Il mondo del ballo in Italia
05 nov 2010

A cura di
Sauro Amboni
Il Pluricampione G. Russo e la Prof.ssa M. Costato mettono sotto la lente la Danza Sportiva.

 

Il Pluricampione Gianni Russo e la Prof.ssa Marcella Costato mettono sotto la lente  la Danza Sportiva.

 

Una prestigiosa disamina del ballo che passerà alla storia con osservazioni e commenti a tutto campo.


 


La Prof.ssa Maestra Marcella Costato








Gianni Russo, con Barbara Rattazzi, è:

17 volte campione italiano e 15 volte
vice campione italiano  nelle danze nazionali.

Campione Italiano Maestri Master 2010 Ballo da Sala,
Liscio Unificato e Combinata 6 balli.


      

I pluricampioni Maestri Gianni Russo e Barbara Rattazzi







 

1.D.   Maestro, Lei è un abile ballerino e un rinomato maestro. Molti competitori l’ammirano e altrettanti allievi desiderano seguire le sue orme.  Di cosa si sente più orgoglioso? Essere un competitore o un Maestro?

R. Oggi mi sento più orgoglioso di essere un competitore perché la competizione mi piace. Gareggio ancora esclusivamente per il  pubblico.

 
 

2.    La sua Scuola è frequentata da adulti e ragazzi, competitori di livello avanzato e principianti. A chi preferisce insegnare? Con chi prova maggior soddisfazione?

A me piace insegnare il Ballo, quando insegno non ho preferenze. Nella mia scuola ci sono coppie che ballano Liscio, Sala e Danze Standard fino alla classe A, di tutti i livelli.

E’ importante che le coppie con cui lavoro abbiano voglia di apprendere e di fare sacrifici. Vorrei evitare, soprattutto, di perdere tempo per parlare dei tanti problemi che oggi affliggono il mondo del ballo.

 
 

3.    Oggi, nel mondo del ballo, i cavalieri scarseggiano e le dame, per questo motivo, abbandonano il ballo.  Perché, secondo lei, ciò avviene?

I ragazzini o ragazzi preferiscono il calcio e altri sport, mentre, i cavalieri adulti, se non sono coppie anche nella vita, spesso abbandonano.

 
 

4.    Un altro motivo di abbandono della Danza Sportiva è legato ai costi. Lezioni, abbigliamento e  trasferte incidono pesantemente sul bilancio familiare. Cosa pensa al riguardo?

Come tutti gli sport a livello agonistico, le lezioni private e gli accessori costano. Nel ballo, però, da qualche tempo a questa parte si sta esagerando. Ritengo, infatti, che le lezioni di alcuni insegnanti siano troppo costose,  per quello che offrono.

 
 

5.    Che cosa apprezza di più un Maestro nei suoi allievi? Coordinazione, eleganza, attenzione, senso del ritmo, frequente partecipazione alle gare, scarsa partecipazione alle gare ma maggior peso alla preparazione, continuità negli allenamenti ecc….

Io apprezzo molto la coppia che si impegna con le lezioni e gli allenamenti costanti. Ciò, unito ad un po’ di talento, può portare a buoni risultati.

Per quanto riguarda le competizioni io consiglio, al massimo due gare al mese. Sono convinto che, tra una competizione e l’altra, serva un po’ di tempo per correggere gli errori e migliorare la propria performance.

 
 

6.    Che cosa apprezza, maggiormente, un cavaliere in una dama? Capacità di seguire, leggerezza, senso del ritmo, scioltezza?

Io personalmente apprezzo una dama con un buon equilibrio e che sappia seguire al meglio il cavaliere anche quando lui cambia i programmi.

E’ molto importante anche l’aspetto estetico e l’eleganza di una dama. In questo sono e sono stato molto fortunato con la mia partner Barbara.

 
 

7.    Maestro, sappiamo che nel ballo la guida aspetta prevalentemente al cavaliere e la dama segue. Le donne, nel ballo, partecipano al 50% nel ballallare. Come mai le  cariche dirigenziali sono invece occupate soprattutto da uomini? Che cosa ne pensa al riguardo?

Penso che il ballo sia soprattutto maschilista. Credo che le donne dovrebbero avere qualche opportunità in più, per svolgere cariche da dirigente.

 
 

8.    Qual è, secondo lei,  la dote indispensabile che deve possedere  un bellerino/a?Quando una coppia si può considerare una “bella” coppia?

Un ballerino deve possedere, a mio parere, tutto ciò che e’ bello: musicalità, postura, eleganza, estetica e morbidezza.

A qualcuno, invece, consiglierei una buona dose di umiltà.

 
 

9. Ritiene utile che un allievo si prepari studiando, anche, sui libri e guardando i DVD?

Certo ma non basta. Bisogna praticare fisicamente, naturalmente, con un buon preparatore.

 
 

10. Ogni coppia ha le sue caratteristiche di tecnica e stile. Quali  sono le sue preferite? E quelle dei suoi colleghi Maestri?

Io con le coppie più esperte lavoro molto sulla progressione, sull’interpretazione musicale e sulla morbidezza.

Sono sempre alla ricerca di esecuzioni nuove; non mi piace copiare ma elaborare la figura sulla coppia.

 
 

11. Come in molti campi della vita, vi sono persone che lavorano molto e ottengono poco, altrea cui basta poco per raggiungere molto. E’ d’accordo col Maestro Schiavo quando dice che  i risultati eccellenti sono sempre frutto di una dura gavetta ?

Certo.L’esperienza si coltiva negli anni: con lo studio, gli allenamenti, le lezioni e le competizioni. Questa è la gavetta.

 
 

12. Lei ha gareggiato per anni nel Ballo Liscio e da Sala raggiungendo i massimi livelli poi si è cimentato nello Standard. E’ proprio vero che lo Standard è più bello?

Il ballo Liscio e da Sala di oggi sono sicuramente più belli di qualche anno fa. Sono inserite, infatti, molte figure prese dalle Danze Standard. Le Danze Standard di classe A sono più belle per la possibilità di combinare le figurazioni. Ci sono, inoltre, meno regole da seguire e c’e’ più tecnica nei movimenti.

 
 

13. Da tempo si parla di una commissione di giudici formati appositamente  per giudicare le gare. Cosa ne pensa? Ritiene che debbano essere pagati di più?

A mio parere oggi in Lombardia ci sono troppi maestri che pur di giudicare si offrono gratis, oppure scambiano le giurie e ciò avviene di più fra gli organizzatori.

Il mio punto di vista su questo aspetto e’ molto polemico.

Ritengo utile chiamare al massimo venti giudici per gara e pagarli con una tariffa dignitosa.

Oggi il gettone di presenza per la nostra regione, a mio avviso, è basso.

Un giudice è pagato € 35,00 per mezza giornata € 70,00 per la giornata intera.

Questi dati si commentano da sé.

 
 

14. Ci sono gare più importanti di altre. Qual è, secondo lei, dovrebbe essere l’ atteggiamento più corretto per  un ballerino? E’ giusto impegnarsi sempre al massimo livello anche in gare di minor pregio?

Quando si gareggia si deve sempre dare il massimo: bisogna attirare l’attenzione del pubblico e sapere anche emozionare.

 
 

15. Qual è l’aspetto tecnico del ballo che la preoccupa di più prima di una competizione? Quali sono i pensieri prima di scendere in pista?

Con l’esperienza di vent’anni non ho delle vere preoccupazioni, ma sempre delle grandi palpitazioni perché, oggi, l’ingresso in pista mi emoziona come la prima volta. Se poi un brano mi piace, vivo la musica .

 
 

16. Maestro, Lei è stato per anni campione italiano. Che cosa si prova nel  salire il gradino più alto del podio ?

Gioia e grande soddisfazione per tutti i sacrifici fatti in un anno intero di preparazione.

 
 

17. Nella vita di ognuno di noi ci sono statefigure importanti che hanno lasciato un segno. Chi per lei  ha costituito un modello da imitare?

A dire il vero, non ho un preciso modello da imitare. Di ognuno mi piace qualcosa e non tutto.

Oggi ad esempio, cerco, sicuramente, di imitare il mio maestro Alessandro Firmo.

Una figura importante nella mia vita, però, resterà sempre il M° Gianni Nicoli, oggi Presidente A.N.M.B: un grande preparatore tecnico.

 
 

18. Nel ballo come in altri sport, o nelle vita stessa, non si può arrivare sempre primi e arriva il momento di cedere il passo. Cosa porta a casa un campione come Lei?

Non spetta a me dire cosa porto a casa, ma credo di lasciare, nel mondo del Ballo, un significativo ed incisivo segno come competitore. Come maestro, invece, sento di poter dare ancora tanto  sia al principiante che all’atleta professionista.

 

Ringraziamo il maestro Russo per la disponibilità all’intervista e rinnoviamo a lui gli auguri per un anno ricco di soddisfazioni!

 


                                                       Una sala, fra le tante, dove insegna Gianni Russo
 


Maestra Prof.ssa Marcella Costato

Maestro pluricampione Gianni Russo
 
 

Sabato 6 novembre 2020

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