un elenco esauriente è impossibile; mi sono limitato qui ad alcuni punti principali adatti alla generalità dei casi sia per il giudice di gara che dovrà tenere ben presenti con discrezione, competenza, serietà e soprattutto onestà e sia per il competitore che è bene che tenga presente come linee guida per aumentare la sua probabilità di successo.

 

Cari amici, ricordatevi il famoso motto:

“nessun particolare deve essere considerato
di così scarsa importanza da non valere la pena
di essere curato a fondo e in ogni attimo durante l’interpretazione artistica di qualsiasi movimento!”

 

 

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Osservazione finale.

Inoltre, durante gli ultimi corsi per Giudici di Gara e l’ultimo esame per il Brevetto di Giudice di Gara Classe “A”, sono state presentate dalla FIDS/CONI numerose e ben specificate regole di valutazione alle quali i Giudici dovranno attenersi.

Queste regole sono state dettate dalla Federazione Internazionale (IDSF). Il nuovo sistema di giudizio è stato esaminato e approvato dal Comitato Internazionale Olimpico (CIO).

Questi criteri di giudizio si basano essenzialmente su cinque componenti essenziali:

  • Posture, Balance, Coordination,
  • Quality of Movement,
  • Movement to music,
  • Partnering,
  • Choreography and Presentation.

Per ognuna di queste componenti di giudizio sono stati stabiliti degli strumenti, metodi e criteri di valutazione rivolti ad ottenere una “scala numerica di giudizio” per una maggior trasparenza e obiettività.

 

Maestro Sauro Amboni
Giudice di Gara Ordinario FIDS
Classe A - balli SN

sauroamboni@libero.it

 

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