Il mondo del ballo in Italia
08 ott 2011

A cura di
Sauro Amboni
La Danza Sportiva entra istituzionalmente nella Scuola Secondaria.

Le Country Western Dance
entrano nella scuola!

Reportage della
Prof.ssa Marcella Costato.

 

Per il 2° anno consecutivo
la Danza Sportiva si pone come
esperienza educativa e formativa
dei nostri ragazzi.

 

La Prof.ssa  Marcella Costato è insegnante
di Danze Country nella Scuola Secondaria.

 

 

 


Premessa

La realizzazione di questo progetto è stata condivisa all’interno del C.T.R.H (Gruppo Territoriale Risorse per l’Handicap), di Monza Brianza Est.

Si tratta di un gruppo di lavoro, formato non solo da Dirigenti scolastici e Insegnanti specializzati, ma anche ASSL, UONPIA, Servizi Sociali e genitori, accumunati dal desiderio di mettere in atto iniziative in favore dell’inclusione dei ragazzi con disabilità.

L’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” di Ornago/Burago Molgora (MB), attraverso l’impegno della Dirigente Giuseppina Mauri, ha voluto inaugurare l’inizio dell’anno scolastico con una proposta accattivante per tutti i suoi allievi: le Danze Country.

L’iniziativa ha coinvolto quattro classi prime, circa 100 ragazzi, nei due plessi di Ornago e Burago Molgora, per una durata di 12 ore.

Hanno collaborato, le professoresse: Maria Grazia Perego, Irma Mancusi e Ficco Rossana.

Un grazie particolare alle collaboratrici, le signore Titti e Silvana che hanno collaborato con docenti per la buona riuscita delle giornate d’accoglienza.

Il Progetto di accoglienza, sostenuto dal Diritto allo Studio, del Comune di Ornago e di Burago, è stato pensato e proposto dall’insegnante di sostegno e Tecnico della Federazione Italiana Danza Sportiva, Marcella Costato che da anni opera nella scuola come referente dello stesso CTRH, per la scuola Polo di Cornate d’Adda.

L’attività, nata per l’inclusione dei ragazzi con disabilità, ha visto la partecipazione anche di numerosi ragazzi stranieri, sempre più presenti nelle scuole italiane

 

Danza come momento formativo

La creazione di un laboratorio di Danza Sportiva nella scuola, se pur breve, è indicativo della volontà, da parte  dell’Istituzione Scolastica di porre particolare attenzione alle proposte  formative  che vedono gli allievi al centro di ogni iniziativa.

Ciò fa riflettere sull’importanza della Danza Sportiva, come momento di aggregazione sociale. Essa, inoltre, all’aspetto ludico e ricreativo unisce quello di crescita  della persona nel rispetto di regole condivise.

 

Scelta metodologica

Le Country Western Dance, balli allegri e frizzanti nati nel Texas degli Stati Uniti, sono ballate in Europa da milioni di persone.

Il loro ritmo accattivante piace a qualsiasi età e la semplicità dei movimenti, almeno nel livello per principianti, li rende adatti a tutti.

Una caratteristica delle “Country Dance” è la mancanza di contatto fisico tra i ballerini e ciò le rende particolarmente idonee a ragazzi di 11-12 anni.

Gli insegnanti, infatti, sanno come sia da tenere in considerazione questo importante accorgimento, lavorando con gli adolescenti.

I balli in linea, hanno permesso a ognuno di muoversi senza timore di toccare o far sbagliare i compagni, diversamente dai balli in coppia, dove è fondamentale  il contatto con il partner.

Al senso del ritmo e alla coordinazione motoria, indispensabili in ogni danza, si sono aggiunti sincronismo nei movimenti  e attenzione al rispetto del proprio e altrui spazio.

All’inizio della lezione sono state spiegate le regole delle Country Western Dance e presentati alcuni dei principali passi.

Su linee di ballo predisposte, ognuno ha danzato eseguendo una semplice sequenza di passi, coreografia, in sincronia con i compagni  e al ritmo di musiche indicate dagli stessi coreografi.

Gli alunni si sono divertiti hanno dimostrando di  gradire le danze scelte per loro. Esse sono state apprese con discreta padronanza anche grazie al contributo dell’aiutante di ballo Jessica Casazza.

Durante gli incontri sono state proposte tre semplici coreografie e al termine del laboratorio, distribuite alcune dispense sul lavoro svolto.

Il lavoro svolto in assoluta serenità e nell’accettazione di ogni tipo di prestazione ,  rimanda a quelli che sono,oggi,  i principali  diritti dei nostri giovani, nella pratica di uno sport.

  • Diritto di fare sport.
  • Diritto di divertirsi e giocare.
  • Diritto di godere di un ambiente sano.
  • Diritto di essere trattato con dignità.
  • Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa possibilità di successo.
  • Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi e di avere giusti tempi di riposo.
  • Diritto di partecipare a competizioni adatte alla propria età.
  • Diritto di praticare il proprio sport in assoluta sicurezza.
  • Diritto di essere circondato e allenato da persone competenti.
  • Diritto di non essere un campione.

Servizio giornalistico di Marcella Costato

 

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