Il mondo del ballo in Italia
17 mar 2013

A cura di
Sauro Amboni
I MAESTRI INTERNAZIONALI DI COUNTRY E LA LORO TECNICA. (consigli e suggerimenti per gli insegnanti

 

 

 

 

 

 

 

A cura della prof.ssa Marcella Costato

(Tecnico FIDS/NTA per le Danze Country).

Foto a fianco.

 

 

 

 


 

Presentazione

 

Marcella Costato, dopo una breve esperienza di competitrice, ha conseguito il Diploma MIDAS di Maestro di Ballo nella disciplina “Balli e Danze di Società” e il brevetto internazionale NTA (National Teacher Association) di 2° livello, per l’insegnamento delle Danze Country.

Tiene corsi di Danza Sportiva con i ragazzi delle scuole secondarie nella provincia di Monza Brianza. E’ insegnante curriculare di ruolo presso la scuola secondaria di 1° grado di Cornate d’Adda.

Ha ottenuto, presso il CONI, gli attestati di Educatore Sportivo di 1° e 2° livello; inoltre la formazione base per Dirigente Sportivo, nonchè il Diploma per “Disabilità e Sport”.

Recentemente ha conseguito il Brevetto di Animatore Sportivo Special Olympics, riconosciuto dal CONI per l’insegnamento a persone con disabilità intellettiva.

Laureata in scenografia e specializzata nell’insegnamento delle persone disabili, collabora con la rivista di Danza Sportiva, “Tuttoballo”, sulla quale ha pubblicato diversi articoli e reportage fotografici, inerenti a congressi e seminari di studio, legati al mondo della danza e dello sport.

E' Tecnico FIDS/CONI e Giudice NTA internazionale per le Danze country.

 


 

I MAESTRI INTERNAZIONALI DI COUNTRY E LA LORO TECNICA

(consigli e suggerimenti per gli insegnanti)

(A cura della prof.ssa Marcella Costato   -   Tecnico FIDS/ NTA)

 

 

Premessa

 

Il ballo è divertimento, spensieratezza e gioia di trascorrere momenti felici in compagnia di amici, conoscenti o allievi.

Per un insegnante è anche desiderio di trasmettere e soddisfazione nel vedere i risultati del proprio lavoro.

A volte, però, l’entusiasmo e la buona volontà non bastano e, allora, si sente l’esigenza di approfondire maggiormente le proprie conoscenze o di apprendere quelle tecniche che ci aiutino a diventare insegnanti migliori e più preparati.

Lo scopo di questa rubrica è di fornire, attraverso articoli scritti da maestri internazionali, suggerimenti o spunti di lavoro a chi opera nel campo della danza. L’intento è di sostenere e incoraggiare gli insegnanti, nella loro professione, attraverso consigli e proposte legate alle country western dance.

Condividere il pensiero e l’esperienza di chi esercita il proprio lavoro, in altre parti del mondo, ci dà la misura delle nostre azioni e dimostra, una volta di più, che la danza sportiva non ha confini e parla un linguaggio universale.

 

 

 

La country dance per bambini


(di Marie France Simon, NTA Country Director of Normandy France)
Estratto dalla rivista della National Teacher Association  -  Traduzione di Marcella Costato

 

Danzare significa muovere il corpo con movimenti e passi a ritmo seguendo un tempo musicale.

Una danza può anche ricordare una festa in cui le persone danzano.

Molti clubs o associazioni di danze country francesi offrono, a giovani e adulti, varie tipologie di balli.

Alcuni di essi accettano ragazzi di età inferiore ai quattordici anni con la sorveglianza dei loro genitori, che spesso sono anch’essi ballerini o soci, ma poche associazioni hanno classi dedicate  ai bambini dai 6 anni.

 

 

 

Le scuole di danza sono “vere scuole” oppure solo luoghi di parcheggio?

 

Molto dipende dalle motivazioni dei genitori.

Alcuni genitori, anch’essi ballerini, sono felici di iscrivere i propri figli, pensando di farli divertire con la danza; altri hanno unicamente il desiderio di parcheggiare i loro bambini per circa un’ora.

In quel caso è difficile interessare i giovani all’attività fisica.

I ragazzi non hanno chiesto di stare nella scuola e così è difficile interessarli! Tutti i bambini, però, si divertono e sono attratti dalla musica country ballata dagli adulti.

Essi sono disposti a imparare a danzare e affrontano seriamente quest' attività.

 

 

 

Qual è il ruolo dei parenti?

Tutti gli insegnanti sono d’accordo nel non volere i genitori durante le lezioni di danza.

I bambini, infatti, cambiano condotta alla presenza dei genitori e non sempre per il meglio.

Essi, inoltre, hanno bisogno di concentrazione e il loro processo di apprendimento può essere disturbato.

E’ utile, però, dimostrare ai genitori ciò che si è fatto, gli ultimi dieci minuti della lezione, quando i bambini hanno occasione di esibire le loro abilità in ciò che hanno appreso.

Alcuni genitori, tuttavia, minacciano i figli di non portarli a danza se vanno male a scuola e questo, a mio parere, non è da fare.

 

 

Come motivare un gruppo di bambini?

Uno o due saggi in un anno sono apprezzati sia dai genitori sia dai figli.

I genitori possono partecipare per le decorazioni e i costumi. I ragazzi, nello stesso tempo, sono impazienti di dimostrare ciò che sanno fare, nonostante commettano qualche errore.

 

 

Quali vantaggi può ricavare un bambino dal partecipare a un corso di danze country?

Il corso di danza mette a fuoco e sviluppa le seguenti abilità: Ritmo, tecnica, conteggio della musica, coordinazione, schemi, giri, salti, equilibrio. E’ inoltre un buono strumento per socializzare e divertirsi.

Il ballo country in linea è costruito attorno ad otto conteggi (6 nel walzer) e ogni sequenza è ripetuta molte volte. In questo modo un bambino allena la propria memoria, come avviene per l’apprendimento scolastico di rime o poesie.

I più piccoli, inoltre, hanno anche l’opportunità di mettere alla prova le abilità d’ascolto. Il maestro, infatti, fin dall’inizio incoraggia gli allievi a muoversi con la musica, a sentire i battiti e contarli.  E’ buona norma che essi apprendano quest’abilità, prima ancora di imparare una sequenza di movimenti.

Per quanto riguarda la tecnica e le figure, occorre invece iniziare con passi semplici come, per esempio, il “grapevine, la camminata avanti e indietro e i calci”, ma è meglio aspettare a introdurre i tempi sincopati.

 

N.B. All’inizio un bambino non è consapevole delle relazioni spaziali.

 

Per questo  motivo, un aspetto importante di socializzazione è apprendere a danzare in linea, rispettando il proprio spazio e quello degli altri. I ragazzi, in questo modo, apprendono a non andare addosso ai compagni e giungono alla conoscenza dei concetti di lateralizzazione: destra e sinistra.

Un modo per aiutarli a stabilire il proprio spazio personale è quello di far loro aprire le braccia e ruotare in cerchio. Se hanno sufficiente spazio per muoversi senza colpire gli altri, significa allora che hanno il proprio spazio personale! Un bravo istruttore può facilmente far capire questo concetto.

 

 

Quali sono, per un istruttore, i vantaggi di insegnare la danza in linea ai bambini?

La conduzione di una classe di bambini è diversa da quella degli adulti e non è facile come sembra.

Il linguaggio utilizzato deve andare incontro alle capacità degli ascoltatori e occorre essere creativi nell’insegnare.

I bambini hanno stili diversi di apprendimento.

Alcuni sono molto bravi a imitare l’insegnante, mentre, altri preferiscono improvvisare.

Come insegnanti bisogna rispettare il loro approccio con l’attività proposta, ma occorre mantenere la disciplina con ferma autorevolezza.

Alcuni bambini hanno difficoltà a far parte di un gruppo, essi tendono a mantenere  le distanze dagli altri, ma non bisogna pensare che essi non apprendano.

Queste persone, infatti, apparentemente passive e osservatrici, imparano bene, spesso, più di quelle attive.

Occorre avere pazienza e dar loro la possibilità di unirsi al gruppo quando sono pronti per farlo.

In un gruppo di età diverse, bisogna prestare attenzione ai differenti comportamenti.

A 11-12 anni i giovani possono interessarsi verso nuovi e diversi generi di danza.

I bambini, soprattutto quelli più piccoli, hanno un’attenzione breve e l’insegnante deve, quindi, organizzare le lezioni con tempi limitati.

Da 20 a 30 minuti  sono un tempo sufficiente per bambini tra i 6-8 anni, mentre, da 40 a 60 minuti possono bastare per bambini tra i 9 e i 12 anni.

E’ bene iniziare con un tempo breve all’inizio dell’anno (settembre) e arrivare a 60 minuti alla fine di aprile - giugno.

La scelta della musica, dei passi, la pazienza, l’organizzazione e la conduzione delle attività, rende un insegnante migliore, sia con bambini sia con adulti.

Occorre prestare molta attenzione anche alla sicurezza e non chiedere di fare movimenti che possono essere troppo difficili o pericolosi.

La danza è spesso trascurata e non inclusa nel curricolo scolastico elementare: molti la considerano un’attività frivola e senza meriti educativi.

Maestri e istruttori, invece, sanno come la danza sia utile perché permette ai bambini di pensare e contemporaneamente di  sentire ed esprimersi attraverso i movimenti.

La danza country li aiuta a concentrarsi, a trovare il proprio spazio personale e a memorizzare. Essi imparano, con i propri tempi e in questo modo non sviluppano sentimenti d’insuccesso.

Nella danza classica o jazz sono richiesti maggiori disciplina, rigore e abilità fisiche. La danza country, invece, rende i ragazzi felici, divertendoli mentre imparano molto.

 

Per la relazione completa e il servizio fotografico
clicca qui e vai al N. 354

Marcella Costato

 

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