Il mondo del ballo in Italia
17 dic 2014

A cura di
Angela Scipioni
Impariamo le Danze Argentine.

 

A cura della Maestra
Dr.ssa Prof.ssa Angela Scipioni

(foto a fianco).

 

Presentazione.

Il Tango Argentino (salon, milonguero, vals, ecc.) è una forma d'arte gestuale e di espressività corporea che comprende musica e danza nata a Buenos Aires e Montevideo intorno alla seconda metà dell'800.

Pur essendo una musica molto sincopata, non utilizza strumenti a percussione ed anche gli altri strumenti utilizzati vengono suonati in modo del tutto particolare per dare forti accenti di battuta e segnature ritmiche.

La sua tecnica lascia molto spazio, soprattutto ai principianti, alla improvvisazione ed è caratterizzato dalla sua eleganza e passionalità. Per un buon livello del ballo, la tendenza moderna ha lasciato il posto alla costruzione di coreografie.

Il luogo dove si balla il tango argentino è chiamato milonga talvolta Tangueria.

In questi ultimi cinque anni ha avuto un enorme sviluppo anche Italia dove è stato inserito nei balli ufficiali della Federazione Italiana Danza Sportiva (FIDS/CONI) ed è oggetto di competizioni ad ogni livello.

Vengono qui presentati tre strumenti didattici di forte impatto pedagogico che nel loro insieme rappresentano tutto quanto occorre per capire la tecnica, l’espressività e il carattere del Ballo dai primi passi all’esame di Maestro.

 

 

Gli strumenti didattici.

 

Dall’esame dei vari testi in commercio si può riassumere che nel Tango Argentino:

· La posizione di ballo è un abbraccio frontale asimmetrico in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, all’altezza delle spalle del partner di minor altezza, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell'uomo e la destra della donna.

· Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue. Ma questo storico approccio sta lasciando il posto alla costruzioni di eleganti e raffinati coreografie da osservare durante la performance.

· Fondamentalmente, da un punto di vista storico, è l'uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi.

· Tuttavia, per motivi didattici sono state introdotte delle sequenze con passi predefiniti, schede tecniche, regole d’esecuzione e particolarità consone a competizioni e valutazioni agonistiche.

· Il tango argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango Vals (Vals criollo). Quest’ultimo è in fase di abbandono in quasi tutte le competizioni.

· Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga. Il Tango Vals che, come tutti i Walzer, ha un tempo di 3/4, ma viene ballato su 4 battute.

· I ballerini di tango praticano differenti stili, facenti capo a grandi interpreti delle sue fasi storiche, o ai quartieri di Buenos Aires o cittadine nella sua vicinanza, dove si sono contraddistinti. Vengono spesso ricordati José Benito Ovidio Bianquet detto "El Cachafaz", o Carlos Gavito recentemente deceduto e noto per aver introdotto un tipico abbraccio "sbilanciato", e Gustavo Naveira a cui si deve gran parte dell'evoluzione del tango moderno. Alcuni stili di ballo sono: Apilado, Milonguero, fantasia, salòn, show, Avellaneda.

· Alle origini del tango argentino troviamo il canyengue, intorno al 1880. Tipici i movimenti rapidi e corti (arraballero). Soppiantato negli anni '40.

· Lo stile milonguero è caratterizzato da un abbraccio stretto e movimenti contenuti e adatti agli spazi ristretti. Uno stile sobrio, semplice e passionale.

· Il tango salon, nato nel passato nei salotti dell'aristocrazia, è caratterizzato da abbraccio più largo rispetto al milonguero, maggior rispetto per l'asse, una ricerca per l'eleganza e la spettacolarità del movimento.

· Negli show o spettacoli vari sia in teatro che nelle strade i ballerini si esibiscono nello stile detto "Tango show" caratterizzato da figure coreografiche e passi di forte effetto spettacolare, ma meno "sinceri" rispetto al tango argentino tradizionale. Qui gioca un ruolo importante la preparazione di una buona coreografia.

· Negli anni '60 e '70 si afferma il tango fantasia, che molto si distacca dal tango tradizionale.

· Negli anni 2000 si è sempre più affermato un genere noto come tango nuevo ballato soprattutto sulle note del tango elettronico. Un movimento vero e proprio si è venuto a creare attorno alla ricerca costante di nuove forme di movimento nel Tango, in Europa e di ritorno nella stessa Argentina.

 Esponenti "guru" di questo nuovo stile catalizzano spesso l'attenzione del panorama tanguero, portando il Tango oltre la sua forma, ma tuttavia proprio dentro la sua essenza che è quella di essere sempre mutevole, storico, cangiante. Fra di esse possiamo citare Pablo Veron, esponente di punta e famoso interprete della pellicola più celebre degli ultimi anni "Lezioni di Tango", Gustavo Naveira, Fabian Salas, Sebastian Arce e Mariana Montes, Chicho Mariano Frumboli, Esteban Moreno e Claudia Codega, Eugenia Parrilla, Ezequiel Farfaro e molti altri.

· In Europa si assiste ad una diffusione del Tango capillare, in grande crescita; segno di questo il proliferare delle tanguerie, luoghi del "tango sociale" ma anche la nascita di compagnie che rappresentano il Tango sul palcoscenico in modo nuovo originale (fra di esse ricordiamo Union Tanguera, Tango 3001, NC Tangueros, Meditango).

 

 

Osservazioni.

Ho imparato il Tango Argentino:

  • con molte lezioni da vari maestri anche di elevata caratura professionale sia in Italia e sia nella Svizzera Francese,
     
  • ho studiato le schede tecniche dei testi ufficiali adottati dalle organizzazioni professionistiche ufficiali,
     
  • ho letto la collana dei testi di Tangologia della famosa Casa Editrice Editrice Sigillo, con le opere del Maestro Giorgio Lala,
     
  • ho approfondito lo stile, l’espressività e appreso gli aspetti del linguaggio corporeo, attingendo spunti e riflessioni dagli scritti della professionista Dott.ssa Lidia Ferrari (psicanalista, ricercatrice e campionessa di Tango Argentino),
     
  • ho imparato dall’esperienza personale il Tango Argentino durante la preparazione per sostenere l’esame di Maestra,
     
  • da alcuni anni studio, imparo e mi alleno assiduamente con un maestro di grande fama.
     

 

La coppia.

Per ballare il Tango Argentino è necessario avere tecnica, senso del ritmo e della musicalità, abilità per ballare, disponibilità ad una “conversazione sensibile” fra i due partner che cercano di unirsi come un unico corpo.

L’apprendimento in gruppi di più coppie trascura la personalizzazione dell’insegnamento in quanto per ogni coppia l’apprendimento è unico.

Ogni partner ha la propria sensibilità, possiede le proprie differenti abilità, ha caratteristiche di lentezza o destrezza uniche e, quindi, l’insegnamento dovrebbe essere sempre personalizzato ai singoli partner e alla singola coppia.

Così anche la guida, l’interpretazione, lo stile, l’originalità e l’unicità gestuale della coppia sono unici e con un linguaggio gestuale personale.

 

Auguro a tutti un felice e affascinante Tango Argentino

 

 

Boario Terme, Dicembre 2014
Dott.ssa Prof.ssa
Maestra Angela Scipioni

 

 

Breve biografia della Maestra Angela Scipioni

 

La maestra Angela Scipioni nasce nelle Marche, studia e vive prima nella Svizzera Francese e poi in Italia. Si trasferisce a Boario Terme in provincia di Brescia dove vive e lavora.

Ha acquisito la formazione di base in Danza Classica presso scuole francesi dove ha partecipato a saggi e manifestazioni artistiche.

Rientrata in Italia ha acquisito il Diploma di Maestra di Ballo in Liscio Unificato, Ballo da Sala e Bachata presso l'Associazione Nazionale Maestri di Ballo (ANMB).

Passata in FIDS/CONI ha acquisito, tramite MIDAS, il Diploma di Maestra di Ballo nei 16 Balli.

Da alcuni anni si dedica anche al Tango Argentino.

Ha, inoltre, esperienza pluridecennale come professoressa liceale ed è quindi esperta in didattica e pedagogia.

E’ laureata in Biologia e specializzata in Biologia Ambientale. E' autrice di un testo scientifico di Biometria e Psicometria Applicata.

Il suo recapito e-mail è: scipioniangela@libero.it

E' redattrice, fra l’altro, di interessanti articoli sulla rivista Tuttoballo (rivista di tecnica, cultura e comunicazione del Ballo agonistico e della Danza Sportiva) e di numerosi saggi sulla rubrica degli Esperti di Scuole di Ballo.

 

 


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