Il mondo del ballo in Italia
14 mar 2007

A cura di
Rosario Rosito
IL LATINISTA
'Se cerchiamo nel vocabolario la parola “latinista”, troveremo la seguente definizione: “chi studia e insegna la lingua e la letteratura latina”. Quanto sappiano di latino i latinisti del ballo, è un dato di improbabile reperimento. Scherzo per introdurre il neologismo “latinista”: ballerino specializzato nelle danze latino-americane. Il ballerino “specializzato”, di norma, non è mai al disotto della classe B. Può aver praticato anche liscio e standard ma, man mano, la sua “indole” è venuta fuori. Il latinista è l’eccesso in persona, non solo nei movimenti: nel trucco, nell’estrosità dell’abbigliamento, nella grinta. Usa quintali di gel per i capelli ed un’infinità di trucchi del mestiere per dare alla propria immagine un impatto aggressivo e luccicante. Ricordate Tony Manero de “la febbre del sabato sera”? Bene, moltiplicate per mille ed avrete un’idea del latinista moderno.
Le dame viaggiano con il beauty-case che sembra la cassapanca della nonna: dentro c’è tutta la linea cosmetica di Pupa, Lancome, Clinique e Lancaster messe insieme, tremila lucidi da scarpa, spray e creme di ogni tipo, strass, tonnellate di orecchini, fermacapelli, unghie finte, estencion di capelli e, non di rado, persino una lampada abbronzante! La maniacale ricercatezza del particolare è una caratteristica fondamentale del buon latinista. Un’altra indispensabile necessità è la tonicità dei muscoli, la perfetta forma fisica. I movimenti sono sempre estremi, ed i muscoli sono caricati come archi pronti a scoccare le frecce. Queste appariscenti caratteristiche lasciano immaginare persone dal carattere particolarmente estroverso e solare, ma non sempre è così; infatti capita, non di rado, che il latinista sia un ex timido, una persona che, attraverso il ballo, ha imparato ad esprimere la sua interiorità, in altri ambiti ostacolata da un’eccessiva riservatezza. Per raggiungere i livelli più alti si fanno sacrifici inenarrabili, sia fisici sia economici. Per i vestiti e gli accessori ci sono da spendere cifre da capogiro; non parliamo poi della dieta “perenne”, la cura del corpo e le quotidiane estenuanti sedute d’allenamento. Le lezioni di perfezionamento con i grandi professionisti rappresentano un altro importante dato da ascriversi nella colonna “uscite”( quasi sempre a carico delle famiglie, almeno sino a che il ballerino non è in grado di mantenersi con la sua professione).
A fronte di tanti sacrifici c’è però un risultato straordinario. Assistere all’esibizione di una buona coppia di latinisti è, a mio parere, uno degli spettacoli più belli ed esaltanti. La volitività, la complicità, la passione, l’entusiasmo, l’energia trasmesse dai ballerini sono impareggiabili. Ci sono coppie che sembrano levitare, tanta è la leggerezza e l’inusitato livello acrobatico che esprimono in pista. Ho visto giovani cavalieri fare dei balzi nel paso doble che avevano dell’incredibile e le dame stirare e flettere tutte le membra del proprio corpo oltre i limiti dell’immaginabile. I latinisti sono felini, sfrontati, esplosivi. Non è possibile osservarli senza essere contagiati da un’inspiegabile esaltazione, un senso di ammirata soddisfazione per quello che la volontà ed il talento riescono a produrre.
Rosario Rosito, 12 dicembre 2005
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