Il mondo del ballo in Italia
19 set 2009

A cura di
Sauro Amboni
Il Maestro Diego Curnis presenta un Reportage di sintesi sullo stage dei 16 balli a Milano.
 
 
 

"Balli e Danze di Società"

Corso Istituzionale dei 16 balli

 

(a cura del Maestro Diego Curnis)

 
 
 
 
 

Il maestro Diego Curnis
 
 

Il 18 settembre 2009, si è svolto il Congresso per i nuovi Maestri nella Disciplina “Balli e Danze di Società”.

 
 

La giornata, di alto valore formativo, è stata introdotta dal Presidente MIDAS Lombardia con la partecipazione del vice presidente Nazionale Antonio Contessa.

 
 

Il presidente Tonino Altomare, ha presentato i relatori ufficiali intervenuti:

 

Il Maestro Sauro Amboni,

La Maestra Ortensia Fiani

 
 
 

Il Maestro Altomare ha commentato ai partecipanti la “mission” del corso, cioè formare maestri in grado d’insegnare, anche nei corsi collettivi, le regole di base corrette e condivise da tutto il mondo del ballo. E a tale proposito è nato il testo “Balli e Danze di Società” della FIDS. Uno strumento utile, agile e di facile lettura anche per chi si avvicina per la prima volta all’insegnamento.

 

 

 Il Maestro Altomare (a sin.) durante la sua lezione
In alto a ds Antonio Contessa durante il suo intervento

Ha partecipato Cappello (in basso a ds)
per gli aspetti musicali e delle videoriprese dello stage.



Maestro Sauro Amboni

Il Maestro Sauro Amboni, ha portato la sua esperienza pluriennale di docente e formatore, trattando gli aspetti tecnici, deontologici e metodologici che dovrebbe conoscere e saper affrontare ogni insegnante di ballo.

 
 

I partecipanti hanno avuto modo di confrontare e capire le maggiori differenze di sigle e significati, tra i vecchi testi e il nuovo testo di “Balli e Danze di Società”. E’ stato precisato che ogni disciplina è in evoluzione. Per questo motivo è necessario il continuo aggiornamento professionale.

Le regole comportamentali, che hanno un peso considerevole nella formazione di un individuo, sono state poste in evidenza e considerate parte integrante della professionalità di un Maestro di Ballo. All’interno del codice etico di un “vero” Maestro devono prevalere l’educazione, la lealtà e la correttezza sportiva.

Un’ attenzione particolare è stata dedicata all’aspetto metodologico e didattico: bagaglio fondamentale di ogni educatore.

 
 



Un gruppo di partecipani durante le prove



La maestra Ortensia Fiani, in seguito, ha illustrato e dimostrato i movimenti dei balli latini e caraibici e del tango argentino.

 

Ha tenuto a precisare come sia importante d’ora in poi, insegnare correttamente i movimenti base, del nuovo testo, nei corsi collettivi. In questo modo gli amatori che giungono ai corsi avanzati si rivelano già impostati correttamente.

 
 

La maestra ha precisato che: La posizione del corpo, durante i balli latini, è molto diversa rispetto al liscio. Le braccia, infatti, assumono una posizione più arrotondata e la coppia ha, nel complesso, una posizione più diritta, dove fianchi e gambe non oltrepassano le spalle.

 

Nel Cha Cha, ha ricordato, la difficoltà che hanno i principianti ad iniziare a ballare musicalmente sul 2° movimento. Ha consigliato, a questo proposito, di far battere il PDx sul 1° movimento e poi partire sul 2° movimento in avanti. In questo modo risulta più semplice.

 

Ha aggiunto: occorre eseguire lo chasse laterale con piccoli passi, altrimenti, allargando troppo, si corre il rischio di saltellare e ballare fuori tempo.

 

Nel Samba si è raccomandato di mantenere le ginocchia leggermente molleggiate (Bounce). E’ un ballo veloce e per questo risulta difficile da apprendere. E’ utile insegnarlo poco alla volta.

 
 

Durante la giornata la Maestra Francesca Montaldo ha presentato e dimostrato una serie di Balli di Gruppo coinvolgendo tutti i partecipanti.

 
 



Alcuni Relatori e dirigenti al corso

 
 

Maestro Tonino Altomare

Il Maestro Tonino Altomareha inoltre precisato, parlando del nuovo testo, come esso si possa definire un testo di livello iniziale (entry level), nato per le coppie della classe amatoriale. Esse, infatti, hanno bisogno di crescere attraverso un metodo semplice.

Il motivo conduttore(leit motive) del testo è legato alle camminate: in questo modo la coppia inizia a muoversi.

Insolita l’idea di proporre l’incrocio del piede nel giro a Sx della Mazurka e nel Tango. Questa scelta tecnica è legata ad un discorso metodologico per arrivare più avanti all’apprendimento del Valzer Viennese.

Si è suggerito, inoltre, di studiare Tango e Fox assieme perché ciò aiuta ad acquisire meglio i movimenti.

La difficoltà del movimento saltato nella Polka viene superata con lo studio preparatorio della camminata e dei movimenti saltellati.

 

Ha ricordato inoltre come sia importante danzare su buone musiche. Per il tango e per il valzer lento, è consigliabile utilizzare brani musicali in cui sia scandito chiaramente ogni battito per non mettere in difficoltà gli allievi.

 
 

 
 
 
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