Il mondo del ballo in Italia
01 mar 2012

A cura di
Sauro Amboni
La FIDS e le contraddizioni del Flamenco.

Reportage a cura di Silvana Ravini.

 

 

 


Nella foto a fianco la Maestra
Silvana Ravini,
Campionessa Italiana FIDS di Flamenco,
e autrice del nuovo Libro :
"Tecnica del Flamento".


 

 

 

 

 


Silvana Ravini

La Campionessa Silvana Ravini e scrittrice, insegnante, ballerina ed artista di Flamenco; ha scritto numerosi articoli sulla rivista Tuttoballo ed e autrice di un nuovo e autorevole testo di Flamenco.

E’ campionessa prima classificata al Campionato Italiani MIDAS/FIDS 2010 di Flamenco a Cervia e seconda classificata a Rimini nel 2012.

 

 

LA FIDS

Con delibera 1355 del 26 giugno 2007, il Consiglio Nazionale del CONI ha riconosciuto la FIDS quale Federazione Sportiva Nazionale, ai sensi dell'articolo 6 comma 4 punto c dello Statuto del CONI ed in applicazione a quanto previsto dall' articolo 15 comma 3 e 4 del Decreto Lgs. 23 luglio 1999, nr 242 e successive modifiche e integrazioni.

Tale normativa stabilisce che il CONI può riconoscere una sola Disciplina per ogni sport. Per tale motivo, nessun'altra sigla può rappresentare la danza ufficiale del nostro paese, sia all'interno, sia nel contesto mondiale.

Pertanto, la FIDS è l'unico organismo autorizzato a disciplinare la DANZA SPORTIVA in Italia.

 

 

SPETTACOLO DI FLAMENCO “DON JUAN”

 

PREMESSA

Si è svolto al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso lo scorso 24 febbraio lo spettacolo di flamenco “Don Juan” sotto la direzione artistica di Gianna Raccagni.

Il Don Giovanni di Mozart, Don Juan Tenorio il famoso burlador de Sevilla di Tirso de Molina, e il Dom Juan di Molière rappresentano il mito maschile da sempre idealizzato e Italia e Spagna se ne rivendicano l’origine.

Il famoso Don Juan, uomo esuberante, vuole affermare sé stesso seducendo e ignorando subito dopo, migliaia di donne, si rivela da subito uomo dissoluto e privo di scrupoli.

Tra Danza, Teatro e Musica l’Associazione Flamenquevive ha dato davvero “spettacolo”.

 

 

Gli interpreti DON JUAN  e Gianna Raccagni

Si sono srotolati periodi, viaggi, situazioni di Don Juan e le sue incessanti avventure amorose prese a nota debitamente in un elenco, addirittura una sorta di catalogo.

Questo famigerato “sciupa-femmine” che annotava le notizie salienti delle sue avventure è stato interpretato molto bene dal ballerino flamenco Claudio Javarone.

Nato a Torino, Claudio Javarone, si è formato nella Scuola di Ballo di Monica Morra e perfezionatosi perlopiù a Siviglia con i più grandi tecnici e artisti d’alto calibro Andalusi. Diciamo che spicca da anni come bailaor e come insegnante, in tutto il territorio italiano.

La principale interprete è stata Gianna Raccagni, elegante nei movimenti e ha ballato con maestria.

Si è visto un buon flamenco molto tecnico di gran zapateados, anche se non estesi,  molto precisi e a compa’, come si dice in gergo tecnico, come dovrebbe sempre essere! Belli i momenti di assolo.

 

 

Commento artistico della Campionessa Silvana Ravini

Considerevoli le musiche: due chitarre, cajon e la violinista, Erica Scherl di Trieste, creava quel sogno musicale che era perfetto.

Ma degno di lode, come sempre, la voce di Josè Salguero graffiante e vellutata allo stesso tempo dava la grinta giusta sul palco. Josè Salguero, originario di Huelva, è il cantaor che si esprime in tutt’Italia ormai da anni.

Belli i costumi molto tradizionali, dalla camicia di Don Juan con le maniche a sbuffo e la giacca di velluto bordata di rosso, agli abiti delle bailaores.

Molto azzeccati la tarantella e il tango afflamencato.

Notevoli le luci e i giochi multimediali sul palco, molto ben studiati.

Devo dire tutto molto curato, come la lettura delle tre donne offese a tre voci, tutto lo spettacolo seguiva un filo logico dove poteva esprimersi largamente la danza, in questo caso il Flamenco di Siviglia dava una forte energia fino alla fine.

 

 

S.O.S.   FLAMENCO

Cosa possiamo dire noi che facciamo parte della Federazione Italiana Danza Sportiva; che facciamo parte del C.O.N.I.?

Sviluppiamo il Flamenco vero, che va dalla tecnica alla musica flamenca!

 

Negli scorsi Campionati Nazionali Assoluti 2012 tenutisi a Rimini lo scorso 3 febbraio, nel bel mezzo della bufera di neve, si sono svolti i Campionati di tutte le categorie di Flamenco, Campionati Master compresi.

Tante, tante ragazze appassionate ed emozionate che ballavano un flamenco impegnato, altre ragazze ballavano un flamenco storpiato, lasciatemelo dire. Flamenco è Flamenco, il Flamenco Show è ben altra cosa.

Il Flamenco è Spagna, è Andalusia, è gitano.

Perché alcune musiche e alcuni vestiti sono ispirati alla rumbetta e all’oriente delle odalische?

Il costume nella danza flamenca dev’essere consono, senza strass e pance scoperte, ma un abito flamenco tradizionale. Nella categoria Flamenco considerata Danza Artistica e non Show (per il momento) le musiche devono essere flamenche, o no?

 

Non sto a parlare di Giudici di Gara autorizzati o meno a giudicare il Flamenco presenti nella giornata di gare (peraltro a bordo pista c’era anche Elisa Burini Giudice di Gara Straordinario, tecnico FIDS/CONI, titolata danzatrice, non convocata a giudicare le gare di sua competenza) i Giudici presenti hanno fatto del loro meglio, ma parlo delle Scuole di Danza che presentano questa disciplina, che devono essere consce di quello che propongono. Cos’è quello svolazzo continuo di gonna? O le braccia che si muovono come nelle Danze Orientali?

A mio avviso si sta facendo troppa confusione.

Il Flamenco è una disciplina ben precisa.

Come Federazione facente parte del C.O.N.I. portiamo il Flamenco nelle Scuole di Ballo per uno studio serio e appropriato.

Il Flamenco è una Danza Artistica in piena evoluzione, facciamo il possibile perché venga presa in considerazione in maniera seria e tecnica, o almeno proviamoci!

 

Silvana Ravini
Treviso, 2 marzo 2012

 

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