Il mondo del ballo in Italia
30 giu 2009

A cura di
Sauro Amboni
La Maestra Donatella Oldrini sulla comunicazione emotiva nel Tango Argentino.
 

Il Tango Argentino sotto

la lente dello Psicologo

 
 

Un breve ma condensato articolo,

su una specificità del Tango Argentino,

visto più dall'occhio della psicologa.

 
Maestra Donatella Oldrini
(Psicologa e Psicoterapeuta)
 



 

Donatella Oldrini
 
 

Presentazione
(a cura di Sauro Amboni)
 

La collega ed amica Oldrini, avendo vissuto l’esperienza della danza sia da un punto di vista personale che professionale, è il personaggio ad hoc per una riflessione sugli aspetti specificatamente emotivi e relazionali che caratterizzano le dinamiche della coppia che balla il Tango Argentino.

Donatella Oldrini si laurea in psicologia presso l'Università degli Studi di Padova e si perfezione in psicoterapia ad indirizzo psicodinamico.

Inizialmente ha prestato servizio presso diverse Unità Operative, quali, ad esempio, quelle per le Tossicodipendenze, il Servizio Psichiatrico Territoriale, ecc.

Dopo alcuni anni di esperienza “sul campo” e di studio ha insegnato psicologia presso la Scuola Infermieri Professionali del prestigioso Ospedale Sacco di Milano.

Attualmente è Psicologa e psicoterapeuta e consulente per l' ASL della provincia di Milano n. 1.

Svolge attività come Libera Professionista ed inoltre collabora con il Tribunale di Milano e Vigevano come Consulente Tecnico d'Ufficio.

La Dott.ssa Oldrini è Socia fondatrice dell'Associazione Umanitaria Tuttiartisti.

 

La Dottoressa Oldrini ha una notevole esperienza professionale di psicologa e psicoterapeuta anche nel campo sportivo in quanto è stata per molti anni una competitrice di Danza Sportiva sia nel settore amatoriale, che nelle classi agonistiche superiori,  nonché nella categoria professionisti.

E’ tecnico federale FIDS/CONI, socia MIDAS e diplomata in Danze Standard, Nazionali, Caraibiche e Tango Argentino.





Un breve ma condensato articolo,

sulla comunicazione emotiva del Tango Argentino,

visto più dall'occhio della psicologa.

 
Maestra Donatella Oldrini
(Psicologa e Psicoterapeuta)
 


 

Il famoso romanzo: Undici minuti

 

Il titolo di un   famoso romanzo di Paul Cohelo. Il tempo di una tanda. La similitudine?

Gli undici minuti, titolo del libro, sono  il limitato arco di tempo che Maria, dedica a ciascun uomo, e diventano quindi lo strumento attraverso il quale la ragazza entra in contatto con l'anima degli sconosciuti che incontra. «Il mio obiettivo è comprendere l'amore», scrive la protagonista tra le pagine del suo diario: cercherà di farlo, sforzandosi di cogliere l'essenza del sentimento attraverso la lente di fugaci appuntamenti che la sua attività le impone.

 

Lo stesso si verifica per il Tango Argentino.

 
 
 
 
 
La Tanda
 

La tanda è un gruppo di brani musicali ritmicamente e stilisticamente omogenei. Ciascuna tanda può essere composta da 4 o 5 tanghi, oppure 3 o 4 vals oppure 3 o 4 milonghe.

 

Vi è mai capitato di ballare per la prima volta con un nuovo partner e di non riuscire a capirvi?

 

In una tale situazione è imbarazzante sia dire "grazie" e tornare a sedersi dopo un solo tango sia continuare a ballare tra continui malintesi.

 

Tanda  e cortina risolvono elegantemente questo problema: chi non è certo dell'intesa che vi potrà essere con un nuovo partner, lo invita all'ultimo o penultimo pezzo della tanda, certo di ballare solo uno o due brani; se si trova l'intesa, si potrà tornare a ballare insieme in seguito.


 
 
 

 

Comunicare col Tango Argentino
 
Nella tanda avviene qualcosa di miracoloso e meraviglioso.

Un uomo ed una donna, ballano abbracciati seguendo il ritmo della musica, cercando una coincidenza nella loro sensibilità, e creando una danza.

Nessun codice, nessuna lingua per comunicare se non il linguaggio del corpo. Nessun schema prevedibile.

 

In nessun contesto sociale  e relazionale umano, si osservano queste dinamiche. Due sconosciuti che si incontrano  per la prima volta ad un appuntamento al buio,  nel massimo delle incognite, si comunicano il loro nome, e quantomeno verificano di parlare la stessa lingua per intendersi.

 
Nella tanda non è necessario.
 
 

La meraviglia di due esseri che sono riusciti a mettersi d’accordo in qualcosa di così difficile da realizzare. L’unico accordo in entrambi, è che l’uomo conduce e propone.

Lasciarsi portare dall’uomo non vuol dire subordinarsi o essere sottomessa o dominata da lui: vuol dire invece accettarne la guida per potere ballare.

 

Uomo e donna devono accettare le regole del gioco necessarie per ballare: entrambi devono sottomettersi a esse.

Entrambi i partner hanno bisogno l’uno dell’altro ed entrambi devono attenersi alle regole del gioco.

 
 

 


L’equilibrio emotivo nel Tango Argentino

 

L’uomo da solo non può ballare un tango e neppure può farlo una donna.

La donna, non si lascia portare, offre una lieve tensione al segnale, poi si costruisce insieme.

 

Costruendo i rispettivi ruoli, ciascuno realizza qualcosa di diverso. Nel tango vengono espresse chiaramente la differenza di ruoli, la coordinazione e la cooperazione di entrambi, senza perdere il senso della differenza.

 

Anche questo è difficilmente osservabile nel campo delle relazioni umane.

 

Spesso uno dei due tende ad uniformarsi all’altro o a creare vistose differenze, od ad essere in competizione. Un equilibrio così perfetto, non si osserva neanche nella più fortunata delle relazioni.

 
 

Un piccolo universo da esplorare insieme. Sentirsi soli in mezzo alla folla, senza perdere il contatto del reale.

 

Il piacere di nuove scoperte dell’altro realizzate attraverso i corpi che si realizza in quel contatto così particolare, l’”abraço” perché espressione di “un ‘intimità” tra estranei.

 
 

Il tendere ad un ‘intesa profonda tra due sconosciuti, per una durata limitata. Un vincolo strettissimo che si scioglierà alla fine della tanda, con una persona che magari non si rincontrerà più.

 
 
 
Conclusioni e sensazioni
 

Il popolo tanghero è consapevole della preziosità di questi momenti e tende a conservarli un una cortina intima, al riparo da eccessive speculazioni, pubblicizzazioni e mantenendo una individualità propria.

 

Per questo motivo, non solo da un punto di vista dell’apprendimento strettamente legato alla specificità di questa disciplina, ma soprattutto per i benefici effetti che essa ha sulla possibilità di trasmettersi sensazioni positive in una relazione seppur di breve durata, l’apprendimento del Tango Argentino dovrebbe essere guardato con un occhio privilegiato: Undici intensi, preziosi e salutari minuti.

 

Un particolare ringraziamento a chi ha contribuito a farmi amare il tango, il Maestro Marco Palladino e Paola Minoli.


Per l'articolo completo e il servizio fotografico clicca quì.

 
 
 
Maestra Donatella Oldrini
Psicologa & Psicoterapeuta
 
 
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