Il mondo del ballo in Italia
01 mag 2011

A cura di
Sauro Amboni
Il Grande Trofeo città di Milano 2011 a cura dell'Inviato Speciale Aurora Setti.
 

La Grande Milano

e il suo Trofeo di Danza Sportiva

21° Trofeo città di Milano

Reportage di Aurora Setti Mattion
 
 

Per venti anni, la titolarità e la gestione della celebre manifestazione, è stata magistralmente diretta dalla Maestra Annalisa Moretti che con grande entusiasmo ha guidato per oltre quattro lustri nella veste di General Manager una Competizione Nazionale che passerà alla storia.

 

 

La Maestra Annalisa Moretti (General Manager della manifestazione)
mentre riceve il premio di fedeltà dalla coppia dei maestri e
campioni di lungo corso Luciana Romeo e Luciano Asero.



 
Presentazione e doverosa riflessione
(a cura di Sauro Amboni)
 

Con delibera 1355 del 26 giugno 2007, il Consiglio Nazionale del CONI ha riconosciuto la FIDS quale Federazione Sportiva Nazionale, ai sensi dell'articolo 6 comma 4 punto c dello Statuto del CONI ed in applicazione a quanto previsto dall' articolo 15 comma 3 e 4 del Decreto Lgs. 23 luglio 1999, nr 242 e successive modifiche e integrazioni.

Tuttavia la Danza Sportiva è anche cultura, è arte, è conoscenza, è linguaggio corporeo, è espressività, è carattere; non trasformiamolo in un corpo che si muove senza anima! Cioè come una marionetta telecomandata!

Durante questi ultimi anni è significativamente diminuita la partecipazione attiva ed agonistica dei giovani a molti sport; quali, ad esempio, il tennis, il nuoto, lo sci; e non solo alla Danza Sportiva. Si tratta, questo, di un fenomeno che affonda le sue radici nel disimpegno giovanile, e non solo dei giovani, soprattutto per la mancanza di valori veri, di ideali, di volontà.

Questo decadimento si riscontra anche nella scuola dove, in generale, l’obiettivo di uno studente, ma anche dei suoi genitori, è quello della promozione e del “pezzo di carta” a tutti i costi anche quando la preparazione e il merito non ci sono.

A questo proposito consiglio di riflettere su questo argomento connesso appunto all'impegno dei giovani, all'arroganza dei genitori, al ruolo degli insegnanti e al decadimento di quell'insieme di cose che costituiscono l'educazione, il progresso, l'amore per lo studio, il ruolo degli educatori e delle famiglie nonché il disimpegno e la negligenza generalizzata fra i giovani.

Dall’esperienza fin qui raggiunta, a queste considerazioni non sfugge neppure l’Università.

E per la Danza Sportiva?

Per partecipare a competizioni Federali, occorre impegnarsi, studiare e allenarsi per anni; è necessario avere molta passione e amore per migliorare e capire la tecnica; ci vuole impegno e dedizione e soprattutto molta volontà e costanza negli allenamenti.

Bisogna provare migliaia e migliaia di volte le figure, le amalgamazioni e i programmi. Qualità queste che sono andate “fuori moda”. Trionfano i cosiddetti balli di gruppo, il bowling, il bingo, le multisale cinematografiche, le manifestazioni popolari e le feste di partito.

Nelle discoteche crescono i balli nei quali la presunta e pretestuosa creatività e originalità ha concesso spazio al ballo casuale, improvvisato, con movimenti goffi e ridicoli; tutto ciò per nascondere invece la negligenza e il disimpegno generalizzato per i balli seri, artistici, regolamentati.

Nei forum dei siti del ballo stimo nel 15% o forse meno le discussioni sulla tecnica, sui movimenti artistici, sui regolamenti, sul valore interpretativo dei programmi, su temi connessi al miglioramento gestuale e alla espressività dell’esecuzione. Trionfano invece, con oltre l’80% dello spazio dedicato, i dibattiti sterili e puerili su critiche il più delle volte infondate, su argomenti futili, su contestazioni pretestuose, dialettica senza obiettivi di fondo, su cosiddetti aspetti politici ma che di politica hanno poco a che vedere.

Si va, a volte anche con malignità, a cercare il nome di quel giudice che non ha messo la crocetta sul mio numero e non a scoprire dove e perché e quale movimento ha danneggiato il mio stile d’esecuzione.

In sostanza, e per concludere, mancano i valori, gli ideali, la passione e l’amore per quello che si fa, il desiderio ed il gusto per la propria crescita culturale: trionfano invece il disimpegno, la critica, la pigrizia mentale, la svogliatezza e la negligenza.

Questo, in sostanza, è il perché del calo della partecipazione alla Danza Sportiva, del Ballo Agonistico in generale a tutti i livelli ed anche della Classe dirigenziale attuale alla quale anch’io appartengo da oltre vent’anni.

Le particolarità che un competitore deve tenere presenti per una esecuzione vincente e che un giudice di gara serio e competente deve osservare, sono molte e con un grado di importanza che è differente a seconda se la coppia balla in una classe iniziale o in una avanzata, se balla per divertimento oppure per conquistare il titolo, se la coppia è alle sue prime esperienze in quella categoria oppure se è già all’apice delle sue possibilità ed esperienza, se è un amatore o professionista, se ci si trova in una esibizione con una o due o tre coppie in pista oppure in una competizione con regolari semifinali e finali.

Ballare con originalità è importante ma con troppa originalità può invece risultare non gradito a qualche giudice di gara. Se non si è sicuri è meglio un ballo lineare, semplice, senza figure o movimenti ricercati; molto meglio eseguire bene figure elementari piuttosto che cimentarsi in originalità di dubbio consenso dei giudici.

Quando un giudice di gara osserva una coppia che balla in una competizione, formula il proprio giudizio esclusivamente sul confronto con le altre coppie che ballano; cioè non guarda la coppia individualmente ma la vede inserita nel contesto di tutte le altre coppie in pista ed è con riferimento ad esse che formula il proprio giudizio. Infatti, il giudice non esprime una valutazione su quella coppia, non dà il voto, ma è costretto a formare una graduatoria fra le coppie in pista; sia nelle eliminatorie (con un si o con un no “la crocetta” per scegliere le coppie che devono passare il turno) e sia nella finale con la formulazione della graduatoria.

In una eliminatoria, anche se tutte le coppie avessero ballato bene o benissimo bisogna individuare solo e solamente il numero di coppie stabilito a priori dal Direttore di Gara che possono passare il turno e non di più e non di meno. Se, per esempio, tutti ballassero male risulta prima una coppia che ha ballato un pò meno male delle altre; se tutti in pista ballano molto bene, risulta ultima una coppia che ha ballato bene ma un pò meno bene delle altre.

Se noi giudici di gara potessimo dare il voto individuale ad ogni coppia (per esempio da uno a dieci come nelle scuole medie) potrebbe, in una finale, prendere il voto “nove” la prima coppia e il voto otto l’ultima; e non esserci neppure un sette e neppure un sei e tantomeno una insufficienza.

In conclusione, una coppia in pista per fare una bella competizione, ma veramente bella, dovrebbe osservare alcune centinaia, forse migliaia, di regole tecniche e accorgimenti artistici che si acquisiscono solo con anni di studio, esercitazioni, partecipazione a congressi, allenamenti ed esperienza.

Non diciamo che tutto ciò è sacrificio, altrimenti sarebbe meglio dedicarsi ad un altro sport: il vero sport si fa con passione, amore e tanto entusiasmo; tutto questo non è sacrificio ma piacere.

Ricordatevi che è meglio una semifinale da persone intelligenti piuttosto che una coppa da finalisti ricolma di ignoranza! Si balla per vincere ma soprattutto si balla per passione: se manca l’amore per il Ballo non si può vincere.


Ecco il XXI Trofeo città di Milano
Reportage di Aurora Setti Mattion
 
 
Aurora Setti Mattion
(Inviato Speciale e Segretaria GAD)

La Grande Milano, con la sua Competizione Nazionale, ha celebrato domenica 1° maggio 2011 il ventunesimo del suo prestigioso e famoso Trofeo”Città di Milano”.

 

·       Con oltre 100 partecipanti alle gare del mattino (Country, danze a squadre, ecc.),

·       Con 320 coppie di atleti nelle competizioni del pomeriggio,

·       Sulla pista le migliori coppie Lombarde della Danza Sportiva dei Balli Nazionali di tutte le Classi e Categorie agonistiche,

·       Uno Show professional con oltre 20 coppie di XP,

·       Un tutto esaurito fra il pubblico,

·       Con uno staff di Giudici di gara fra i più autorevoli nomi dei Maestri FIDS/MIDAS,

·       Uno staff tecnico coi più qualificati ed esperti personaggi della Lombardia,

si è concluso uno dei più importanti appuntamenti della storia dell’agonismo Lombardo.

 

Fra i personaggi presenti ricordo il maestro Sergio Narisoni (in rappresentanza della National Dance Sport Accademy), Livio Palmieri, Donato Scandiffio e Eligio Confalonieri (dirigenti FIDS), Contessa Antonio (CONI), il Maestro Piero Vallario (F.I.P.D.), Antonino Altomare (presidente MIDAS Lombardia), e molti altri.

 

Annalisa Moretti col gruppo Country
 

Cos’è Milano?

Milano è un importante centro commerciale ed industriale sia all'interno della UE che a livello internazionale, oltre che essere il maggior polo Italiano per i servizi e il terziario, la finanza, la moda, l'editoria e l'industria.

È sede della Borsa valori, gestita da Borsa Italiana S.p.A., uno dei più importanti centri finanziari d'Europa ed è un grande polo di attrazione per le sedi amministrative delle multinazionali.

È uno dei maggiori centri universitari, editoriali e televisivi d'Europa. È sede del polo fieristico con la maggior superficie espositiva d'Europa.

Ha in corso il grande progetto dell'esposizione universale 2015, chiamata " Expo 2015".

Milano è la seconda città italiana per popolazione, dopo Roma, e rappresenta il centro della più ricca e vasta area metropolitana d'Italia.

Capitale economica e del mercato finanziario italiano, è tradizionalmente anche una delle capitali internazionali della moda (insieme a Parigi, Londra e New York) e del design industriale.



Alcune osservazioni

Si può affermare, sentiti alcuni giudici di gara, che il livello complessivo della manifestazione è stato buono ma non ottimo.

Infatti, molte coppie della classe C, ed alcune della B hanno ballato fuori tempo.

Abbastanza omogeneo è stato generalmente il giudizio dei giudici di gara sulle coppie.

Tutti hanno ballato su una pista grande senza suddivisione.

La Classe A ha dato, secondo il parere di alcuni giudici che ho interpellato, una buona performance dando prova di avere un’ottima preparazione.

Secondo il parere degli esperti interpellati, le coppie della classe B e C, dovrebbero curare molto di più la posizione, l’equilibrio, lo stile e il modo di muoversi. E osservare molto di più i particolari.

Una nota negativa consiste nel fatto che pochi erano i giovani e giovanissimi in gara.

La classe Professional XP. Con venti coppie in pista per le Danze Nazionali, i professionisti lombardi hanno reso omaggio al prestigio che contraddistingue il livello tecnico ed agonistico del Maestri MIDAS col loro Show.

Quì sotto alcuni fra i numerosi Giudici di Gara; da sinistra: La Pica, Curnis, Rossana Gargantini, Amboni e Sonia Praticello.







P.S.
Per mancanza di spazio, il Reportage e servizio giornalistico completo del Grande Trofeo città di Milano, è sulla rivista Tuttoballo all'indirizzo: www.tuttoballo.net .


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