Il mondo del ballo in Italia
22 set 2009

A cura di
Angela Scipioni
La Danza Sportiva fa bene anche al cervello.
 
 

La Danza Sportiva

fa bene anche al cervello

(a cura di Angela Scipioni)
 
 
 



Dott.ssa Angela Scipioni



Sintesi dell’articolo “PSICOLOGIE E SCIENZE COGNITIVE” tratto dalla rivista “Mente & Cervello” del prossimo ottobre 2009, n. 58 con adattamento a cura di Angela Scipioni.

 
 
 

Cervello sano in corpo sano. Sono ormai molte le ricerche che dimostrano come l'attività fisica favorisca lo sviluppo intellettuale dei bambini e rinforzi la mente degli adulti mantenendola più efficiente negli anni.

 
Ma perché il movimento potenzia la mente?
 

La risposta è nel cervello, dicono gli scienziati Di Steve Ayan.

 

Che cosa vi viene in mente quando sentite la parola «sport»?

 

Pensate all'ambizione, alla disciplina, alla performance? Alla palestra che frequentate di rado o al parco in cui fate jogging, anche se rimarreste più volentieri a casa a poltrire sul divano?

 

In ogni caso, il movimento che fa bene alla salute è tutt'altra cosa.

 

Molti di noi associano alla parola sport il termine fatica. Animati dai sensi di colpa, ci mettiamo in attività per tenerci in forma, perdere qualche etto o solo per gratificarci.

 
Ma i risultati sembrano sempre modesti.
 

Secondo un'indagine diffusa dall'Istat nel 2007, l'obesità è in crescita anche in Italia: il 34,2 per cento della popolazione sopra i 18 anni è in sovrappeso, il 9,8 per cento è obesa.

 

Quasi cinque milioni di persone nel nostro paese sono obese, con un incremento del fenomeno di circa il 9 per cento rispetto ai cinque anni precedenti.

 

La causa dei problemi legati al peso è da attribuire, oltre che a una cattiva alimentazione, allo scarso e disordinato  movimento.

 
Ma la soluzione sarebbe semplice.
 

Posso concludere che la Danza Sportiva è una soluzione brillante.


                                

Margherita Trotta
durante il Congresso per Giudici di Gara il 28 ottobre 2008 a Rimini




OSSERVAZIONE IMPORTANTE

Da una approfondita analisi biometrica effettuata su varie classi di miei studenti liceali, risulta che coloro  i  quali  sono in sovvrappeso o obesi o comunque con un indice di massa corporea alto (con BMI classi > 24), hanno un risultato scolastico sia in matematica che in scienze mediamente più basso degli altri studenti (vedi grafici).








 

Grafici tratti dalla mia Relazione scientifica: BMI, relazioni con la personalità e il profitto scolastico (Atti del Congresso International Biometric Society Italian Region 2009)






Dott.ssa Prof.ssa Angela Scipioni
(Biologa & Consulente Ambientale)


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