Il mondo del ballo in Italia
09 nov 2013

A cura di
Sauro Amboni
GIUDICI DI GARA COMPETIZIONI E TECNICA.

 

 

 

 

Parte quarta.

Il problema piu' dibattuto.

I Giudici di Gara.

 

 

A cura di Sauro Amboni.

Giudice di Gara Ordinario FIDS

Classe A - balli SN.

 

 

 


 

 

Per ridare credibilità e fiducia al Ballo, mettiamoci sul cammino dell’etica e della deontologia professionale!

 

 

Prendo spunto dalle ripetute e vivaci controversie che riguardano l’annoso problema dei Giudici di Gara che mina la credibilità dei Dirigenti, delle associazioni e del "Mondo del Ballo" in generale.

 

Infatti, uno dei problemi più dibattuti nei numerosi incontri, interventi e “forum” è quello dei Giudici di Gara e della correlata professionalità dei maestri.

 

Mi ricordo, tuttavia, che lo stesso problema, anche se con toni più pacati, era di attualità nei dibattiti di venti e più anni orsono sull'organo di informazione Odeon e nelle riunioni a tutti i livelli sia nazionali che regionali e ampiamente affrontato in vari redazionali.

 

A questo proposito, e per affrontare con lucidità il problema, mi corre l'obbligo di fare queste premesse.

 

• per essere un bravo giornalista e commentatore politico non è necessario essere stato onorevole o assessore,

 

• per essere un ottimo cronista sportivo non bisogna aver giocato nel Milan o nella squadra del Roma (anzi, di solito i grandi cronisti non sanno fare sport),

 

• oltre il 95% degli arbitri delle squadre di calcio di serie A, ma anche della B e della C, non hanno mai giocato al pallone nelle squadre federali,

 

• circa il 98% dei giudici alle discipline Olimpiche, e anche non Olimpiche a qualsiasi livello, non sono mai stati atleti di successo,

 

• per fare il medico non bisogna essere stati infermieri, anzi è rarissimo il caso che un medico abbia l'esperienza di infermiere,

 

• per essere geometra non è assolutamente necessario saper fare il muratore, sono pochissimi i muratori che l’hanno fatto, e non per questo poi sono bravi geometri,

 

• personalmente ho fatto gli esami a centinaia di studenti per la Laurea in Ingegneria ma nessuno di loro si è prodigato di imparare ad usare la cazzuola, ordire i tondini delle armature nelle costruzioni o lavorare su una macchina utensile, né è stato ad alcuni di loro chiesto di saperlo fare per l’esame di Laurea, né è previsto che lo sappiano fare per svolgere bene la funzione di Ingegnere,

 

• non conosco personalmente professori di Educazione Fisica nelle scuole medie inferiori e superiori che siano stati campioni o competitori di chicchessia, eppure preparano, giudicano e selezionano gli allievi alle eliminatorie per le Olimpiadi della Scuola,

 

• non è necessario essere stato un campione per capire se uno sportivo è bravo o mediocre.

 

 

Non v’è dubbio, il Maestro è essenzialmente un Giudice, un Insegnante, e non necessariamente anche un competitore.

 

Infatti un competitore può anche essere privo di valenza culturale e diventare Campione ed un Maestro, anche se claudicante può essere un ottimo insegnante ed un lodevole Giudice di Gara meglio di un competitore di fama.

 

I veri Campioni e i Dirigenti Manager
non perdono tempo in chiacchiere e in critiche sterili,
  ma studiano, imparano, vincono, organizzano,
progettano e realizzano.
Vedi i Campioni e i Dirigenti qui al N. 402:

clicca qui.

 

 

Questo è un principio di vita: un insegnante deve avere la propria preparazione su basi didattiche, espositive, pedagogiche e di comunicazione che nulla hanno in comune con la preparazione fisica, l’allenamento e i muscoli di un atleta.

 

 

Un giudice di gara (soprattutto nel Ballo) potrebbe anche non avere mai ballato ma possedere:

 

 

  • conoscenze specifiche,
  • serietà,
  • capacità di giudizio,
  • equilibrio emotivo,
  • onestà,
  • cultura,
  • correttezza morale,
  • imparzialità di giudizio,
  • e competenza tecnica;

 

 

doti queste che nulla hanno a che vedere con l’arrivismo, l’ambizione, la rivalità e lo spirito di emulazione che si sviluppano in un competitore.

 

Abbiamo dei clamorosi e diffusi esempi di competitori bravi ma pessimi giudici perché ad essi mancano queste doti.

 

L’attuale criterio secondo il quale si scelgono i giudici di gara e si protende a definire “bravi giudici” coloro che sono stati sulla pista a sudare da competitori piuttosto di scegliere quelli che hanno doti e valenze di cultura, imparzialità e soprattutto di “disinteresse” è solo un mero pretesto di interesse personale supportato da strumentalizzazioni prive di ogni fondamenta.

 

 

Inoltre, alcuni maestri dirigenti alimentano ad arte una campagna rivolta a screditare quei professionisti che non sono o non sono stati competitori, ma proprio questi maestri dirigenti si sconfessano quando appunto andiamo a vedere gli Skating dai quali traspare con evidenza la loro assenza di imparzialità nei confronti delle loro coppie in pista o nel voto di scambio fra loro colleghi che operano con la stessa mala fede e reciproco interesse personale.

 

Le doti e le caratteristiche personali per essere un buon Giudice di Gara non si apprendono ai corsi, agli stage, non si comperano al supermercato.

 

 

La serietà, l’equilibrio emotivo, l’onestà, la correttezza morale e l’imparzialità di giudizio non sono in vendita. Fanno parte dello stile e del carattere proprio ricevuto da madre natura e affondano le radici nell’educazione ricevuta e nella cultura acquisita.

 

 

Fanno parte del nostro DNA!

 

 

Maestro Sauro Amboni
Giudice di Gara Ordinario FIDS
Classe A - balli SN

sauroamboni@libero.it

 

 

Continua . . . . . .

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