Il mondo del ballo in Italia
28 apr 2014

A cura di
Sauro Amboni
La gestione della pista.

Impariamo ad usare il Floorcraft!
 


Vedo di sovente quando sono in Giuria (dalla "D" alla "M" compresa), ed inoltre leggo  sulle cronache delle competizioni di danza sportiva, che è carente da parte della maggior parte degli atleti il corretto uso del Floorcraft.

Vediamo alcune osservazioni al riguardo.

N.B. La foto in alto riguarda un normale riscaldamento pre-gara.

 

 

Cosa dice il personaggio Maestro Adalberto Dell’Orto.

Per esempio, in una recente intervista al personaggio Maestro Adalberto Dell’Orto (il quale fa di frequente il Giudice di Gara anche ai Campionati mondiali) leggo:

Domanda: Ci spieghi, bene, per favore. Che cosa significa esattamente: saper usufruire degli spazi liberi?

Risposta: Questa possibilità è chiamata “floorcraft”.

Il floorcraft non può essere pensato e inteso come se noi dovessimo insegnare una nuova variazione o correggere un errore tecnico. E’ lo sviluppo del controllo del corpo riguardo al partner e avviene dopo aver acquistato una notevole esperienza come competitore.

Il floorcraft si può tradurre come abilità, furberia, arte, inganno sul pavimento, inteso per noi come pista.

 

Domanda: Quando un ballerino applica il floorcraft?

Risposta: Tutte le volte che, improvvisamente, si trova di fronte una o più coppie o finisce una variazione in fondo alla sala oppure in un angolo.

Cambiare una sequenza all’improvviso non é certo cosa facile, questo richiede:

  1. Controllo del peso del corpo riguardo al partner.
  2. Un'approfondita conoscenza delle figure base della tecnica revisionata per saperle amalgamare e collegare immediatamente.
  3. Assoluta padronanza di allineamenti e direzioni, cercando di capire subito senza esitazione quando è preferibile girare di più o di meno alcune variazioni.
  4. Massimo affiatamento tra la coppia.
  5. Notevole esperienza accumulata in pista.
  6. Colpo d’occhio nell’usare tutti i possibili spazi in pista, compresi gli angoli.
  7. Anticipare i movimenti e gli allineamenti delle altre coppie.

Concludendo, è importante assumere una corretta posizione delle braccia e del corpo per guidare e trasmettere informazioni alla dama nel migliore dei modi ed avere di conseguenza successo nelle competizioni.

 

 

Cosa dice la Maestra Prof.ssa Angela Scipioni.

In un recente commento circa le ultime competizioni, ho notato, un carente uso del Floorcraft in tutte le classi e categorie (compresa la classe AS).

 

Manca l’abilità di usare lo spazio disponibile che c’è nell’ambiente per avere un costante avanzamento lungo la pista senza scontrarsi con altre coppie, di sapere variare, o alternare, la quantità di giro di una amalgamazione, di usare variazioni, che all’occorrenza consentano agevolmente di poter e saper retrocedere senza porre ostacolo alla progressione di altre coppie, e di saper riprendere e pronti a continuare con un’altra variazione.

 

Si tratta di Danza Sportiva, cioè di una tecnica frammista all’arte che si vede e di cui si ammirano le forme e i movimenti che esso produce mediante la coppia che si muove e che deve dare emozioni; che poi influenzano l’opinione del giudice di gara e soprattutto l’apprezzamento del pubblico.

Il ritmo, il movimento a tempo di musica, l’azione dei piedi, capire come vengono usati, come ottenere un deciso movimento fluido e scorrevole. Questo manca in molte coppie.

 

 

Osservazione.

Col Floorcraft le figure devono essere eseguite con una raffinata ed elegante compostezza e con una gestualità morbida ed elegante; in esse la posizione di coppia e la postura deve rimanere statuaria, marmorea; i movimenti del corpo e le inclinazioni misurate, composte, con passi lunghi e levigati, con una compostezza ed un equilibrio di rara delicatezza gestuale pur con l’agilità e la fluidità dei movimenti fra variazioni e a volte improvvisazioni per districarsi fra le altre coppie.

 

Osservazione semantica.

Il termine viene generalmente usato nell’arte dell’arredamento sia per le case civili che per gli impianti di produzione, per i flussi industriali, per l’agilità dei trasporti e delle movimentazioni aziendali, per la progettazione dei supermercati in modo che sia fluido e scorrevole nonché pratico e accattivante il percorso dei clienti e il loro muoversi fra stand di esposizione della merce. Viene usato soprattutto nei Paesi Anglosassoni. Nel mondo del Ballo è invece usato in tutto il Mondo, ma se ne fa poco usa in Italia.

 

 

Cosa dice il Maestro Gianfranco Salis.

Nella sua dissertazione molto chiara semplice e lineare, il Maestro Gianfranco Salis commenta il termine floorcraft con una brillante discussione dalla quale stralciamo i seguenti passi.

 

Il termine floorcraft viene solitamente utilizzato in architettura e arredamento, soprattutto industriale, per indicare la caratteristiche di fluidità di scorrimento di persone e mezzi attraverso un determinato percorso, indica ad esempio la corretta disposizione di stand, scaffali, merce e luoghi di sosta nei grandi magazzini, la collocazione degli sportelli negli uffici pubblici in relazione alle aree di attesa, la linea della catena di produzione di una fabbrica.

 

Nei paesi anglosassoni il concetto viene applicato anche al ballo.

In questo caso il termine floorcraft indica l’abilità nello sfruttare lo spazio disponibile per mantenere un costante avanzamento senza scontrarsi con altre coppie né rinunciare al proprio programma.

È la padronanza dei movimenti e della interrelazioni tra i due ballerini, un riflesso delle comunicazioni corporee attraverso le quali vengono rapidamente modificati passi e figure secondo la necessità.

 

Il ritmo, il movimento liscio e controllato, l’azione dei piedi, l’adeguamento della propria espressione musicale con il variare della velocità mantenendo intatto l’equilibrio, il tempo e la tecnica perfetta sono caratteristiche per una applicazione ottimale di floorcraft, soprattutto importanti nell’ambito agonistico ma molto utili nel ballo popolare per evitare intralci e ostacoli ai ballerini.

 

 

Ovviamente una corretta applicazione prevede che i ballerini eseguano tutte le variazioni del caso come se niente fosse, senza farsene accorgere e mantenendo postura e inclinazione del corpo misurate, con il sorriso sulle labbra e con una compostezza ed un equilibrio che non si lascino turbare dalla presenza ingombrante delle altre coppie.

 

E’ quello che molti cercano di fare allorché si cerca di evitare di pestare gli altri: occorre sapere modificare o alternare passi e figure, usare cioè variazioni che consentano agevolmente di potersi spostare di lato o retrocedere senza ostacolare le altre coppie, e saper poi riprendere la linea di ballo in maniera naturale.

 

Nella coppia il più delle volte sono le donne a innervosirsi per gli intralci che si creano e si prendono in pista, gli uomini sono più tolleranti ma anche più sbadati.

 

La dama, si sa, dovrebbe affidarsi ciecamente al cavaliere per la guida e la direzione, ma spesso lo fa con rassegnazione e a malincuore, cosi basta la minima scusa di un piccolo incidente di percorso per rivendicare una sorta di autonomia decisionale su come muoversi.

 

Del resto in questa disciplina è indispensabile un affiatamento ed una comunione di intenti assoluta.

 

 

 

Conclusioni.

 

  1. Personalmente ritengo che un buon uso del Floorcraft è importantissimo per ballare bene e si impara con l’esperienza, il buon senso e con un intelligente allenamento.

 

  1. Dall’esperienza fin qui raggiunta come Giudice di Gara per ogni tipo di Classe dalla “D” alla “M”, in moltissime competizioni e campionati, noto una insistente assenza di capacità a gestire lo spazio con frequenti momenti nei quali molte coppie si trovavano concentrate in qualche angolo e con il resto della pista (anche molto ampia) semivuota.

 

 

A cura di Sauro Amboni

 

 

 

Leggi: Tuttoballo

(Rivista di tecnica cultura e comunicazione del Ballo Agonistico e della Danza Sportiva)

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Nelle foto della Galleria Immagini qui sotto, vediamo ben 4 e anche 5 coppie, su 6 in pista, concentrate in uno spazio ridottissimo, col resto della pista vuoto durante campionati su piste di ben oltre 200 mq. Dobbiamo imparare a gestire la pista e a usare il Floorcraft!

 

 

Galleria fotografica
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