Il mondo del ballo in Italia
14 mar 2007

A cura di
Rosario Rosito
L’IMPIANTO STEREO E L’HT
'Prima di addentrarsi nell’intricata giungla del mercato hi fi, è opportuno considerare adeguatamente alcuni punti chiave che, solitamente, vengono un pochino trascurati.

Punto primo – la valutazione delle reali esigenze

La scelta dell’impianto da installare non può prescindere da questa, apparentemente, banale valutazione. Le scuole di ballo sono molto diverse l’una dall’altra, per ampiezza, forma, materiali, tipologia d’insegnamento e discipline. Non dobbiamo cercare “il miglior impianto possibile” sulla base del nostro budget, ma quello “ottimale alle nostre specifiche esigenze”. Facendo con oculatezza questa prima valutazione, possiamo ottenere il miglior risultato con la minima spesa necessaria.

Punto secondo – affidare l’installazione al professionista

Sconsiglio vivamente di accettare l’aiuto dell’amico “che ne capisce un pò”, che “si arrangia con l’elettronica”, che “ne ha già installato un altro”. Considerate che, un solo collegamento sbagliato, un’inadeguatezza dei connettori o della cavetteria, piccole imprecisioni concettuali, possono inficiare ben oltre il 50% la resa dell’impianto (il che significa, in parole povere, aver buttato via la metà dei nostri soldi). Ben più gravi le conseguenze di un’inadeguatezza dei sostegni delle casse o dei collegamenti elettrici o del rispetto delle normative d’installazione (incidenti, scosse elettriche, multe, ecc.).

Punto terzo – interfacciabilità dei componenti

Per interfacciabilità s’intende la possibilità che ha un componente dell’’impianto (amplificatore, casse, riproduttore cd, ecc.) di “comunicare” con altri componenti o sistemi. Ad esempio un impianto stereo può essere in grado di comunicare con un computer e riprodurre file MP3, WMA e WAV leggendoli attraverso una porta USB.

Punto quarto - cos'è l'Home Theatre

Home theatre significa, in inglese “Cinema in casa”. Questo tipo d’impianto nasce, concettualmente, dall’esigenza di riprodurre, col maggior realismo possibile, l'audio dei programmi televisivi (film, concerti etc.). I sorprendenti effetti sonori che talvolta ci coinvolgono nelle moderne sale cinematografiche, jet supersonici che sembrano passarci sulla testa o ruggiti di animali che improvvisamente sembrano assalirci da destra o da sinistra, possono essere riprodotti tra le mura domestiche o nella nostra sala.
Gli effetti speciali hanno ovviamente bisogno di qualcosa in più rispetto ad un normale segnale stereofonico. Si è così diffuso il sistema audio multicanale che prevede due canali anteriori, uno centrale ed uno posteriore. I due canali anteriori sono preposti alla riproduzione della musica (come due canonici canali stereo left e right). Ad essi vengono anche indirizzati alcuni effetti sonori. Il canale centrale è preposto alla riproduzione dei dialoghi. Il canale posteriore è monofonico e sdoppiato nelle due casse posteriori predisposte alla riproduzione dei rumori.
Di fondamentale importanza, per dare la giusta profondità ai suoni ed agli effetti, è il subwoofer. Il canale subwoofer in realtà non esiste nella codifica Dolby Pro Logic, tuttavia i decodificatori e gli amplificatori migliori, hanno delle uscite predisposte con filtri idonei ad un corretto utilizzo del subwoofer.

Gli amanti dell'audio desiderano controllare il suono minuziosamente. La scelta deve orientarsi verso l’acquisto di preamplificatori, amplificatori ed equalizzatori diversi e separati, escludendo a priori i sistemi “compatti” o “all in one”.
Un amplificatore ottimale, per una sala da 150 mq, di forma rettangolare, altezza di 3 metri, dotata di un efficiente fonoassorbimento, dovrà avere una potenza tra i 200 ed i 500 watt per canale. La manopola del volume non dovrebbe mai superare metà corsa, per avere la massima pulizia dei suoni. In fase d’acquisto è necessario verificare il valore della distorsione armonica totale, una misura che valuta la purezza del segnale dell'amplificatore. I valori di un amplificatore economico oscillano intorno all’1 per cento. La soglia dell’eccellenza è al di sotto dello 0,1 percento.
Per innalzare i segnali di basso livello prima che raggiungano l'amplificatore è necessario utilizzare un preamplificatore con equalizzatore (che può anche essere separato). Una sapiente regolazione di preamplificatore ed equalizzatore riduce il rapporto segnale-disturbo, regalandoci un suono ancora meglio definito.
– continua –
Rosario Rosito, 07 aprile 2006
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