Il mondo del ballo in Italia
01 ott 2011

A cura di
Sauro Amboni
Grandi Maestri e grandi personaggi.

 

 

Tango Argentino:
Pasion de mi vida!

Alberto Scarico e Sabrina Rovelli
faranno storia.

Servizio giornalistico di Marcella Costato

 

 

 

 

 

 

 


 

Chi sono questi personaggi?

E’ doveroso, per chi ancora non li conosce, tracciare un breve excursus sulla carriera di questi splendidi atleti.

Alberto e Sabrina si sono conosciuti nell’ 83, diventando in breve tempo  una coppia non solo nel ballo, ma anche nella vita.

Il loro ingresso al mondo della Danza Sportiva è avvenuto nel 1988.

Da allora, hanno ballato in Italia e all’Estero aggiudicandosi riconoscimenti Nazionali e Internazionali.

Nel 1992, è sbocciata la grande passione per l’insegnamento, accompagnata da studio e umiltà.

Nel 1996 l’attrazione per il Tango Argentino li ha rapiti e affascinati a tal punto da far loro decidere di dedicare la vita e il loro lavoro a questa disciplina.

Sono diventati Ideatori e Coreografi di diversi spettacoli di Tango, tenendo stage e seminari in tutta Italia.

Negli anni a seguire sono stati invitati, a diversi Festival di Tango.

Hanno ottenuto il titolo di Campioni Italiani, Vice Campioni Europei e per due anni consecutivi, di Vice Campioni del Mondo.

Sono, ora, i Direttori Tecnici e Artistici della scuola “Tango miVida” di Seregno.

 


 

E la loro scuola?

La scuola “Tango miVida” di Seregno, diretta dai Maestri, Alberto Scarico e Sabrina Rovelli, ha inaugurato la nuova stagione con una grande festa di benvenuto, domenica 18 settembre.

 

Il locale, avviato nel 2009, ha ospitato all’interno dell’ampio e luminoso salone oltre duecento invitati, tra maestri allievi e simpatizzanti.

 

Sono stati presentati i nuovi corsi, attraverso esibizioni e dimostrazioni di maestri e allievi.

Gli insegnanti Polo Offredo e Silvia Cozzi sono famosi nel mondo dello spettacolo per la realizzazione di show televisivi. Essi si sono esibiti in una bellissima performance di Salsa, mentre la Maestra Marcella Costato ha proposto le danze country.

 

La maestra russa Elena Poutina coreografa e ballerina professionista ha presentato una coreografia di Danza del ventre.

I numerosi bambini presenti nella sala sono rimasti incantati a osservare il gruppo di Hip Hop presentato dalla ballerina e maestra Sara Piccione.

 

Il maestro Agostino Viotto e la sua partner hanno presentato, invece, alcuni balli di gruppo tra cui il nuovo “El ciquito”.

 

I Maestri Sabrina e Alberto hanno terminato le esibizioni con una performance di Tango argentino.

 

Alberto ha ricordato ai presenti come la passione per la danza sia nata in lui a poco a poco, grazie soprattutto a Sabrina, sua moglie e partner da molti anni.

 

Sappiamo che il Tango Argentino è una danza unica al mondo. Nato come espressione popolare, in seguito ad una lunga tradizione è divenuto una forma d’arte insieme alla musica.

 

Per questo motivo, al termine della giornata ci siamo avvicinati, per porre alcune domande, a chi dedica gran parte della propria vita alla cultura di questo ballo: i Maestri pluricampioni Scarico Alberto e Sabrina Rovelli.

 

I Maestri, molto gentilmente, hanno accettato di rispondere alla nostra intervista.

 


Le grandi interviste

 

Domanda: Maestri, nel mondo della Danza Sportiva, tutti conoscono il vostro talento, i successi ottenuti e la modestia che li ha accompagnati.

Parlando di Tango Argentino ci riferiamo a una danza sicuramente affascinante, forse più di altre, per il senso di mistero e complicità che riesce a creare nella coppia.

Si potrebbe pensare che molti ballerini siano attratti dai suoi passi e dalla gestualità intrigante eppure in questa specialità e a tutti i livelli, poche coppie gareggiano.

Che cosa pensate circa il calo delle iscrizioni? Anche nella vostra scuola si registra questa crisi?

 

Risposta: Secondo le nostre informazioni, le iscrizioni delle persone che si avvicinano al Tango, per il piacere di ballare nelle sale, sono più che raddoppiate.

Per quanto riguarda il discorso competitivo, invece, vi sono alcuni problemi che ostacolano la diffusione di questa danza.

Il Tango, infatti, è spesso proposto alla fine della competizione, quando il palazzetto è ormai vuoto.

Il pannello giudicante, inoltre e secondo il nostro parere, non è sempre all’altezza del compito. Riteniamo, infatti, che sia importante migliorare la preparazione di Maestri e Giudici nei confronti di questa disciplina e apportare alcune modifiche all’interno dei regolamenti.

Un altro motivo di scoraggiamento per i ballerini sono le scarse competizioni proposte.

 

 

 

Domanda: Il mondo del ballo in generale, da alcuni anni sta attraversando un periodo d'incertezza.

La diminuzione dei bambini, in particolare, si è fatta sentire nelle danze Latine e da Sala. E’ sempre più difficile coinvolgere soprattutto i maschietti.

 Come pensate si possa fare per riavvicinare i più piccoli a questo meraviglioso sport?

 

Risposta:

I bimbi che adesso partecipano alle gare sono già competitori in altre discipline, non nascono quindi come competitori di Tango.

Per quanto riguarda loro, noi sconsigliamo lezioni collettive o individuali di Tango Argentino, ritenendo questa danza, per la sua particolare caratteristica, poco adatta ai giovanissimi.

 

L’età media delle persone iscritte, alla nostra scuola, è di venticinque anni, ma vi sono coppie di età più matura

 

 

Domanda: Osservando i “tangueri” si resta colpiti dalla complessità e difficoltà dei passi eseguiti.

In questo caso viene da pensare che sia necessario studiare coreografie predefinite, ma allora perché nel Tango Argentino parliamo d’improvvisazione? Com’è possibile improvvisare movimenti così complessi e riuscire a condividerli con il partner?

 

Risposta: Le coreografie sono utilizzate solo ed esclusivamente per gli spettacoli.

Le persone interessate al Tango Argentino non cercano solo i passi e le evoluzioni, ma si appassionano, soprattutto, alla sua storia, alla cultura e al suo modo di essere ballo sociale saldamente ancorato alla soggettività interpretativa di ogni singola persona.

 

 

4. Domanda: Guardando i ballerini di tango ci si rende conto che esistono molti modi di interpretare la danza.

A volte si assiste a vere e proprie acrobazie con salti e giravolte, altre a movimenti più riservati e forse meno spettacolari.

Si tratta di abilità sportive diverse, oppure a una scelta interpretativa personale?

 

Risposta: Il nostro metodo d’insegnamento è basato sul rispetto dei ruoli. L’uomo impara a “marcare” ogni singolo movimento alla propria partner e a dare la giusta interpretazione melodica a ogni Tango.

La donna ricopre il suo ruolo di “seguidora”, ricercando la propria femminilità e sensualità nei movimenti e negli adorni.

 

 

 

Domanda: Maestri, sareste così gentili da spiegare, in breve, la differenza tra Tango Argentino, Tango Vals e Milonga? A chi voi consigliereste uno stile rispetto a un altro?

 

Risposta: Bisogna distinguere quello che è il Tango tradizionale (tango salon o milonguero), dove le coppie ballano per se stesse ricercando la complicità in ogni passaggio, dal Tango spettacolo “tango da escenario”, più dinamico e spettacolare perché le coppie ballano per il pubblico.

La differenza fondamentale sta nell’uso dell’interpretazione musicale nel Tango e nel Vals. Mentre nella Milonga, che ha dato origine al tango, c’è una dinamica diversa nel movimento.

Nei nostri corsi collettivi sono insegnate, già nei movimenti di base, tutte e tre le danze.

Nelle “milonghe”, locali dove si balla il tango, si danzano tutte e tre.

 

 

Domanda: Mi rivolgo a lei, maestra Rovelli.

Nella danza sportiva si notano, spesso, scelte un po’ azzardate, per quanto riguarda l’abbigliamento, con un uso eccessivo di trucco e gioielli.

Nelle ballerine di Tango Argentino molti osservano, invece, una scelta più raffinata e sobria di costumi e trucco.

Cosa ne pensa al riguardo?

 

Risposta: Secondo noi, una ballerina di tango deve essere, soprattutto, elegante nel proprio modo di muoversi.

Il trucco e l’abbigliamento eccessivo credo siano una modo per mascherare carenze d’altro tipo.

 

 

Domanda: Nel ballo, le coppie più talentuose sono sempre sotto le luci dei riflettori. Maestri, esperti o semplicemente appassionati hanno spesso parole di apprezzamento o critica nei confronti di questo o di quell’atleta. Il talento è una dote naturale: si può coltivare ma non creare dal nulla.

Voi, oltre al talento, che cosa apprezzate di più in una coppia?

 

Risposta: Il talento è fondamentale, per essere dei campioni, ma la dote che noi apprezziamo di più in una coppia è l’impegno, la dedizione e il sacrificio nel raggiungere gli obiettivi.

Una brava coppia di tango deve saper emozionare, per rimanere nel ricordo del pubblico.

 

 

Domanda: So che la passione per il Tango vi ha spinto a “abbandonare” tutte le altre specialità. Nella vostra bella scuola il Tango è servito a colazione, pranzo e cena. Perché questa scelta?

Come mai non s'insegna anche lo Standard, il Liscio nazionale o le Danze latine?

 

Risposta: Anche nelle danze Standard il tango a livello musicale è sempre stato il ballo da noi preferito. Il Tango Argentino, poi, racchiude tutte le emozioni che si possono trovare nelle altre danze. Noi abbiamo scelto questa professione perché sopratutto amiamo insegnare e trasmettere la nostra passione alla gente.

Crediamo che l’unico modo di convincere una coppia a ballare il tango sia di far capire come un uomo e una donna possano trasmettersi  energia nell’abbraccio e nell’unicità di questa danza.

 

Ringraziamo i Maestri Scarico per la disponibilità e l’attenzione che ci hanno dedicato.

 

 

 

Milano 2 ottobre 2011
Maestra Marcella Costato

 

 

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